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Hanno taroccato i dati dei piezometri L’amianto poteva finire in falda Gli appoggi di Locatelli in Regione

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– Nella foto, il progetto della discarica di amianto a Cappella Cantone

 

Ecco ulteriori contenuti dell’ordinanza emessa nell’inchiesta sulla corruzione per l’autorizzazione alla discarica di amianto a Cappella Cantone. Emerge come i dati dei piezometri per il monitoraggio del livello della falda siano stati taroccati per scongiurare un no alla realizzazione dell’impianto.

L’imprenditore Pierluca Locatelli (in carcere per corruzione e traffico illecito di rifiuti) e il consulente Andrea David Oldrati (arrestato per traffico illecito di rifiuti) avevano gli occhi puntati sulle rilevazioni piezometriche e sulla falda, secondo gli elementi dell’inchiesta sulla corruzione per l’autorizzazione alla discarica di amianto a Cappella Cantone. “L’attività tecnica consentiva di prendere cognizione, in primo luogo, dei tentativi effettuati dal Locatelli e dall’Oldrati per indirizzare le rilevazioni piezometriche”, recita l’ordinanza, ricca di omissis e firmata dal gip bresciano Cesare Bonamartini, che ha portato agli arresti. “Emergeva, in primo luogo, che il favorevole esito dell’accertamento piezometrico effettuato in data 18.5.2011 si basava solo ed esclusivamente sulla verifica di quattro pozzetti e che vi era un quinto piezometro che aveva rilevato un picco di falda compromettente”.

“Nel corso della conversazione captata in data 23 maggio 2011 Oldrati si riproponeva di risolvere in tempi rapidi il problema derivante dai livelli fuori ‘range’ rilevati presso alcuni piezometri, in particolare i numeri 5 e 7, affidandosi al suo collaboratore Marco Merisio, suo referente per la gestione operativa e documentale delle attività da eseguirsi nel sito di Cappella Cantone, cui richiedeva assoluta discrezione e riservatezza nella gestione di tale operazione”.

“Il susseguirsi dei turni di irrigazione dei fondi agricoli – inoltre – determinava un aggravamento della situazione, tale che, sul finire del mese di giugno, sul piezometro identificato con il numero 1 veniva registrato un franco dal picco della falda di soli mt. 2,08 con l’innalzamento della falda di 70 cm in pochi giorni, risultato che, se conosciuto, avrebbe potuto segnare un punto a sfavore nel corso dell’iter autorizzativo della discarica”. Da qui, secondo il quadro accusatorio, movimenti per indurre agricoltori a non effettuare irrigazioni nei periodi di monitoraggio.

Oldrati rammentava al Locatelli che ‘…l’anno scorso, la prima volta che siamo andati a vedere i piezometri, ce n’era uno che era sommerso dall’acqua di irrigazione…’ – prosegue l’ordinanza – e suggeriva di impermeabilizzare il canale irriguo di derivazione che lambisce il piezometro n.1, ma soprattutto di acquisire copia dei calendari d’irrigazione e fissare i monitoraggi dell’ARPA lontano dai giorni in cui erano previsti gli adacquamenti”.

Attenzioni alle questioni tecniche, ma anche “frequenti contatti con pubblici funzionari, tra cui Rodotaro Giuseppe (l’uomo dell’Arpa in Regione accusato di aver intascato una bustarella da 10mila euro e di aver fatto da tramite per la mazzetta da 100mila euro destinata al vicepresidente del consiglio regionale lombardo, Franco Nicoli Cristiani, che oggi si è dimesso da incarichi pubblici e politici, ndr)”. “L’attività di captazione – va avanti faceva emergere il forte appoggio accordato dal Rotondaro al Locatelli sotto il profilo della supervisione e controllo dell’operato dei tecnici dell’ufficio territoriale dell’ARPA di Cremona impegnati nel monitoraggio annuale della falda acquifera sottostante al sito della ex cava di Retorto (a Cappella Cantone, ndr)”.

Oltrati riesce ad avere addirittura solo un paio di giorni dopo il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale per la discarica di amianto (avvenuto il 26 settembre, stesso giorno della consegna della presunta mazzetta da 100mila euro a Nicoli Cristiani) una copia informale dell’Aia, prima ancora che arrivi ufficialmente a Locatelli.

E’ il 28 settembre, e questa è la telefonata (intercettata) tra Oldrati e un dipendente di un istituto di credito. L’autorizzazione avrebbe permesso un finanziamento da 15 milioni di euro.

L.: Pronto?!
OLDRATI:
L.: buon giorno
L.: buon giorno OLDRATI, come sta?
OLDRATI: bene, è in sede, in filiale
L.: sono…sto rientrando adesso ehm…
OLDRATI: ehm… comunque, comunque non è in compagnia di LOCATELLI
L.: no, no, no adesso non lo sono
OLDRATI: allora lei finga la sorpresa dell’… una sorpresa galattica… credo che stamattina le comunicherà, le trasmetterà il documento che riguarda l’AIA di Cappella Cantone
L.: bene, ottimo
OLDRATI: io sono riuscito diciamo…grazie ai miei… i miei buoni rapporti con un funzionario ad averlo in anteprima… cioè a mezzo stampa c’è scritto che il Decreto non firmato non ce l’ha nessuno
L.: ah ho capito!
OLDRATI: per cui a me questo è arrivato e l’ho girato a LOCATELLI
L.: mamma mia, bene…
OLDRATI:  … il quale so che si farà vivo con lei per cui (ride) glielo anticipo unicamente, rimane tra me e lei sa
L.: va bene, ok, mi ha dato una …
OLDRATI:  …sappia, sappia che adesso è nero su bianco
L.: perfetto, ottima notizia questa, bene!
OLDRATI: e lei è il primo che lo sa dopo LOCATELLI
… omissis...

Così l’ordinanza: “L’anticipazione via fax del provvedimento non firmato all’Oldrati al fine di consentirgli la ‘spendita’ dello stesso nei rapporti bancari è indicativa del complessivo atteggiamento di favore assunto dall’amministrazione regionale nei confronti del gruppo Locatelli”.

 

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Commenti
  • Alessia Manfredini

    Utile rileggersi la rassegna stampa locale verso il 10 giugno, dove si davano ampie garanzie sui risultati dei piezometri…..

    Arriverà il tempo per capire

    • germana

      speriamo il prima possibile 🙁
      tanto loro non ci abitano a Cappella Cantone….

  • VITA DA ROMANZO

    Rubo da http://www.cremonaoggionline.it e compongo:
    “Titolo: era nascosta in cantina la donna che voleva la morte del marito. Testo: la donna, una casalinga 39enne, è accusata di aver architettato un piano per uccidere il compagno (in atto una difficoltosa separazione). L’ha ritrovata la polizia di Crema, appunto, nella cantina della casa dei genitori, in via Capergnanica.”
    Fin qui l’ufficialità. Ciò che viene coperto, probabilmente per la longa manus di Formigoni, è che in cantina non era sola, ma in compagnia di Massimiliano Salini, il Presidente della Provincia di Cremona. Che avrebbe fatto scoppiare il casino delle indagini sul piano cave per distogliere l’attenzione sul loro legame, che stava per diventare di dominio pubblico.
    Per una volta, l’interesse particolare è andato a favore del bene pubblico.

    Cremona 03 12 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • elia

    prima o poi anche l’arpa di cremona verrà coinvolta chi vivrà vedrà

  • olè

    speriamo che alcuni avanzamenti di carriere presso l’Arpa di Cremona proprio in coincidenza con il via libera della discarica non siano imputabili a questo marciume

  • CHE SVENTATO

    Amici colti e intelligenti, abituati a leggere e scrivere ogni giorno, mi chiedono: ma cos’hai insinuato di Salini? c’è qualcosa? perché nel post di ieri “vita da romanzo”, ho scritto che l’han trovato nascosto in cantina con la donna che avrebbe cercato di uccidere il marito e che per nascondere la loro relazione avrebbe scatenato l’indagine sulle cave, con la supervisione di Roberto Formigoni.
    Ripeto l’ennesima volta, le parole non sono proprietà di nessuno e possono essere interpretate, lettura, scrittura, come si vuole, ma c’è un limite a tutto, credo.
    Perché ho scritto una storia tanto paradossale? per un motivo che credevo facile da individuare. Nonostante Salini sia un abilissimo politico, che se è nei suoi piani farà una carrierona, prima di tutto per la sua intelligenza, che da “novellino” nel 2009 ha fatto a pezzi un veterano come Torchio, che ogni anno aumenta il gradimento tra gli elettori, pur in una circoscrizione rossa, etc etc, c’è chi lo vede sempre col fumo negli occhi e, anche se non ha il coraggio di sbottare chiaro, non vede l’ora che finisca in manette e il desiderio trapela visibilmente dalle cronache dei nostri giorni. Questo credevo d’aver scritto con un racconto che più grottesco è difficile. Prendere in giro i nemici, non lui. Ma su certi argomenti, non finirò mai di imparare, è meglio non allontanarsi dalle aste e dai quadratini……

    Cremona 04 12 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • gino

    le analisi sui piezometri devono essere rifatte da un ente indipendente, ormai dell’arpa chi si fida? E’ stato grazie all’esito del suo studio che l’aia e’ stata ottenuta, se é tarocco l’aut. va revocata e il dirigente promosso degradato