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Ex Tognazzi, tramontato il parcheggio si affaccia la proposta di una destinazione commerciale

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Si torna a parlare sul finire dell’anno che lo ha visto chiudere le saracinesche del destino dell’ex cinema Tognazzi di via Verdi. In questi giorni pare siano riprese trattative per la vendita della porzione d’immobile delle due sale con destino commerciale. Niente sale pubbliche e neppure parcheggio, quest’ultima una ipotesi sottoposta tempo fa all’attenzione del condominio compreso tra le vie Gramsci-Cavour-Capitano del Popolo e Verdi sembra definitivamente tramontata. “Abbiamo cercato di scoraggiare questa idea  – ci dice il vicesindaco Carlo Malvezzi, assessore all’Urbanistica – proprio perchè l’Amministrazione comunale era interessata al fatto che lo spazio delle due sale restasse di utilizzo pubblico. Ad oggi l’idea del parcheggio mi pare definitivamente tramontata. Sappiamo di alcune proposte commerciali avute dalla proprietà ma in Comune non è stato presentato nessun progetto”.

Le sale Tognazzi erano state aperte nell’ottobre del 1993 con una grande festa, dopo che il vecchio cinema Roxy per  vent’ anni era chiuso e in disarmo. Fu grazie a un felice accordo tra l’ amministrazione comunale e Giorgio Leopardi, un produttore esercente piacentino, la vecchia sala ha avuto miglior sorte di tante altre sparse in tutta Italia. Per l’inaugurazione era presente tutta la famiglia Tognazzi al completo, dalla vedova Franca Bettoja, ai figli Ricky, Gianmarco, Maria Sole, le due sale sono state subito meta di pellegrinaggio dei cremonesi, che non hanno risparmiato fantasia per ricordare il loro amatissimo concittadino. Si proiettò Sud di Gabriele Salvatores che quella sera volle essere presente all’inaugurazione. Mercoledì 31 marzo 2011 le ultime proiezioni: in sala 1  il ‘Discorso del Re’, in sala 2 ‘Amici, amanti e…’. Poi si sono spente le luci di una sala che è servita anche a ospitare manifestazioni culturali, inaugurazioni, anteprime. Ha continuato a funzionare per alcune mattine con le proiezioni destinate alle scuole. Ora il destino sarà quello di uno spazio commerciale.

 

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Commenti
  • Più che l’ennesimo spazio commerciale, credo sarebbe più utile alla città la conversione dell’ex cinema “Tognazzi” in auditorium, al cui interno auspicherei la collocazione di un organo a canne ‘laico’ come pochissimi ve ne sono in Italia (tantissimi invece, come si sa, ve ne sono nelle chiese ma tra le sale da concerto, ad esempio, nemmeno il grande e prestigioso auditorium “Parco della Musica” di Roma se n’è dotato a causa del veto del famoso compositore Luciano Berio!). A dire il vero un organo non ecclesiastico esisteva a Cremona, inaugurato nel giugno del 1929 nella sala di Palazzo Cittanova e costruito dall’illustre casa organaria cremonese di Giuseppe Rotelli, ma di questo strumento non v’è traccia. Altro esempio lombardo invece tuttoggi esistente: la “Sala Piatti”, elegante spazio concertistico a Bergamo che custodisce un organo “Mascioni” (stessa marca di quello della nostra Cattedrale) costruito nel 1906. Un organo ‘laico’ a Cremona sarebbe dunque un bel riscatto per il mondo organistico italiano, fatto oggi sia di professionisti che cercano a gomitate di spartirsi la proliferante (e spesso male organizzata) attività di concerti d’organo nelle chiese, ma anche di tanti dilettanti che la domenica suonano l’organo a messa come meglio possono (non di rado mettendo a dura prova le orecchie dei fedeli…). Insomma, l’avvento di un organo – il re degli strumenti musicali – in una sala da concerto aprirebbe senza dubbio una nuova stagione musicale a Cremona.

    Grazie per la cortese attenzione e cordiali saluti.

    M.° Paolo Bottini