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Acqua, Pdl e Lega stavolta restano compatti e respingono l'ordine del giorno del Pd

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Nessuna frattura questa volta. La Lega vota con il Pdl e respinge l’ordine del giorno del Pd sul servizio idrico. Astenuti i consiglieri Biondi e Araldi (Api), esce dall’aula al momento della votazione Agazzi (Pdl). Il documento è andato al voto nella seduta odierna del Consiglio e, sebbene il tema e le richieste fossero identiche in linea di principio a quelle approvate dal Consiglio all’unanimità in dicembre, l’oggetto è stato respinto.
L’ordine del giorno del Pd (firmatari Maria Rosa Zanacchi e Andrea Virgilio) partiva dalla seguente premessa: “Considerato l’odg votato all’unanimità in data 21 dicembre che impegna la giunta e il Presidente a porre in essere ulteriori attività di approfondimento destinate ai sindaci, per consentire loro di arrivare, in tempi brevi, ad una decisione consapevole sul tema della gestione dell’acqua. Considerato che nel documento si ribadisce inoltre che il Consiglio Provinciale “riconosce il valore politico ed istituzionale della conferenza dei sindaci” e che ribadisce  “il proprio sì alla gestione pubblica, preferendo la gestione in house alla partecipazione dei privati o delle multinazionali europee…”.
Nel documento si prendeva quindi atto che “che la giunta provinciale in data 22 dicembre esprime parere preventivo favorevole in ordine alla proposta di aggiornamento del Piano d’Ambito ed alla proposta di definizione del modello gestionale presentato dall’Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona”.
Di qui la richiesta volta ad impegnare la giunta “a revocare la delibera di espressione di parere preventivo sull’aggiornamento del piano d’Ambito della provincia di Cremona e sulla definizione  di proposta del modello gestionale del 22 dicembre 2011 e a favorire piena sintonia e coerenza con il documento di indirizzo votato in data 21 dicembre da tutto il Consiglio Provinciale”.

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