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Al via i lavori per il Capodanno in piazza Polemica del Pd: «Cosa c’entrano le feste con le competenze sulle periferie?»

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Mancano due giorni alla fine del 2011 e in piazza Stradivari sono partiti i preparativi per il “Capodanno in piazza”, evento organizzato da privati in collaborazione con il Comune di Cremona. Un cenone, servito o self service, con musica delle band locali e ritmi anni 70 e 80 della Smash Generation. Dalla mattinata, operai sono al lavoro per montare le due tensostrutture sul lato di corso Vittorio Emanuele II, destinate ad ospitare l’evento.
E intanto il capodanno accende anche la politica. Le consigliere comunali del Pd, Caterina Ruggeri e Annamaria Abbate, si interrogano sul ruolo dell’assessore De Micheli e sui costi dell’iniziativa per il comune di Cremona. «Continua il ruolo festaiolo dell’Assessore Demicheli – dichiarano le consigliere –, ma quando il Sindaco Perri si deciderà a spiegarci cosa c’entrano le iniziative goderecce  con le competenze sui cimiteri e sulle periferie? Per ora assistiamo all’ennesima pensata della serie “del Natale non si butta via niente” per il 31 in Piazza Stradivari. Vale la pena ricordare che questa festa è stata anticipata dalla II^sagra “del Maiale non si butta via niente”, dalla “Festa del Grande Fiume”, dall’Halloween, da Enzo Jacchetti  e poi ancora dalla 1^ Festa del maiale, dal Revival degli ex dello smash  e da altre amenità del genere (Ma chi ha pagato?). Ora, pensare di paragonare queste iniziative alle feste in piazza organizzate ogni anno dalle Giunte Bodini e Corada (per il divertimento di tutti), mi sembra davvero fuori luogo. Erano Feste gratuite, aperte a tutti, senza sostituirsi ai ristoratori e senza creare alcun disagio alla già fragile attività degli ambulanti del mercato (i commercianti hanno ragione di protestare) – continuano Ruggeri e Abbate -. Abbiamo capito che l’iniziativa di Demicheli è la sua festa che trasporta una volta alla Fiera, una volta all’area fronte piscine, un’altra volta alla Cava, ora in Piazza Stradivari, sempre con le stesse persone, con gli stessi espositori e con  la stessa musica. A tanti di noi sarà capitato di trovarsi a capodanno in una città importante e di ognuna  apprezzare le piazze illuminate, i colori, la musica, l’ospitalità e l’accoglienza riservata ai turisti di tutto il mondo. Ora apprendiamo che il Comune organizza un cenone su prenotazione  in piazza Stradivari dentro una tensostruttura riscaldata (che valorizzerà la bella piazza), ai quali verrà proposto un menù padano (il branzino infatti si pesca in Val Brembana), musica, ricchi premi e cotillon. Il punto però è anche un altro: ma perché chi vince la gestione di tutti questi eventi è sempre la stessa azienda, che già conduce in proprio una attività di ristorazione? Ma davvero in tutta la città e provincia esiste solo questa ditta in grado di proporre iniziative simili, con  il beneplacito del Comune e della sua struttura? Di certo il titolare deve possedere una gigantesca capacità “organizzativa” visto che in così poco tempo è riuscito a ottenere tutti i necessari permessi, compreso: palco, impianti elettrici in sicurezza, s.c.i.a. (segnalazione temporanea inizio attività), conformità dell’impianto di aria calda,  corretta autorizzazione termoidraulica,  una ditta che confermi la sicurezza del montaggio delle impalcature, ecc. ecc. Per questo vogliamo capire e avere la conferma che non ci sono stati percorsi privilegiati. Inoltre, quanto costa al Comune? Abbiamo letto dell’utilizzo di personale comunale in  orario straordinario, festivo e notturno, della presenza corposa della Polizia Municipale, oltre che delle Forze dell’ordine. Siamo preoccupati perché sappiamo quanti tagli sono stati fatti per le ore straordinarie, per il turnover e per la produttività (l’usciere del Comune ci avvisa che dobbiamo terminare le Commissioni Consiliari entro le 19,30 perché il Comune non può pagare nemmeno un minuto di straordinario). Ma vogliamo sapere anche quanto guadagnerà chi gestirà l’intero evento, perché non crediamo che lo gestirà gratuitamente. Infine in attesa dell’anno nuovo e della risposta scritta che l’Assessore Demicheli deve ancora fornire ad una nostra interrogazione sulla II^ festa del maiale del 3.11. u.s. (già scaduta il 3.12, giusto per evidenziare il rispetto che detto Assessore ha nei confronti del Consiglio Comunale), presenteremo una interrogazione sul tema nella speranza che questa volta vengano rispettati i tempi della risposta e che ci vengano fornite le corrette informazioni circa la gestione del conto economico, in dettaglio, dell’iniziativa almeno per quanto riferito al Comune. A tutti interessa conoscere quanto costano queste iniziative e anche  sapere quali vantaggi economici e politici se ne ricavano».

 

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Commenti
  • Gildo

    La stessa gestione/organizzazione che ha organizzato la festa cittadina della Lega Nord nel 2010. Altro che Padania, qui sembra l’Albania!!!

  • Fabio

    Sono contenti i ristoranti e i locali..se non gudagni x’ sei a castelverde o non hai un locale x fare le feste smash

    • Mattia

      Bravo, bisogna combattere tutte le forme di abusivismo vere e prunte.
      Basta con bar e barettini e pizzerie che si improvvisnao locali di pubblico spettacolo, dove per fare intrattenimento (ballo) bisogna essere in regola.
      Poi non ci lamentiamo se i giovani scelgono discoteche fuori provincia, possibile che a Cremona non ci sia una discoteca che riesca a fare due serate?

  • LIBERA CONCORRENZA IN LIBERO MERCATO

    I boss del commercio cremonese non fanno che ingigantire la figura di Antonio Piva, e bisogna apprezzare lo sforzo: bocciata sonoramente l’idea del cenone in piazza Stradivari. La versione di uno dei tanti bossini: “la crisi crea non poche difficoltà, e molti esercenti speravano proprio nel cenone dell’ultimo dell’anno per risollevarsi un po’. Purtroppo le prenotazioni ci sono, ma siamo ancora lontani dal tutto esaurito che si spera di ottenere. Invece con questo cenone a basso costo si fa una concorrenza spietata.”
    Parola di imprenditore protetto.

    Cremona 31 12 2011 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • Caro mio, il vero problema è sapere come si è arrivati al permesso così rapido e veloce ( senza trascurare quello che hanno detto “gli sloggiati” del mercato precario cittadino).
      Ma in Comune non ci sono i tuoi amici ?
      Secondo te chi ci ha guadagnato ?
      Secondo me, di sicuro, la comunità ha pagato o pagherà qualcosa.
      Tu che sai tante cose ,ce lo puoi dire ?

  • ross

    De Micheli si sta impegnando a far fare budget ai suoi amici dopo i flop delle precedenti feste. Che poi queste iniziative abbassino o alzino il livello culturale della citta’ di Cremona, all’assessore non gliene importa nulla. L’importante e’ che attiri gente in modo che i “suoi” ci guadagnino il gruzzoletto.

    • E c’è anche il problema dei costi per la comunità.
      Se non sbaglio non si riesce mai ad avere il conto economico( in dettaglio : entrate ed uscite ) della gestione per quanto riferito alle competenze del comune.
      Le gestioni private sul suolo pubblico sono possibili fonti di ambiguità contabile: in ogni caso i costi accessori sono a carico della comunità: o NO ?
      Seguiremo bene il caso

  • SE SBAGLIO MI CORREGGERETE.
    MA DEMICHELI

    • il seguito è mio e non è un commento:
      ma Demicheli non la delega ai servizi cimiteriali ?
      Se voleva innovare poteva fare in modo che il cimitero di Cremona fosse aperto almeno per una parte della giornata del 1.1.2012.
      E’ vero che i morti non si muovono , ma i vivi si : infatti ho visto auto in sosta e persone perplesse davanti i cancelli del Cimitero.
      Se era una usanza forse era il caso di cambiare: in meglio.