3 Commenti

Il Consorzio Vacchelli raddoppia nonostante le polemiche: nel 2012 altri cremonesi dovranno pagare il balzello

vacchelli-evidenza

Il Consorzio di Bonifica Naviglio Vacchelli raddoppia. Non contento di aver esteso il suo bacino di contribuenti – con i bollettini inviati nelle scorse settimane – l’ente ha già deciso di estendere il ‘balzello’ a tutto il comprensorio consortile. In altre parole, nei prossimi mesi altri cremonesi saranno chiamati a pagare il tributo per l’attività di bonifica del Consorzio.
Se, infatti, le entrate correnti iscritte nel bilancio di previsione 2011 dell’ente ammontavano a un milione e 166 mila euro, le entrate correnti previste per il 2012 ammontano a un milione e 700 mila euro. La tassa imposta dal Vacchelli subisce così un incremento pari a circa il 50%.
Tutto nero su bianco sul sito internet del Consorzio, sul quale da qualche giorno sono pubblicati bilanci e relazioni accompagnatorie. “Questo bilancio prevede, finalmente, l’estensione della contribuzione a tutto il comprensorio consortile – si legge ad esempio nella relazione al previsionale 2012 -; l’approvazione del nuovo piano di classifica ha reso possibile tale misura. L’Ente sarà dotata pertanto di maggiori risorse ma, al contempo, dovrà far fronte a maggiori esigenze gestionali, il territorio da gestire sarà più che raddoppiato e pertanto necessiterà provvedere ad investimenti sia tecnici che nell’organico del personale”.
E ancor più sorprendente è il fatto che l’ente verrà soppresso proprio nel corso del 2012. Nonostante questo, si legge ancora nella relazione, “Il 2012 sarà il primo ed ultimo esercizio in cui tutto il comprensorio consortile contribuirà al funzionamento dell’Ente. Infatti, in base alle recenti disposizioni regionali in materia, dal 1/1/2013 un nuovo Consorzio sostituirà gli attuali Consorzio Bonifica Dugali, Consorzio Bonifica Naviglio Vacchelli e Cons. Migl. Fondiario 2° grado Adda – Serio”.
Quindi un passaggio sulla recente decisione di aumentare il numero di contribuenti, decisione che ha innescato le tante polemiche dei giorni scorsi. “Per la verità già nel corso del 2011 – si legge infatti nella relazione – si è sottoposto a contribuenza il comprensorio non contribuente fino al 2010, ma solo con un ruolo suppletivo che non ha interessato la maggioranza dei nuovi contribuenti”. “Il Bilancio 2012 – spiegano quindi i vertici dell’ente – è un bilancio “aggressivo” sono infatti previsti investimenti sia nel personale che nel parco macchine operatrici per venire incontro alle aumentate esigenze manutentorie; infatti assoggettare a contribuenza nuove aree comporta l’esigenza sia di una loro manutenzione sia di avviare una serie di indagini e ricerche allo scopo di migliorare l’efficienza della rete colatizia”.

BALZELLO 2011 – Nel frattempo, dopo le proteste dei cittadini e l’intervento di una decina di sindaci del cremonese, il Consorzio Vacchelli ha inviato una lettera ai contribuenti del 2011 nella quale si ceca di spiegare le ragioni del ‘balzello’. Da notare che la lettera non è firmata: in calce è riportata semplicemente la dicitura “Il consiglio di amministrazione”. “Il comprensorio di bonifica n.11 – si legge – è stato delimitato a seguito di normativa regionale ed è gestito dal Consorzio di bonifica Naviglio Vacchelli, come previsto dalla legge regionale n. 31/2008, pertanto tutti i proprietari di immobili di qualsiasi natura (terreni, case, fabbriche, negozi, ecc.) che ricadono nel comprensorio suddetto e che ricevono un beneficio dall’attività di bonifica sono tenuti a pagare il contributo per la tutela idraulica del territorio”. “I contributi – si legge più avanti – rappresentano il rimborso delle spese che il Consorzio affronta per provvedere alla gestione e manutenzione delle opere di bonifica (canali e impianti) e per il proprio funzionamento”.
L’attività del Consorzio, spiega poi il Cda dell’ente, “è eseguita per evitare allagamenti e danni causati da eventi meteorologici avversi e da qualsiasi fattore che richieda lo smaltimento delle acque in eccesso sia per gravità, sia per sollevamento”.
La comunicazione termina informando che in base alla legge regionale del dicembre 2011, il Consorzio Vacchelli “confluirà fondendosi nel futuro Ente di Bonifica, che gestirà il comprensorio (…) comprendente gli attuali comprensori gestiti dal Naviglio Vacchelli e Dugali e Adda Serio”. Ma non temano i cremonesi: “Il comprensorio attuale rimarrà classificato di bonifica e quindi sottoposto a contribuzione, a norma di legge”.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • libero

    Finalmente!!. Con un anno di ritardo il Consorzio Vacchelli ha deciso di ottemperare a quanto previsto dalla legge n.69 del 18.06.2009 che riconosce l’effetto di pubblicita’ legale “solo agli atti pubblicati dagli Enti pubblici sul proprio sito informatico” a decorrere dal 01.01.2011. Forse significa che tutti gli atti precedenti, deliberati nel 2011 e non pubblicati sul sito non hanno validita’ legale?.

  • stella

    Con tutte queste tasse che hanno messo è giusto così….. paghiemo anche questa tanto 1 in più o una in meno non ci cambia la vita!!!!!

  • camilloc

    Quello che dà veramente fastidio è di pagare non tanto per i lavori effettivamente eseguiti sul campo, ma per lavori amministrativo-burocratici che servono solo a gonfiare le gabelle richieste. Ad esempio dal bilancio di previsione 2012 si evince che tra spese legali, compensi riscossione contributi, conservazione catasto, compensi a terzi, studi, ricerche e pubblicazioni si spenderà un totale di 170.000 € e per il personale di ufficio 220.000 €, per un totale di 390.000 €; mentre per operai fissi e stagionali la spesa prevista è di 320.000 €. Forse sarebbe ora che Monti depennasse anche queste istituzioni medioevali che chiedono gabelle solo per mantenere se stessi.