Un commento

Tre magazzini idraulici dell'Aipo a disposizione degli enti locali per attività di protezione civile

aipo

Un protocollo d’intesa per valorizzare i magazzini idraulici di Aipo. E’ stato firmato presso la sede del porto provinciale di Cremona l’accordo tra Aipo, Provincia di Cremona e i comuni di Spinadesco, San Daniele Po e Torricella del Pizzo per la gestione di tre strutture, attualmente di proprietà AIPo, che l’Agenzia intende mettere a disposizione degli enti locali per le attività di protezione civile, soprattutto in occasione dei fenomeni di piena del Po. Le modalità di utilizzo di ogni singolo immobile verranno individuate nel dettaglio con successivi e specifici atti.
Erano presenti alla firma dell’accordo il Vicepresidente della Provincia di Cremona Federico Lena, il  Direttore dell’AIPo Luigi Fortunato e i Sindaci dei Comuni San Daniele Po Davide Persico, di Spinadesco Ferruccio Peccati  e di Torricella del Pizzo Emanuel Sacchini.

Gli interventi

Il Vicepresidente della Provincia di Cremona, Federico Lena, ha manifestato il suo plauso per un’iniziativa che rientra pienamente nelle strategie della Provincia nel settore della protezione civile: infatti la Provincia punta su un modello di organizzazione polivalente, cioè non centralizzato, ma diffuso sul territorio, valorizzando enti locali e gruppi di volontari.

Per il Direttore dell’AIPo, Luigi Fortunato, è importante valorizzare immobili che AIPO ha ereditato dall’ex-Magispo e che rischierebbero di essere sottoutilizzati. Inoltre questa iniziativa conferma la volontà dell’Agenzia di ricercare una sempre maggiore sinergia operativa con le strutture di protezione civile provinciali e comunali e con i gruppi di volontari.

Piena soddisfazione per il percorso intrapreso è stata espressa dai Sindaci dei tre Comuni interessati.

 

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Commenti
  • Maurizio Stradiotti

    Una bella mossa di immagine ma non veramente utile alla protezione civile; in effetti al contrario di quanto si dice i volontari non sono stati assolutamente consultati e mancomeno i rappresentanti del volontariato si sono lamentati di questo; poi questi stabili NON rispettano i criteri definiti da Regione Lombardia per la creazione dei CPE; potranno servire ma non saranno assolutamente idonei allo stoccaggio di mezzi ed attrezzature. Fatto che la Provincia che nulla ha programmato di serio in questi anni lascia sulle spalle delle associazioni di volontari il costo di luoghi idonei al ricovero dei mezzi di CMP (colonna mobile provinciale – pagati dalla Regione Lombardia) senza riconoscere ad indennizzo nulla alle stesse associazioni. Inoltre il protocollo d’accordo non prevede chi fa e cosa e chi paga e cosa quindi vedremo se i Comuni saranno in grado di reperire risorse per scatole vuote.
    Buon Lavoro
    Maurizio Stradiotti