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Sotto le scosse rischia il patrimonio artistico 36 chiese danneggiate in diocesi Problemi a Scandolara Ravara e Casteldidone

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– a sinistra i danni alla Chiesa di Cogozzo, a destra quelli al Duomo di Casalmaggiore

Le ultime scosse di terremoto hanno aggravato la situazione di diverse chiese della diocesi già provate da movimenti tellurici precedenti. Secondo il monitoraggio effettuato dall’ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici sono già 36 gli edifici sacri lesionati dal terremoto nella diocesi di Cremona. Con la scossa di giovedì pomeriggio alle 15.53 la situazione si è aggravata e al momento sono accertate«ulteriori lesioni alle cappelle laterali e in particolare a quella di San Rocco, della chiesa di San Lorenzo Aroldo», ha spiegato all’Avvenire monsignor Achille Bonazzi responsabile dei beni culturali per la diocesi.

Nel dettaglio sono stati colpiti da scosse precedenti templi cittadini (San Sigismondo e Santa Lucia) per un totale di 21 chiese e una scuola in provincia di Cremona e altre 15 nel Mantovano nell’ambito però della stessa diocesi cremonese.
«Il duomo di Santo Stefano a Casalmaggiore – ha detto monsignor Bonazzi – è stato transennato e chiuso già dopo le scosse di ieri notte che si sono registrate nel Casalasco. Domenica le celebrazioni si terranno nella chiesa di San Francesco. Si sono create delle ampie fratture e sono caduti calcinacci».  E’ in corso  il monitoraggio dei danni e il lavoro di documentazione «che debbo fornire alla Soprintendenza di Brescia e alla Protezione Civile» e infine ovviamente la messa in sicurezza.
Grave la situazione anche alla parrocchiale di  Casteldidone : «Si è spezzata la chiave di volta che lega la cupola alla chiesa».

Nell’elenco dei danneggiamenti si conta poi la chiesa della Santissima Trinità a San Giovanni in Croce, quelle di Motta Baluffi, di Torricella del Pizzo e Solarolo Monasterolo . Mentre a Scandolara Ravara qualche problema si registra alla chiesa vecchia e alla sua torre campanaria, «ieri pomeriggio si è evidenziato un ulteriore danno nella campata d’ingresso», aggiunge al quotidiano Avvenire monsignor  Bonazzi.
A Cogozzo, provincia di Mantova ma diocesi di Cremona,  la chiesa parrocchiale è stata chiusa in via precauzionale dopo la caduta di una statua dalla facciata: le celebrazioni di questi giorni si svolgeranno nel salone dell’oratorio.

 

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