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Travolgente il 'Can Can' di Corrado Abbati al teatro Ponchielli

can-can

Un capodanno a Parigi, in piena Bella Epoque. Già, ma seduti sulle rosse poltroncine del Ponchielli. Ultimo di 2011 travolgente e spumeggiante quello del teatro cremonese (peraltro in replica il 1° gennaio) che ha saputo coinvolgere il pubblico a ritmo del Can Can. Sulle celebri note delle musiche di Cole Porter, Corrado Abbati ha saputo raccontare con una sferzata di buon umore e allegria la vera storia del ballo da cui il musical prende il nome. Ambientazioni sontuose, eccentrici costumi, danza scatenata. Un crescendo musicale che ha portato la platea dietro le quinte del Can Can, ballo proibito perché giudicato troppo trasgressivo, ma messo in scena illegalmente dalla proprietaria di un caffè parigino con grande gioia dei clienti. Poi, intrighi e avventure, fino all’immancabile lieto fine. Un’ondata di vitalità e di festa per iniziare un nuovo anno.

 

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