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2012, la giunta Perri costerà più di mezzo milione di euro Confermato l'adeguamento delle indennità

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Nel 2012 la giunta Perri costerà complessivamente 584.600 euro. E’ infatti confermato anche per quest’anno l’adeguamento delle indennità di sindaco e assessori che tante polemiche ha innescato a metà dicembre. La spesa riferita all’indennità di funzione dei componenti della giunta comunale è stata approvata con una determina del settore Economico Finanziario del Comune datata 29 dicembre.
“Con deliberazioni di Giunta Comunale n. 560 del 28 dicembre 2006 – si legge nella determinazione dirigenziale di pochi giorni fa – e n. 24 del 30 gennaio 2008 veniva definita l’indennità di funzione da corrispondere ai componenti della Giunta Comunale. In attesa del Decreto del Ministero dell’Interno (…) che definirà le nuove indennità e gettoni di presenza per gli Amministratori degli Enti Locali, le indennità lorde mensili spettanti al Sindaco e agli Assessori per l’anno 2012, risultano essere così confermate: Sindaco: euro 6.420; vice sindaco: euro 4.815; assessore: 3.855”.
“La spesa di euro 584.600 salvo conguaglio – conclude la determinazione -, è finanziata con stanziamenti del Bilancio 2012”.
Con l’adeguamento deciso a metà dicembre, si ricorderà, sindaco e assessori sono tornati all’indennità piena, recuperando la decurtazione del 7% delle indennità già vigenti nel 2009, definita in via cautelativa all’inizio del 2011. Prima dell’adeguamento il sindaco percepiva 5.790,60 euro lordi mensili, il vicesindaco ne percepiva 4.478 e gli assessori 3.585,20.

 

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  • elia

    e’ sewmpre il solito discorso ,chiedere sacrifici ai fessachiotti e mantenere stipendi cellulare [per la precisazione due,],prebende ,parcheggi ,teatri,stadio, ingresso fiere ecc tutto gratis alla faccia del popolo bue che da bue non sa reagire. continuate così signori ma sappiate che prima o poi la pagherete cara questa vostra mancanza di sobrietà.

  • germana

    voi (cittadini) parlate pure, crogiolatevi nel vostro sdegno, schieratevi, intanto noi facciamo…. cosa fatta capo ha, si chiama pragmatismo : COGLI L’ATTIMO, ovvero i compensi intanto che sono a tiro ….. non siamo mica ai tempi del libro Cuore, o perbacco !

  • “TUTTI DIETRO LA LAVAGNA!”

    S’ha ancora da “di” (dal verbo dire): “Anno nuovo vita nuova?” Risposta: “En par de…zuffoli ! ». Come a dire : “Non cambia nulla, anzi, si peggiora!”. “vo” col bel romanzo “CUORE” del De Amicis Edmondo, poc’anzi saggiamente citato. “Fo” a lisca di pesce un parallelo con quella Giunta Perri. Ed allora rivedo i Garrone, i Coretti, il Nelli, il Votini, il Garoffi, soprattutto rivedo un signorino, il Carlo Nobis (che sembra tanto superbo). E poi il Franti (faccia tosta e trista). Ma il più bello di tutti, quello che ha più ingegno, che sarà il primo, di sicuro, è il Derossi. “Chissàmai” perché io voglio bene al Precossi, il figlio del fabbro ferraio, forse per quella sua giacchetta lunga (che tutti gli tirano), che pare un malatino. Ma quanti ne “vedete” voi, cara Germana, di “simiglianti” a Garrrone? Garrone piace a tutti, è il più grande della “classe”, testa grossa, le spalle larghe; è buono, si vede quando sorride; ma pare che pensi sempre, come “un uomo”. Tutti li aiuta…nel bisogno! E tutti pure li difende…i suoi compagni di “classe”. Capita la “storia”, cara Germana?

    • germana

      bravo, anche se questa “rivisitazione” mi piace un po’ meno dell’originale… ma penso che ci siamo capiti 🙂

  • SEGNALI DI FUMO

    Alla Microsoft hanno abolito l’obbligo della timbratura: sta a vedere che in pochi anni è diventata l’azienda più importante del mondo senza controllare se i dipendenti lavorassero, oltre al fatto, non ho la puzza sotto il naso, che paragonarli ai nostri impiegati pubblici, non parlo dei cremonesi, di Italia tutta, mi sembra irriverente!
    Certo è comodo, si fa, prendere da ogni parte del mondo solo ciò che serve alla propria tesi, tornare, esclamare: ecco, vedete? come se l’impegno potesse controllarsi solo col tempo e non col risultato. Una modesta conoscenza del lavoro Usa fa capire, ammesso sia vero a Microsoft abbiano tolto gli orologi, che basta in cambio ordinare all’impiegato, a fine giornata, mese etc, tu mi realizzi questo, io padrone so il tempo che serve, se ne impieghi meno, sei bravissimo, se più, svegliati, che il controllo c’è eccome, è solo cambiato lo strumento, ma non voglio continuare, per il rischio che il condottiero della Rsu del Comune di Cremona, il compagno Salami, mi rivolga il consueto ammaestramento sulla gestione del personale, perché i politici pensano solo all’immagine, i dirigenti a far da servi, solo gli impiegati lavorano e lui, che li gestiva all’Olivetti di Crema, che poi è andata come si sa, sapeva benissimo organizzare i piani di lavoro per cui etc etc e il brodo si allunga….insomma, gli indiani coi segnali di fumo ci sapevano fare, da noi servono solo a spacciare aria fritta.
    Tant’è vero che in un’intera pagina della Provincia, di Gilberto Bazoli, penna brillante e precisa, non riesco a capire bene cosa sia successo, perché impensabile che l’impiegato risponda all’assessore “tu non devi controllare i miei orari”, giusto come se il Salami di turno, a far la spesa, accettasse il diktat del negoziante: non si permetta di controllare il peso, non si permetta di controllare il resto! e non per vantarmi, quando ero in servizio, all’Inps, non da Arvedi, avvisavo il mio vicino di lavoro anche se andavo in bagno, tedesco fin che volete, ma se servo, in ogni momento il collega deve sapere dove trovarmi.
    E questa storia del colpo all’immagine, se dite in giro che volete controllarci facciamo la figura dei lavativi, mentre proprio il sindacato, Salami, op. citata, “una (una!!) situazione scabrosa l’ha pure segnalata, una cosa che nell’Ente conoscono e che fa indignare, ma senza le prove abbiamo pure sollevato le ire dell’amministrazione, da qui la domanda, di cosa state parlando?” che si riferisca, il Salami, ai colleghi degli uffici immobiliari che , pregati dal Sindaco nel 2009 di portargli l’elenco delle proprietà, l’hanno tanto ridotto alla disperazione che, due anni dopo, ha dovuto affidare l’incarico a due consiglieri comunali, che in poco tempo hanno concluso il lavoro, scoprendo, tra l’altro, un elenco di 18 (diciotto) garage sulla carta, inesistenti sul terreno! Ma lo anticipo, tutta colpa del dirigente, asservito al politico, che pensa solo etc etc, e via ai segnali di fumo.
    Se l’assunto è, la maggioranza degli impiegati del Comune di Cremona lavora bene, certo, ci mancherebbe, ma da qui a rispondere all’assessore che in definitiva adempie a un obbligo di legge: Lei ci offende, ce ne corre.

    Cremona 14 01 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info