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"L'Italia non può farcela da sola" Fa scalpore la dichiarazione del cremonese Carlo Cottarelli direttore degli affari fiscali del Fmi

cottarelli

”L’Italia non ce la puo’ fare da sola”: ne è convinto il direttore del Dipartimento degli affari fiscali dell’Fmi, Carlo Cottarelli, sottolineando come sia più che mai necessario rafforzare il sistema anti-crisi a livello europeo. La dichiarazione di Cottarelli, cremonese doc figlio di Celeste Cottarelli, già direttore amministrativo dell’ospedale di Cremona e poi assessore comunale al bilancio, è su tutte le prime pagine dei quotidiani online e domani su quelli cartacei.  Va bene ”la forte correzione dei conti” fatta dal governo: ”Ora servono le riforme strutturali”. ”L’Italia ha tre cose che deve fare. La prima è l’aggiustamento di bilancio, che già sta facendo a giusta velocità, con l’avanzo primario che migliorerà di oltre il 3 punti percentuali del pil quest’anno e – evidenzia Cottarelli – questo è un aggiustamento grande ma necessario. La seconda cosa sono le riforme strutturali, che l’Italia sta facendo, come mostrano le misure di liberalizzazione proposte dal premier Mario Monti. La terza cosa cosa va la di la’ di quello che Italia può fare da sola, ed è la necessità di un firewall dell’Europa più grande”.

Carlo Cottarelli è il cremonese che ha raggiunto la posizione più elevata nelle organizzazioni internazionali. E’ attualmente Deputy Director del Fiscal Affairs Department del Fondo Monetario Internazionale (FMI). Ha lavorato presso il FMI dal 1988 ricoprendo diversi incarichi nel dipartimento Europeo (tra le altre cose, come capo delle missioni del FMI nel Regno Unito, Italia e Turchia) e nel Policy Development and Review Department (dove si e’ occupato della riforma della sorveglianza). In precedenza, aveva lavorato nel Servizio Studi della Banca d’Italia e, per un breve periodo, presso l’ENI.

 

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Commenti
  • sandra

    Come sempre nessuno e’ profeta in patria e nessuno si ricorda mai del castelleonese Bruno Melzi presidente per l’Europa di Zimmer, tra le maggiori multinazionali della sanita’ quotata a New York nello Standard & Poor’s 500.
    Comunque la pensi Cottarelli, dal suo privilegiato punto di osservazione, l’ Europa e’ un aborto e una grande sciagura che si e’ abbattuta su tutti noi e non c’e’ firewall che tenga.
    Meglio cominciare a pensare a strade alternative, con una classe politica non compromessa con i trattati capestro europei e che ci liberi dalla stretta mortale di eurolandia e dell’eurozona.