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Da questa amministrazione attorno all’ex Annonaria solo un circo mediatico

Lettera scritta da Annamaria Abbate

L’area ex annonaria costituisce una leva strategica fondamentale per Cremona e perciò nella precedente amministrazione fu inserita nel PGT con l’obiettivo di produrre un ritorno tangibile per la collettività, in termini di crescita duratura e diffusa.

Obiettivo che è possibile perseguire solo sulla scorta di una visione del futuro della città e della collettività che la abita.

Purtroppo la visione del futuro e della città di questa amministrazione non ci convince affatto e il circo mediatico che è stato allestito intorno alle ex annonarie ce lo conferma passo dopo passo: 1)l’apertura in pompa magna alla partecipazione della cittadinanza che si è conclusa con la raccolta di un fascicoletto di proposte la cui unica funzione sarà quella di “decorare” l’archivio comunale; 2) la trovata di incaricare un advisor esterno profumatamente pagato senza profilargli alcun orizzonte di senso politico dell’operazione e dandogli praticamente carta bianca sul profilo economico finanziario; 3) il proposito di vendere l’ntera area ad AEM che si indebiterà per 11 milioni di euro, otto dei quali serviranno per sistemare il bilancio comunale, mentre i rimanenti tre andranno a finanziare opere pubbliche. AEM dovrà poi mettere l’area sul mercato e chi e perchè la comprerà? e qui entra in gioco l’ultimo passo : si inscena un concorso internazionale di idee per selezionare un pugno di esperti in grado di sviluppare progetti tra cui verrà poi scelto quello più economicamente “appetibile” per il mercato.

In  tutta questa grandeur, una domanda sorge spontanea: qual è il ruolo dell’amministrazione in questa partita?  E’ possibile che il ruolo pubblico si debba limitare alla stesura di linee guida generiche e omnicomprensive entro le quali il privato stia comodamente qualsiasi sia il suo interesse?

Noi abbiamo una diversa concezione della collaborazione pubblico-privato; il confronto deve essere quanto meno alla pari, mai subalterno. Nello specifico, rimaniamo dell’idea che la riqualificazione delle ex annonarie debba servire innanzitutto alla collettività.

L’idea dell’insediamento di un Polo destinato ai servizi innovativi  quale centro di competenza e incubatore d’impresa che sfrutti la presenza del Politecnico di Milano e la rete in fibra ottica di Aemcom, va nella direzione di generare occasioni di sviluppo economico e di occupazione e di creare i presupposti per la crescita di competitività del sistema locale delle p.m.i.  facendo incontrare il loro bisogno di innovazione con l’offerta delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Annamaria Abbate
Commissione territorio
Consigliere comunale Pd

 

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