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Calcioscommesse, Doni dal procuratore: "Accordo col portiere per il rigore"

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– Nella foto, Doni questa mattina in procura

Cristiano Doni, interrogato oggi dal procuratore Rroberto di Martino, ha collaborato, confermando gran parte di quanto già raccontato al gip Guido Salvini. Lo ha spiegato il suo avvocato Salvatore Pino. “Ga saputo della combine – è andato avanti il legale – dopo che gli accordi in questo senso erano stati presi. Non l’ha combinata lui”. “Non si sente un corrotto”, ha agito “per agevolare l’Atalanta”. In occasione di Atalanta-Piacenza avrebbe ammesso di essersi accordato con il portiere Cassano “per tirare centralmente”. Il procuratore ha confermato la prossima iscrizione nel registro degli indagati di nuovi soggetti (“ci sono tempi tecnici da rispettare”) e ha parlato di accertamenti positivi, anche sulle nuove partite di serie A.

Quanto al gruppo degli ‘zingari’ ritenuti in contatto con il gruppo di Singapore, è stato estradato in Italia Rade Trajkovski, arrestato a dicembre nel secondo troncone dell’inchiesta mentre era di ritorno dal paese asiatico.

AGGIORNAMENTO – Bocche cucite all’uscita dell’interrogatorio dell’ex preparatore atletico del Ravenna Nicola Santoni, sentito dal procuratore di Martino dopo il turno di Doni. “Non abbiamo niente da dire”, ha detto il suo legale, lavvocato Lorenzo Tomassini. Stando a quanto trapelato, sembra che Santoni abbia ammesso solo l’evidente, come i suoi contatti con Doni. Per quanto riguarda i 40mila euro che Santoni avrebbe dato a Parlato nel giorno di Atalanta-Piacenza, avrebbe affermato che non arrivavano da Doni, ma si trattava di un prestito personale e che Parlato rispose dicendo che il denaro sarebbe potuto essere usato per pagare calciatori nelle combine. I 25mila euro ricevuti da Doni ad agosto sarebbero invece il gesto di un amico e non una contropartita in cambio del silenzio davanti ai giudici.

 

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