Commenta

Nei negozi le "chiocciole" di ArteCremona Mostra diffusa con le Botteghe del entro

chiocciola-evidenza

Le vetrine dei negozi del centro, nelle ultime ore, sono state invase da tante coloratissime “chiocciole”. Gialle, rosse, verdi, blu e nere sono arrivate a Cremona dopo aver girato l’Italia e il mondo. Perché queste sculture in plastica riciclata fanno parte del progetto CrackingArt e, dal ’93, sono state protagoniste di mostre diffuse in musei e piazze. In città sono arrivate per dar vita ad un evento collaterale alla rassegna ArteCremona in programma, il prossimo fine settimana (11/13 febbraio), nei padiglioni di CremonaFiere. Nata dalla collaborazione tra SPG (che organizza l’evento espositivo) con LGH, Botteghe del Centro e Allegrini Arte Contemporanea, la mostra vuole lanciare un importante messaggio: l’arte non è solo nei musei, passeggiando per le strade di Cremona il visitatore potrà incontrarla anche nei luoghi più inaspettati, come i negozi.

“Anche questo progetto testimonia la vitalità dei nostri associati e la volontà di contribuire al rilancio della città. – dichiara il presidente delle Botteghe Paolo Mantovani -. Abbiamo voluto offrire ai visitatori della mostra un valore aggiunto per non fermarsi ai soli padiglioni espositivi ma per spostarsi in centro. Tanto più che ArteCremona è un appuntamento importante che richiama operatori ed appassionati da tutto il nord e centro Italia. Non è un caso che, proprio all’ingresso dei padiglioni, ci siano due sculture del tutto analoghe a quelle esposte in vetrina anche se di più generose dimensioni”.

Già in altre occasioni del commercio avevano cercato di promuovere una sinergia con CremonaFiere, Ed in particolare sono stati organizzati appuntamenti in occasione non solo della rassegna di arte moderna e contemporanea ma anche per l’ottobre della liuteria.

Protagonista dell’installazione è il Cracking Art Group che riunisce sei artisti (italiani, francesi e belgi) di fama internazionale: il cremasco Renzo Nucara, Carlo Rizzetti, Marco Veronese, Alex Angi, Kicco e William Sweetlowe. La loro idea dell’arte si coniuga ad un forte impegno sociale ed ambientale, realizzato attraverso l’uso rivoluzionario ed innovativo di materie plastiche diverse ed evocative di un rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.

I sei artisti, poi, sul loro sito, spiegano la mostra diffusa. “Abbiamo bisogno di giocare con la città per costruirla idealmente, mentalmente, per rompere l’ovvietà del nostro quotidiano urbano e per riscoprire l’esperienza dell’attraversamento urbano, del suo paesaggio”.

“Proprio per la sua lentezza –  continua Mantovani – le chiocciole sono quasi un invito a vivere la città, con i suoi ritmi, senza frenesie”. Gli fanno eco gli organizzatori. “Questo animaletto è simbolo del lento riappropriarsi della qualità della vita e guida verso una ripresa sia etica che economica. È, quasi, una occasione di rigenerazione di se stessi attraverso l’imitazione dei lenti processi della vita”.

E concludono: “Abbiamo scelto le chiocciole perché rappresentano con il linguaggio dell’arte contemporanea tre metafore: la prima riguarda l’ascolto per via della “forma” delle chiocciole che ricorda l’orecchio umano; la seconda l’abitare perché questo simpatico animale si porta con sé la propria casa; il terzo concerna l’attualità tecnologica del segno grafico che rimanda alle comunicazioni in Rete”. Le chiocciole resteranno in mostra nei negozi fino a conclusione di ArteCremona, il 13 febbraio.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti