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Invito il Sindaco di Cremona a farsi garante del referendum

Lettera scritta da Giancarlo Schifano

Domani (lunedì 12 dicembre, ndr) a Cremona saranno chiamati a discutere sulla gestione del servizio idrico tutti i sindaci della provincia, spero che l’esito referendario dell’ultima tornata elettorale non venga vanificato per favorire l’interesse di alcune società private che desiderano mettere le mani su un bene prezioso come l’acqua! La stragrande maggioranza dei cittadini cremonesi ha dimostrato con il proprio voto di volere e preferire una gestione pubblica del servizio idrico locale, invito il Sindaco di Cremona a farsi  garante ed evitare che il sacrosanto diritto dei cittadini non venga calpestato in nome di una becera privatizzazione! L’acqua è un bene primario da cui dipende la vita stessa di tutti gli essere viventi com’è appunto dichiarato dall’ONU,la privatizzazione toglie agli enti locali il compito di essere fonte di garanzia e di tutela dei diritti dei cittadini. L’ingresso dei privati nella gestione del servizio idrico locale,come è stato ampiamente dimostrato in altre città italiane, ha prodotto un aumento vertiginoso dei costi a discapito dei cittadini, con facili guadagni per le grandi aziende multinazionali e zero investimenti, e in tanti enti locali molto spesso questo si traduce nel favorire gli interessi speculativi delle mafie. Mi fa piacere riscontrare che con il passar del tempo molte forze politiche hanno cambiato opinione nel considerare l’acqua un bene inalienabile e prezioso,la cui gestione deve essere affidata ad una società pubblica,quando nel lontano 2010 presentai la mozione in Comune a Cremona in cui impegnavo il Sindaco e la Giunta a riconoscere l’acqua come bene comune pubblico,tutti i partiti rappresentati in Comune votarono contro, la mozione ottenne il mio solo ed esclusivo voto. Oggi più di allora sono soddisfatto perché il tempo è stato galantuomo, l’esito referendario ha sancito che la gestione dell’acqua deve rimanere pubblica.

Giancarlo Schifano
IDV Cremona

 

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