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L'Ue e gli ultimi 60 anni della Repubblica, approfondimento per docenti e alunni A SpazioComune presentato il progetto "Cittadinanza e memoria storica"

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“Cittadinanza e memoria storica”, questo il nome del progetto promosso dall’Ufficio Scolastico Territoriale ed illustrato questa mattina nella sala eventi di SpazioComune. Finalità e obiettivi dell’iniziativa sono stati spiegati da Francesca Bianchessi, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, da Jane Alquati, assessore alle Politiche Educative e Giovanili, dal’assessore alle Politiche Sociali Luigi Amore, da Silvia Schiavi, assessore provinciale alle Politiche Sociali e Giovanili, e da Paola Orini, assessore provinciale all’Istruzione.

Il progetto “Cittadinanza e memoria storica” si rivolge ai docenti e agli studenti delle scuole primarie e secondarie del territorio ed è promosso dall’Ufficio Scolastico Territoriale in collaborazione con una rete di enti che comprende il Comune di Cremona, la Provincia di Cremona, il Liceo Ginnasio “Daniele Manin” (come capofila delle scuole) e tutte le sedi universitarie presenti sul territorio. Il progetto si inserisce nell’ambito dell’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, per offrire ai docenti e agli studenti un percorso di approfondimento sulle radici storiche e filosofiche dell’Unione Europea e sulla storia della Repubblica Italiana degli ultimi 60 anni. L’insegnamento dei temi relativi alla Cittadinanza e alla Costituzione risulta integrato all’interno delle discipline storico-sociali, consentendo la realizzazione di un’offerta formativa orientata allo sviluppo di competenze sociali e civiche attraverso la conoscenza e la riflessione su situazioni storiche che hanno un elevato potenziale di analisi e di interpretazione nel nostro presente di Europei e di Italiani.

Considerato l’alto valore formativo del nuovo insegnamento, l’Ufficio Scolastico Territoriale ha ritenuto di primaria importanza dare supporto alle scuole di ogni ordine e grado realizzando un’azione sinergica con le altre istituzioni che condividono, per la funzione svolta, lo sviluppo di una piena cittadinanza. “Si tratta di un’importante ed innovativa forma di educazione alla legalità – ha dichiarato la dirigente Francesca Bianchessi – che ha visto la condivisione di obiettivi da parte di numerose scuole cittadine, la creazione di una rete interistituzionale, l’organizzazione di attività di studio e di approfondimento che avverranno anche avvalendosi delle nuove tecnologie. Si è partiti da Cremona con l’obiettivo futuro di estendere questa esperienza a tutta la provincia.”

Se l’assessore provinciale all’Istruzione Paola Orini ha sottolineato come il nuovo tema della cittadinanza, inserito con la recente riforma nei programmi scolastici, vada trattato in un’ottica nuova e con uno sguardo all’Europa, l’assessore Silvia Schiavi ha dichiarato che questo progetto, rivolto ai giovani, mira a formare cittadini più responsabili e più attenti ai valori che si fondano sul rispetto reciproco.

“Un aspetto importante che desidero rimarcare – ha quindi dichiarato l’assessore alle Politiche Educative Jane Alquati – è la collaborazione instaurata tra Ufficio Scolastico Territoriale, enti locali e mondo accademico, mentre spetta ad un apposito comitato scientifico, in piena autonomia, l’individuazione del percorso formativo vero e proprio. Si tratta di un investimento sui giovani attraverso l’istruzione, valorizzando un tema fondamentale come quello della memoria storica in cui l’Europa, nata per difendere la libertà dei popoli, va vista in tutti i suoi molteplici aspetti, non solo quelli strettamente economici, anche se oggi sono gli unici a tenere banco per la situazione contingente che la nostra società sta vivendo.”

“La tecnologia del futuro viene utilizzata perché le giovani generazioni apprendano i valori antichi”, ha concluso l’assessore alle Politiche Sociali Luigi Amore, sottolineando come la scuola, dopo la famiglia, sia il luogo principe per la formazione e l’educazione.

Il gruppo dei docenti che parteciperanno al laboratorio di didattica della storia avrà la possibilità di lavorare sulla progettazione di un curriculum in verticale di competenze sociali e civiche, da applicare all’interno delle singole scuole. L’iniziativa si sviluppa sull’arco di due anni e, al termine del secondo anno, è prevista un’iniziativa pubblica in cui verranno presentati il percorso delle scuole ed i materiali prodotti. Le azioni previste da progetto comprendono una prima fase di formazione e aggiornamento degli insegnanti, con l’intervento di docenti delle università partner. In particolare sono previsti:

– incontro sul tema Alle radici della cultura europea: la concezione della pace nel pensiero di Erasmo da Rotterdam (prof.ssa Miriam Turrini, docente di Storia Moderna all’Università degli Studi di Pavia);
– lezione su temi relativi alla storia politica e sociale della Repubblica italiana, tenuta da un ricercatore di Storia Contemporanea dell’Università degli Studi di Pavia;
– realizzazione di attività di laboratorio per la progettazione di un curriculum di educazione alla cittadinanza col supporto dell’Archivio di Stato di Cremona e dell’antenna territoriale della Rete Europe Direct (la sede degli incontri sarà il Liceo “D. Manin”);
– interventi del prof. Nello Scarabattolo (Università degli Studi di Milano) e del prof. Gianni Ferretti per supporto tecnico alla realizzazione del curriculum di Cittadinanza e Costituzione.

E’ prevista una successiva fase di elaborazione degli interventi curricolari da parte dei docenti partecipanti e la realizzazione di attività nelle classi. Le attività saranno finalizzate alla produzione di materiali da utilizzare anche per la divulgazione alla cittadinanza dei temi affrontati, oltre che da fornire alle scuole come strumenti di approfondimento e studio. Sempre nell’ambito della divulgazione del progetto è in programma la realizzazione di un manuale non convenzionale sui temi sviluppati fruibile attraverso PC, iPad, iPhone, Smartphone, ecc.

Come esito del percorso ci si attende la diffusione tra gli studenti e i giovani delle conoscenze rispetto alla Carta dei diritti fondamentali e alla storia dell’Unione europea, la comprensione del concetto di “pieno sviluppo della persona umana” e dei compiti della Repubblica al riguardo, la conoscenza delle funzioni degli enti territoriali, l’individuazione di aspetti del patrimonio storico cremonese (avvenimenti, personalità, monumenti) correlati alla storia dei diritti umani, nonché la comprensione dell’identità personale in vista della costruzione di un progetto di vita, azioni di comprensione dell’altro e di solidarietà.

 

 

 

 

 

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