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Inizio dell'anno irrespirabile Commercianti e sindaci nell'agenda dell'assessore Bordi

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Inizio dell’anno ‘avvelenato’, aspettando la pioggia che le previsioni meteo danno già nel pomeriggio di oggi (lunedì 2 gennaio). Il primo valore del 2012 registrato dalla centralina di via Fatebenefratelli e riferito alle 24 ore precedenti segna quota 59 microgrammi al metro cubo, il secondo già 98. E’ il 12esimo sforamento consecutivo, contando anche dicembre, con alle spalle un 2011 da 109 giorni sopra la soglia (l’Ue ne permette 35).
E mentre le polveri continuano inesorabilmente a mantenersi oltre i limiti, sono due gli appuntamenti imminenti che fanno sperare nell’arrivo di misure per mettere un freno all’inquinamento. Nel pomeriggio l’assessore Bordi incontra i commercianti, colloquio preventivo in vista della riunione di domani (martedì 3 gennaio) di fronte al prefetto Tancredi Bruno di Clarafond con i sindaci dei comuni della cintura. Oggetto di discussione, un piano di provvedimenti comuni. Da valutare, nel concreto, targhe alterne, limitazioni di velocità, stop alla circolazione.

 

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Commenti
  • Annamaria Menta

    Quali sarebbero le “misure per mettere un freno all’inquinamento” che potrebbero scaturire da un incontro con i commercianti?
    Anzi, perchè sono SEMPRE i commercianti gli ‘interlocutori privilegiati’ di qualsiasi tema o problema cittadino, dalla qualità dell’aria alla viabilità fino alle sorti della liuteria? Chi è che deve governare la città, forse le associazioni dei commercianti?

    Non mancano le informazioni sulla qualità dell’aria che respiriamo, manca il coraggio di prendere (e mantenere) decisioni che facciano cambiare radicalmente le ‘brutte’ abitudini di tutti, a partire dagli automobilisti. Come per il problema, anche per le possibili soluzioni ci sono innumerevoli informazioni. C’è bisogno del ‘permesso’ di una categoria economica per cominciare a fare qualcosa quando in gioco c’è la salute (e la qualità della vita) di tutti?

  • CREMONA E LO SMOG
    C’è quasi da non credere : si era tornati a parlare dello smog e degli altri inquinanti ( anche più pericolosi) solo per dire che tutto andava bene anzi meglio di prima : l’affermare che si faceva più di prima (?) è solo giustificazione alla propria inadeguatezza.

    Quando anche l’uomo della strada poi riesce a vedere i dati (peraltro rilevati da una sola centralina e forse male posizionata),si accorge che “forse” il miglioramento si può vedere nell’arco di un anno se si fa una media che assomiglia tanto alla statistica del pollo proposta dal mai dimenticato Trilussa.

    L’osservanza delle norme regionali ( cfr. ARPA)non ci conforta e non ci tranquillizza : valenti esponenti del mondo medico e scientifico ci riferiscono che durante i picchi prolungati degli sforamenti (ormai drammatici ) aumentano i ricoveri e la mortalità.

    Anche questa è statistica.

    L’assessore alla partita, anziché fare conferenze “spot”( abitudine diffusa nel suo ambiente) dovrebbe anche vedere bene le statistiche delle mortalità e sarebbe subito smentito dalle coincidenze nefaste a seguito dei picchi di inquinamento, mai così alto nell’ultimo periodo.

    E’ stato scritto ( perché promesso ) che verranno aumentate le centraline di rilevamento : sarebbe bene sapere prima dove e quando e da chi.
    E’ stato scritto che verranno sostituiti i mezzi pubblici inquinanti : noi stiamo a vedere quando .

    Non è stato detto nulla per che cosa si intende fare per togliere tutti i mezzi inquinanti possibili dalla cerchia cittadina.

    In alcune città svizzere esistono già disposizioni in tal senso :

    – in città entrano ed escono solo i residenti con percorsi definiti ;

    – in città non entrano i famosi “SUV” e i pochi che chiedono la deroga pagano un permesso talmente caro da scoraggiare gli abusi;

    – in città entrano solo mezzi elettrici cha hanno il compito di distribuire le merci già depositate in appositi magazzini di raccolta fuori città: sono nate quindi aziende che svolgono tale servizio;

    – in città non vengono costruiti garages e parcheggi e i pochi esistenti costano molto, molto cari ( anche a Londra) ;

    – l’amministrazione di queste città modello ha promosso il bike-sharing e favorisce l’uso della bici con un vero e consistente impianto di piste ciclabili;

    – a Cremona sono ancora poche e quelle già realizzate dalla Giunta Corada sono male utilizzate e a volte rese pericolose dalla imprudenza degli automobilisti e dal posizionamento di parcheggi a ridosso della pista, nonostante i cordoli ( vedi per esempio : Piazzale Po –fronte tabaccaio );
    CI SONO FOTO A DISPOSIZIONE;
    – nulla si sa di proposte per la costruzione di parcheggi fuori città : forse non si ha neppure l’idea di come collegarli con servizi degni di tale nome;

    L’uomo della strada vorrebbe anche sapere perché Cremona è forse l’unica città dove le auto e i SUV sostano ovunque nel centro cittadino, persino nelle immediate vicinanze o anche sulle porte del Duomo : ho già visto turisti fare contorsioni per poter bene inquadrare(per fare foto) le due facciate laterali del Duomo e la relativa abside.

    “Ictu oculi” la città intera è alla mercé delle auto in sosta o in transito.
    Questa è l’amara realtà.

    L’INQUINAMENTO C’ERA ANCHE PRIMA DEI RISCALDAMENTI ACCESI.

    CERCARE L’ACCORDO DEI COMUNI LIMITROFI FA QUASI SORRIDERE( PER CHI NE HA ANCORA VOGLIA) E CREA SOLO UN DIVERSIVO : NEL FRATTEMPO DOVE PASSANO LE FESTE I NOSTRI AMMINISTRATORI PRO TEMPORE ???

    Se l’assessore alla partita non è a conoscenza di quanto si fa altrove, quando si agisce seriamente è bene che si documenti: in caso contrario non sappiamo di cosa si parla