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Giornata nera per i pendolari tra Cremona e Mantova: guasti e soppressioni

trenord

Disagi per i pendolari, lavoratori ma anche tanti studenti, in viaggio tra la stazione di Cremona e la stazione di Mantova. Serie di soppressioni e di sostituzioni con bus alternativi per l’intera giornata. Il treno 5025 delle 5.58 da Cremona diretto a Mantova viene soppresso, quello da Piadena a Cremona delle 8.51 cancellato e sostituito con un pullman partito alle 9.30 dalla stazione di Piadena. Guasto per il 5075 delle 12.09 da Cremona a Mantova. I viaggiatori, un’ora dopo, sono potuti salire su un bus sostitutivo partito dal piazzale della stazione cremonese. Stessa sorte per il treno 5100 (Mantova 14.19-Cremona 15.21), per il 5091 (Cremona 16.09-Mantova 17.27), per il 5114 (Mantova 18.14-Piadena 19.03) e per il 5118 (Piadena 20.44-Cremona21.14), cancellati per un guasto e sostituiti da autobus. «Guasti contingenti ai convogli», spiega Trenord che si scusa per i disagi. L’alto numero di soppressioni è dovuto al fatto che lo stesso treno effettua sia la corsa di andata, sia quella di ritorno. Dunque, subendo un guasto importante e non potendo partire, il convoglio interessato viene cancellato in un senso e nell’altro.

 

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Commenti
  • ezio corradi

    Tutto tranquillo sulle altre sei linee ferroviarie del cremonese? Oppure fa solo notizia la linea Mantova-Cremona-Codogno-Milano?
    Pur non essendo nella steppa siberiana, può darsi che il gelo di questi giorni stia giocando brutti scherzi ai pendolari sul territorio provinciale.
    Certo ci sono probabilmente i bus sostitutivi, ma il loro utilizzo e i loro tempi di percorrenza non possono essere equiparabili a quelli del treno: il risultato è che tutta la provincia di Cremona va al rallentatore.
    Eppure ci dovrebbe essere un maggiore controllo delle pubbliche amministrazioni sulla regolarità dei “trasporti pubblici ferroviari”, visto che la mobilità su gomma è stata individuata, assieme ai caminetti, come “principale fattore inquinante” del territorio provinciale.
    Certo è sparito dai programmi il piano provinciale di soppressione dei passaggi a livello, altra fonte di ritardi dei treni in caso di guasti.
    Non si capisce, allora, quale sia la politica, se ne esiste una, dell’Amministrazione Provinciale di Cremona per le linee ferroviarie e per i pendolari del treno: di fatto si chiude l’unica linea senza passaggi a livello come la Cremona-Piacenza, si riducono le corse sulla Cremona-Fidenza, si sostituisce il tutto con bus di concorrenti aziende pubbliche di Piacenza e Cremona allungando i tempi di collegamento fra le città. E si mantengono vivi i progetti di devastanti, inutili e costose autostrade: un bell’esempio di coerenza nella lotta all’inquinamento…
    Ezio Corradi