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“Sono rovinato”, così Nicoli Cristiani al momento dell’arresto La mazzetta consegnata al ristorante dal coordinatore dell’Arpa

http://www.youtube.com/watch?v=vTBl-u3aQ7g

– Ecco il video realizzato dall’Arma dei carabinieri per monitorare il sito di trattamento rifiuti per i sottofondi della Brebemi, l’intervento e la messa sotto sequestro degli impianti


DALL’INVIATO – “Sono rovinato”. Queste le parole pronunciate del vicepresidente del consiglio regionale lombardo Franco Nicoli Cristiani (Pdl) al momento dell’arresto, questa mattina. I 100mila euro, la presunta mazzetta di Locatelli per ottenere l’autorizzazione alla discarica di amianto a Cappella Cantone, sarebbe stata consegnata a Nicoli Cristiani, tramite Rotondaro coordinatore dell’Arpa, al ristorante Berti di Milano.

Diversi i reati contestati a vario titolo nelle dieci ordinanze di custodia cautelare. Vanno dal traffico illecito di rifiuti alla corruzione aggravata. Di entrambi deve rispondere Pierluca Locatelli, finito in carcere. Dietro le sbarre per corruzione pure Franco Nicoli Cristiani e il coordinatore degli staff della direzione generale di Arpa Lombardia Giuseppe Rotondaro. Ai domiciliari la moglie di Locatelli, Orietta Pace Rocca.

Per il traffico illecito di rifiuti altre cinque persone sono finite invece ai domiciliari. Si tratta di Giovanni Battista Pagani, factotum di Pierluca Locatelli, Bartolomeo Gregori, responsabile della gestione autisti e trasporti del Gruppo Locatelli, Walter Rocca, responsabile dell’impianto di trattamento rifiuti, Egidio Grechi, consulente ambientale di Locatelli, e del consulente Giorgio Oprandi. Andrea David Oldrati, di Terra Verde, società di consulenza ambientale, è, con la stessa accusa, in carcere.

Michele Ferro
(da Brescia)

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