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Nuova discarica? Persi tempo ed introiti Investire qui le risorse

Lettera scritta da Alessia Manfredini

Egregio Direttore,
alla luce delle ultime vicende legate alla nuova discarica mi stupisce che nel dibattito pubblico non emergano alcune anomalie; innanzitutto il tempo che si è perso e che ci vorrà ancora per avere una discarica, a causa di una scarsa pianificazione e programmazione delle opere. Da tempo si sapeva che la discarica di Malagnino sarebbe andata a completamento, allora perché ci si é fatti trovare impreparati? Forse sarebbe stata utile una maggiore volontà da parte di Aem e di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.
La perdita di tempo costituisce anche una mancanza di introiti alla Provincia, compensati da tutti i cittadini cremonesi attraverso un aumento delle assicurazioni auto. Siamo in un momento storico molto difficile, le risorse sono scarse e vanno utilizzate al meglio. Per questo motivo avrei preferito che i capitali investiti per la discarica in Puglia fossero serviti ad ammodernare il termovalorizzatore di Cremona, con evidenti benefici sulla salute dei cittadini. Occorre investire sulla green economy e favorire l’insediamento di imprese ad alta tecnologia, il fatto che già si è costituita una rete cittadina cablata deve impegnare le amministrazioni locali a creare le condizioni per un loro possibile sviluppo.

Alessia Manfredini
consigliere comunale Pd

 

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Commenti
  • Dottor Garda

    Ulalà, dottoressa, benefici alla salute dei cittadini? ma non ci dica, cosa ci avete nascosto fino ad ora?

    • DOPO AVER LETTO TUTTO e PER BENE, a me sembra che ben nascosto sia solo LEI.

  • alessia manfredini

    E’ cosa risaputa che l’inceneritore necessita di un ammodernamento, sulle richieste di informazione sullo stato di salute dell’impianto (guasti, fermo impianto, transitori etc) e sulle emissioni sul sito del Comune può trovare tutte le interrogazioni che ho depositato. L’ultima, lo scorso novembre.

    • giorgio

      La questione non è la sua posizione sull’inceneritore o l’attività consiliare dell’opposizione, però se parla della necessità di un ammodernamento che porti “evidenti benefici per la salute dei cittadini” significa che è a conoscenza di qualche cosa di preciso che adesso non va, ed a questo punto vorremmo che ci dica cos’è.

  • alessia manfredini

    Avere un impianto moderno e efficiente credo che sia auspicabile. Per il resto, per sapere tutto sull’inceneritore la invito a leggere il rapporto ambientale 2010 di aem, presente sul sito di aem o a rivolgersi direttamente all’azienda stessa.

    • giorgio

      Ho capito, si sta tirando indietro; consigliarmi di chiedere ad AEM se mi sta avvelenando con il suo inceneritore credo sia una offesa alla mia intelligenza. Lei forse è giovane e non si ricorda, ma molti cremonesi rammentano di quale schieramento politico fosse il sindaco che ha voluto a tutti i costi l’inceneritore nonostante il parere contrario dei suoi cittadini, e sanno anche che, all’epoca, la giunta comunale si era profusa in rassicurazioni sulla qualità e la sicurezza delle tecnologie impiegate (che comunque già allora non erano quelle ottimali, ma soltanto quelle economicamente sostenibili dai proponenti). Se adesso, secondo lei, ci sono problemi derivanti dall’usura dell’impianto, penso che anche questi fossero facilmente prevedibili al momento della sua installazione e, ciononostante, il progetto si è realizzato lo stesso alla faccia dei cremonesi; non credo che si possa accorgersene solo ora, nel momento in cui la patata bollente è passata nelle mani di una amministrazione di diverso colore. Se però la sua posizione personale fosse di contrarietà agli inceneritori come sistema di trattamento dei rifiuti, penso avrebbe pieno diritto di esprimerla…ma non mi sembra di aver capito che è così.

    • dottor Garda

      Scusi, ingegnere ambientale, nonché ex Presidente della Commissione Ambiente col mandato Corada, se parla ora di problemi per la salute a causa dell’inceneritore e, quando era lei in quel posto chiave, non ha mai detto nulla…
      Lei passa per giovane nel mondo della politica, ma ragiona e si comporta come l’ultimo dei vecchi. Addossare le colpe agli altri, mi perdoni, son buoni tutti. Provi a riflettere.
      Se come dipendente regionale, lavora come fa la politica, siamo legittimati a porci delle domande, perché anche lei, mi scusi, è pagata con le nostre tasse. E mi fermo.

      • Il paragone è tipico di chi lancia accuse prive di riscontro oggettivo e con paralleli strampalti.
        Ma Lei che dottorato ha conseguito ? se è lecito saperlo !!

  • alessia manfredini

    Scusa Dottor Garda, mi piacerebbe sapere il suo nome di battestimo per esteso, cosí ci potremmo incontrare e confrontare nel merito. Parlando di politica non del mio lavoro. Sono disponibile ad incontrarla anche domani, altrimenti le sue provocazioni non troveranno più risposta da parte mia su questo mezzo di informazione

    • dottor Garda

      Sono le idee che contano quando ci si confronta in pubblico. Lei è un personaggio pubblico e questa è politica. Solo Politica, il suo lavoro, e perché ai politici si chiede di essere grandi. Capaci, soprattutto. Perché abbiamo bisogno di cambiare scenari, abbiamo bisogno di sognare. E lei rappresenta il nuovo. Solo per questo si è costretti a fare i provocatori, per vedere di che pasta sono fatti i nostri politici.

      • E Lei di che pasta è fatto ?

        • marco

          anzichè polemizzare mi piacerebbe finalmente discutere serenamente della questione sollevata, ovvero l’inceneritore di Cremona funziona correttamente o necessita di investimenti? E se sì, per quale motivo sono stati spesi in Puglia anzichè ristrutturare questo impianto?

  • GNOCCHI ENRICO

    iL FATTO CHE “L’ING. AMBIENTALE” CHIAMI UN INCENERITORE “TERMOVALORIZZATORE” E’ SINTOMATICO DI UN PERCORSO DI STUDIO E CULTURALE, OLTRE CHE POLITICO, BEN PRECISO.
    IL REFERNDUM DEL 1995 NON LI HA FERMATI…FRA UNA DECINA D’ANNI QUESTI ERRORI VERRANNO ALLO SCOPERTO COME E’ SUCCESSO CON LA RAFFINERIA TAMOIL.
    IN MEZZO, QUANTI MORTI SULLA COSCIENZA DI CHI DECISE DI COSTRUIRE QUESTI IMPIANTI ?

  • Annamaria Abbate

    Il dibattito innescato dalla lettera della dott.ssa Alessia Manfredini mi sembra molto istruttivo per gli studenti di logica formale, dal momento che alcuni commenti costituiscono un ottimo esempio, direi di scuola, di fallacia argomentativa. Partendo da una premessa vera – la dott.ssa Manfredini dichiara che l’ammodernamento del termovalorizzatore di Cremona porta benefici sulla salute dei cittadini – attraverso un’inferenza falsa – la dott.ssa Manfredini è a conoscenza di una situazione di rischio per la salute dei cittadini – e l’uso di una quantità impressionante para-argomenti, che, in dispregio di ogni razionalità, fanno leva su aspetti della sfera irrazionale del lettore, si approda a conclusioni totalmente fantasiose, ancorché malevoli. I commenti si commentano da sé. Per fortuna i cittadini hanno ben altri strumenti per giudicare l’operato dei politici, vecchi o giovani che siano

    • giorgio

      Non capisco il tono vittimistico del suo commento che mi sembra serva solo a cambiare argomento. Non essendo abituato a comunicare in politichese riesco solo a ricorrere alla logica elementare: se io dico “ammodernare l’inceneritore porta benefici alla salute dei cittadini” significa che “non ammodernare l’inceneritore (cioè lasciarlo così com’è) non porta benefici (porta danni?)alla salute dei cittadini” e quindi dalla lettera sopra riportata dovrei dedurre che attualmente l’inceneritore “non porta benefici” (è dannoso?) per la salute. Ora, se si comunica una cosa del genere (ed, in questo senso, il contenuto della lettera in questione parla da solo) lo si può fare perchè è una ipotesi personale non supportata da fatti oppure perchè si conoscono dati oggettivi che consentono di fare tale dichiarazione. Siccome il lettore non sa (non viene spiegato…) perchè l’affermazione è stata fatta, e dato che l’argomento è alquanto interessante per me che vivo a due passi dall’inceneritore, mi sembra doveroso chiedere a chi ha parlato se può specificare meglio cosa intendeva dire. Dopodiche una persona può anche essersi sbagliata ad esprimersi ed ammetterlo oppure dovrebbe avere il senso di responsabilità di dar seguito a quanto affermato rivelando la fonte delle sue convinzioni. Sono stato sufficientemente chiaro?

      • CHIARO , come le sue argomentazioni.
        Ma se un esponente della politica ammette che nel tempo le cose sono o possono essere cambiate che male c’è ?
        La tecnologia cambia ed in fretta : perchè non migliore e porre problemi conseguenti ?
        Lei da razionale puro e duro dovrebbe ammetterlo ?
        Oppure e Lei che non cambia !?

        • giorgio

          Un esponente politico che parla per differenziare le sue opinioni dalla linea della compagine a cui appartiene dovrebbe sempre precisarlo chiaramente. Le forze che componevano l’amministrazione che ha voluto l’inceneritore, e che all’epoca sostennero che andava benone, non possono saltar fuori adesso insinuando che forse quell’impianto, col tempo e col normale esercizio, è divenuto dannoso. A me comunque sembra che non ci sia stata nessuna ammissione, se non una precisazione (ovvia per chiunque) che un impianto vecchio di 15 anni possa essere ammodernato; altrettanto ovviamente non metto in dubbio che possano esistere impianti migliori e più efficienti del nostro. La mia impressione è che quella di cui si parla sia stata semplicemente una frase incautamente formulata e “sfuggita” (dovuta più che altro al gioco delle parti nella dialettica istituzionale) e non intenzionale, altrimenti, se avesse fatto parte di un preciso ragionamento, dovrebbe essere stata seguita da un minimo di autocritica, che non ho letto, da parte delle forze politiche che a suo tempo hanno deciso di realizzare l’impianto (che, come ho già detto, si sapeva già da subito che col tempo si sarebbe usurato funzionando, così, meno bene; l’usura non l’ha mica provocata chi lo gestisce negli ultimi anni, ma era già ampiamente prevedibile fin dall’inizio…). Personalmente non ho ancora cambiato idea sugli inceneritori perchè credo che, moderni o meno, non siano il sistema corretto di gestire i rifiuti, tanto meno quelli riciclabili e ciè buona parte del totale (a proposito, quanti materiali raccolti in modo differenziato dai cittadini sono poi finiti ad alimentare il fuocherello anzichè essere riciclati? a me sembra che questo sia anche poco rispettoso della evidente volontà dei cittadini di favorire il riuso delle “materia seconde”)

          • Se un esponente politico espone un problema la prima cosa da fare è appurare che esista, e se esiste gli va dato merito.

            Le dietrologie sulle idee di 15 anni fa non risolvono nulla e non stabiliscono chi ha sbagliato o indovinato( il mondo e la tecnologia cambiano con una velocità impressionante).

            E’ fin troppo facile asserire convincimenti.

            Ora come ora se si può fare qualcosa di meglio si fa.

            Sui sistemi la Lei proposti nulla da eccepire : inutile metterla in caciara come farebbe qualcun’ altro ( non Lei) sia di una parte che dall’altra.

            Infatti c’è già chi ne vuol farne un caso politico.

            Ma sarà solo per giochetti di potere e di “inciucetti” vari già all’orizzonte.

          • giorgio

            Guardi, rischiamo di sfinirci in un continuo batti e ribatti quindi personalmente vedrò di piantarla;
            l’intervento del consigliere verteva su un altro argomento, ma fra le righe aveva inserito una frase che faceva riferimento, chiaramente, all’attuale necessità di intervenire a favore della salute dei cittadini ammodernando l’inceneritore (il messaggio che ne usciva, più o meno intenzionalmente, era, in sostanza: ; a uno che lo leggeva veniva spontaneo chiedersi: ). Sentire questo tipo di argomenti da una persona che, per formazione professionale ed esperienza politico-amministrativa, ha tutte le competenze per trattarli pertinentemente, mi ha fatto desiderare di, come dice lei, “appurare che il problema esistesse”, chiedendo alla firmataria della lettera le delucidazioni che nel testo di quella specifica lettera non servivano e che quindi, giustamente, non erano state inserite. La risposta ottenuta, cioè il consiglio di leggermi i documenti di AEM ed il sito dell’Azienda o di chiedere direttamente informazioni all’Azienda medesima, quando la richiesta riguardava invece le motivazioni di una sua affermazione, mi ha un po’ stupito e mi è sembrata quantomeno insoddisfacente.
            Per riprendere poi un’altra cosa che mi ha detto, credo che nell’esprimere i propri convincimenti non ci sia niente di facile o difficile, semplicemente è normale farlo.
            Per quanto riguarda i politici, penso invece che i loro convincimenti personali, come anche le posizioni del “partito”, debbano necessariamente sottostare a quelli degli elettori che rappresentano e, soprattutto, di tutti i cittadini che amministrano.
            Sappiamo tutti benissimo che in molti casi questo non succede, al di là del colore politico delle diverse amministrazioni che si succedono; secondo me è un “malcostume”.

    • amelia

      “Per fortuna i cittadini hanno ben altri strumenti per giudicare l’operato dei politici…” In riferimento alla questione sollevata, invito i politici (ma dovrebbero essere già informati) ad andare a fare un giretto all’ospedale maggiore di Cremona e verificare di persona quale primato abbia la nostra città oltre ai violini, alle mucche e al torrone! Sicuramente l’inceneritore non è l’unica minaccia alla nostra salute, ma certamente contribuisce ad arricchire le “schifezze” con le quali dobbiamo imparare (?!) a convivere. Allora mi chiedo: ma i politici non dovrebbero pensare al BENE COMUNE? I cittadini prima di tutto? Purtroppo mi rendo conto che è ancora storia vecchia, utopia pura, e che come sempre si pensa solo all’interesse di pochi.

    • Paolo

      Ao, Abbà, ma come parli? Che stai a dì? Mavvedi te parlà come te magni va’, invece de fa quella che sale en cattedra…con tutti sti paroloni…sticcomunisti, ‘n cambieranno mai….

      • Annamaria Abbate

        A giudicare da come maltratta il romanesco, Lei mangia molto male, caro Signore. Mi permetto di consigliarle un’alimentazione più genuina: oltre alla salute, anche il suo eloquio forse se ne gioverebbe.

        • giorgio

          Vedo con piacere che ha immediatamente rimbeccato una piccola (ed un po’ sgraziata) punzecchiatura, mentre ad altri interventi più argomentati non s’è degnata di rivolgere una riga di risposta… coragio scapùm? (se a me tocca parlare come mangio…)

          • Annamaria Abbate

            No caro Giorgio, non mi sono sottratta alla sua sollecitazione. Scappare poi mi sembra un po’ difficile quando ci si firma col proprio nome e cognome. Mi sembrava, semplicemente, di aver espresso già il mio pensiero, ma evidentemente non ero stata sufficientemente chiara. Ritengo senza scorretto dal punto di vista logico, dedurre dalle premesse date che la dottoressa Manfredini volesse affermare che esista attualmente un nocumento per i cittadini. Il seguito del dibattito ha dimostrato che questioni così complesse non possono essere correttamente poste in blog/sfogatoi di malanimi. I suoi interventi, anche se non sempre condivisibili, sono stati corretti ed argomentati, non così si può dire di altri che hanno anteposto l’attacco livoroso personale al merito della questione. Ragion per cui ho preferito astenermi dal dibattito che certamente continuerà in altre sedi. Un caro saluto

          • giorgio

            Grazie della sua paziente risposta, la provocazione (le assicuro, bonaria…) ha funzionato. Continuo a pensare che la frase “incriminata” potesse dare adito anche all’interpretazione che le avevo attribuito inizialmente e personalmente mi rammarico che le spiegazioni successive non confermino “da fonte autorevole” quella che è la mia opinione personale (ma che purtroppo io non credo di avere strumenti per verificare). Se si usano i blog purtroppo si devono digerire le caratteristiche di questi mezzi di comunicazione, il bello per la “base” sta nella possibilità di mettersi in contatto con i “vertici” (ma credo che la cosa sia positiva anche per questi ultimi), poi però si può incappare anche in “sfoghi”, interventi scomposti o fuori contesto; forse le stesse cose succederebbero anche in una piazza o per strada, ma oggi è un po’ infrequente che chi ha responsabilità giri per la città e parli da pari a pari con la “gente”. Anche la possibilità di anonimato non credo sia solo un problema, perchè in questo modo decade l'”ipse dixit” e ci si confronta sulle nude opinioni. Nascondersi per offendere impunemente non sembra neanche a me opportuno. Ha ovviamente ragione anche nel sostenere che ci siano altre sedi di dibattito, è però importante che quelle “istituzionali” non siano le sole.

      • mario

        a forza di ingoiare rospi poi da qualche parte escono

  • Giuseppe Tiranti

    Fantastico, contro l’inceneritore di Cremona ci fu il giornale la Provincia, la destra e l’estrema sinistra.
    Nei paesi che considero ambientalmente evoluti (Svezia, Danimarca ed in generale il nord occidentale) il recupero energetico è il sistema utilizzato per quasi l’80% dei volumi generali. I bilanci ambientali delle singole filiere sono alla base di queste scelte.
    A Cremona, in termini ambientali, l’inceneritore vale 1, Tamoil 500 e Arvedi 200.(dati ARPA). Di cosa si discute? Di ambiente?

    • dottor Garda

      No prof. si parla di politica. Di comunismo di pancia, di chi prova invidia per i soldi che prendono i carrieristi, che non hanno mai lavorato, che ne prendono così tanti da non capire cosa significa la povertà. La povertà a Cremona, dico, dell’Africa. Persone che magari vivono in case con affitti più bassi dell’Aler (così si dice) e che fanno la politica sui giornali, per i giornali. Questo, non è buono. Quando i politici fanno una vita da privilegiati, io, da vecchio comunista, figlio di partigiano, di operaio analfabeta, di laureato cameriere, di madre senza lavoro, di immigrato in miseria (a Cremona, mica a Milano): mi arrabbio. Mi incattivisco. L’Italia è fondata sul lavoro, non sui privilegi. La superficialità con l’ing. ambientale ha parlato dell’inceneritore è stato l’innesco casuale, non ho mai inteso parlare di ambiente. Mi interessa la politica

      • sarebbe interessante sapere cha cosa LEI intende per interesse per politica, quandi si parla di politica.
        La cattiveria non ha mai risolto nulla, salvo svelare i propri limiti o le proprie frustrazioni.

        • dottor Garda

          Quando si lavora col bisturi servono i guanti perché l’infezione non si propaghi. E’ onorevole da parte sua difendere una donna, ma è automatico che la cattiveria misuri privilegi e privilegiati. Io lo chiamo comunismo viscerale, volgare diceva Marx, perché i carrieristi della politica, della politica conoscono solo le regole del potere, la miseria

          • ammetto di essere un presuntuoso : avevo ipotizzato che Lei fosse un misogeno, ma non volevo dirlo subito.
            Rimane intatta la cattiveria( la Sua) : così non va da nessuna parte, si autolimita.

          • mi devo auto correggere sul commento a seguire ….si dice”misogino”è stato un lapsus “calami”.Ma lo doveva fare Lei come dottore.

    • giorgio

      Ma all’epoca avevate fatto un sondaggio di cui non sono stati diffusi i dati? Perchè personalmente conosco persone che non lavorano a La Provincia, non hanno mai votato a destra, non sono di estrema sinistra e ciononostante erano (e sono) contro l’inceneritore…non scherziamo! Secondo me la maggioranza dei cremonesi erano contrari, ma siccome a quanto pare nè io nè lei abbiamo più la possibilità di basare le nostre affermazioni su numeri oggettivi, forse è meglio evitare di prendersi in giro con questo tipo di argomenti.
      Che le emissioni di un inceneritore siano potenzialmente dannose non ci piove, è ovvio che nessuno dei sostenitori di queste tecnologie respirerebbe direttamente il fumo dei camini; per prendere delle decisioni sull’opportunità della loro installazione si tratta di capire a quali diluizioni/distanze dalla fonte il rischio diviene accettabile e fare delle valutazioni costi-benefici (possibilmente condividendo queste valutazioni anche con i diretti interessati, cioè chi il rischio lo corre). Tutti ogni giorno assumiamo consapevolmente dei rischi (anche seri) compromettendo statisticaamente la nostra aspettativa di vita, ad esempio quando consumiamo alcool, fumiamo sigarette, saliamo in automobile, ecc.. Ma queste sono scelte personali volontarie, non sono imposte dall’alto.
      Ad oggi, abbiamo dati epidemologici che dicano qual’è il reale impatto sulla salute pubblica dell’inceneritore di Cremona? Dopo di che si potrebbe decidere (chi? la risposta dei malato/deceduto la si può già intuire) se val la pena di sopportare qualche malattia/decesso causato dal bruciatore pur di “eliminare” i rifiuti, o se non è il caso di adottare sistemi magari meno vantaggiosi economicamente (anche se il bilancio reale è tutto da stabilire…), ma di minore impatto.
      Intanto un inceneritorello nuovo di zecca sta per affiancare quello “da ammodernare” (sono stati realmente coinvolti i cittadini nella scelta? oltre al piano economico riguardante il progetto, si sono consultate/previste indagini epidemiologiche per valutare l’impatto, anche cumulativo, di quell’attività?)
      Nei paesi “evoluti” la gente viene informata da fonti autorevoli e messa nelle codizioni di condividere o meno le scelte politiche; sicuramente la fiducia nelle loro istituzioni aiuta Svedesi, Danesi, ecc. ad accettare le decisioni dei loro governanti (da noi, e basta leggere i giornali ogni giorno, motivi di diffidenza penso ce ne siano a iosa).

      P. s.: a proposito, l’ARPA (organismo tecnico legato però a filo doppio alla politica) che lei cita per ottenere supporto nel minimizzare l’impatto dell’inceneritore è lo stesso ente che negli ultimi anni ha così ben gestito la vicenda Tamoil, la falda di Cappella Cantone, i dati sull’inquinamento delle acque superficiali, ecc..? Se è così, allora c’è da stare tranquilli…

    • inceneritore

      Qui non si discute sulla logica di recuperare energia elettrica e termica dai rifiuti, ma di ammodernare e rendere efficiente un impianto progettato per trattare un rifiuto diverso da quallo attualmente conferito. La seconda linea dell’inceneritore è spesso ferma per guasto e manutenzione, la cosa è risaputa, ma stranamente si va avanti come se nulla fosse; a questo punto non sarebbe il caso di metterci mano, essendoci di mezzo la nostra salute?

      • giorgio

        Visti tutti sti problemi e la salute citata come posta in gioco, perchè non spegnere il rottame e pensare a qualcos’altro? Non è certo una cosa che si fa dall’oggi al domani, però le idee e gli esempi ci sono, basta volere e cominciare a muoversi di conseguenza (anche l’occupazione, in questi tempi di crisi, potrebbe avvantaggiarsi di un diverso ciclo del rifiuto). Però se questa cosa la propongo all’Inceneritore in persona, mi sa che non mi ascolta… 🙂

  • Lucy

    A me sfugge una cosa, ma il Presidente di AEM Spa (cioè colui che sta gestendo questo clamoroso flop sulla discarica) non è del PD?
    E il Sindaco che l’ha nominato? Fa finta di niente come sempre? Non sa?
    Pasquali insegna, siamo a Febbraio ed è ancora lì!
    E sì che lo sportivo uomo d’onore Sindaco Perri ha dichiarato pubblicamente che a dicembre via!

    • Il problema è poter sapere cosa fa ancora nel Pd dopo tutte le polemiche che ha fatto sollevare a tutti i livelli( del tipo soccorso rosso-ma di chi ???.
      Per il resto non mi meraviglio più di tanto, dopo tutto quello che è successo per altre storie.

  • cittadinocremonese

    scusate ma di che problema stiamo parlando? mi sembra che qualche mese fa c’è stata una commissione comunale sul tema e fosse stata chiarita la situazione dei tempi lunghi per l’autorizzazione della discarica … sbaglio o chi ha fatto la lettera è consigliere comunale e precedentemente ricopriva la carica di presidente della commissione ambiente? non sbaglio è quindi penso che più di tutti noi possa richidere conto della situazione, se veramente le interessa ……

  • Rigoletto

    Vai avanti Alessia! Non farti intimidire e minacciare, gli interessi, come avrai capito, sono tantissimi. L’operazione puzza in modo proporzionale agli insulti che ricevi. Ridateci Tiranti. Un testone ma onesto

  • Achille

    Qui, come sempre, anzichè venire a capo del problema, avanzando unitamente possibili proposte o eventuali percorribili soluzioni, ci si spacca e si procede con incitamenti a mo’ di tifo da stadio.

    Sino ad oggi i consigli di amministrazione di AEM sono sempre stati formati da persone provenienti da ambienti di sinistra e formati nelle scuole politiche più vicine all’ambientalismo spinto.
    Risultato: si è arrivati solo nel 2011 ad ammodernare la linea 2 dell’inceneritore…

    Altro aspetto: circa 8/10 anni or sono scoppiò un gran “casino” attorno all’inceneritore cittadino in quanto gli stessi dipendenti denunciarono situazioni di assoluta mancanza di manutenzione e numerose situazioni considerate “non propriamente a norma” … i “vecchi” si ricorderanno certamente questo “can-can” … all’epoca governava ovviamente la sinistra cremonese e immaginate un po’ come finì la vicenda…

    Il nulla.

    • mario

      Il nulla non può scacciare il nulla: da tre anni governa la destra e forse non ha mai sollevato il problema ( se esiste) o almeno tentato o proposto di risolverlo,sembra.
      Faccia un poco di can can anche Lei, magari viene ascoltato.

    • Giuseppe Tiranti

      Il “casino” fu un ipotetico doumento, mai ricevuto in azienda e pubblicato in prima pagina dalla Provincia. Fu stilato da un sindaclista della Lega e dopo 8 anni la magistratura ritenne che il “fatto non sussite”. Ovviamente il sindacalista non si espose ed oggi fa l’asserore.
      Il P.M. fu lo stesso degli alberi del Sindaco Bodini e chiese l’archiviazione. Solo per ricordare..

      • giorgio

        Mi fa piacere poterle “rivolgere la parola”, l’ho incontrata un paio di volte e mi ha dato l’impressione di essere persona umanamente gradevole, nella sua attività in AEM mi sembra abbia dimostrato impegno ed onestà intellettuale. Sulla scelta di incenerire i rifiuti , da lei intrapresa con convinzione, però non concordo. Visto che qui si è parlato anche di inceneritori e salute, va rammentato che la combustione dei rifiuti produce notoriamente sostanze altamente pericolose come le diossine; da quando è stato realizzato l’impianto di Cremona, è emersa, in ambienti tecnico-scientifici internazionali e nazionali, anche la problematica delle “nanoparticelle” che, nel caso della bruciatura di materali così eterogenei, potrebbero essere di innumerevoli tipologie ed avere quindi ripercussioni difficilmente prevedibili, ma comunque significative, soprattutto in termini di esposizione “cronica” della popolazione. Un impianto perfettamente funzionante avrà (è ovvio) emissioni “nella norma”, ma non so poi se, anche in questo caso, gli effetti di una esposizione prolungata nel tempo (son già 15 anni che il rottamone di san Rocco sbuffa i suoi fumi) siano stati valutati. Va da sè che ogni situazione di malfunzionamento o di funzionamento non ottimale (come, mi sembra di aver capito, si sta verificando a S. Rocco da un po’) potrebbe dare emissioni impreviste e quindi ripercuotersi, soprattutto alla lunga, sulla salute dei cittadini. Ora, il principio di precauzione dovrebbe consigliare di tener conto di tutto questo, invece non solo non si è fatto, ma si ripropone in questi giorni (credo senza averlo mai discusso in un’assemblea con la cittadinanza) un nuovo “caminetto” per bruciare i rifiuti legnosi, che andrà a cumulare, soprattutto col tempo, problematiche analoghe a quelle sopra citate per il vecchio “baraccone”. A vent’anni dalla progettazione del vecchio inceneritore le cose sono comunque cambiate, anche in nord europa e negli altri paesi “evoluti” (per citarla…) è in atto un vivace dibattito sugli inceneritori e si sono sperimentati, anche in città ben più grandi e complesse di Cremona, metodi alternativi di smaltimento che non comportano l’incenerimento (o lo prevedono in percentuale molto minore che da noi). Che ne pensa?

        • Giuseppe tiranti

          Penso che la tecnologia evolva e sia bene verificare sempre se esistano soluzioni più efficienti. L’impianto di Cremona non è un grande impianto e soffre di problemi di dimensione, lo sapevamo già quando fu costruito ma dispone di linee di abbattimenti fumi tra le più avanzate ed efficienti. Tradotto significa che i rendimenti energetici sono solo sufficienti ma i risultati ambientali sono buoni. Facemmo studiare le emissioni dai più qualificati tecnici italiani del Politecnico di Milano ed anche dai biologi dell’università di Parma e le conclusioni furono più che soddisfacenti. Nel 1990 i rifiuti della Provincia di Cremona andarono per lunghi mesi in una discarica di Sessa Aurunca in Campania perchè eravamo in emergenza, grazie a raccolta differenziata, alla discarica e all’inceneritore sono 20 anni che il problema non è più tale. Starei accorto nell’utilizzare il principio di precauzione al di là delle norme fissate dal legislatore. Se lo applicassimo ai motori endotermici (le nostre autovetture) od ai sistemi di produzione calore (le nostre caldaie domestiche) quali conclusioni dovremmo trarre?

          • Giuseppe tiranti

            Scusatemi per i refusi.. maledetta fretta.

          • giorgio

            I noti problemi ambientali globali, dimostrano, ad esempio, che, prima di basare l’economia mondiale sull’automobile e sul petrolio (a noi sembra difficile pensarlo, ma non era una decisione ineluttabile), sarebbe stato utile valutare più attentamente le sfaccettature della scelta, mentre si è basato il tutto solo su considerazioni economiche (secondo me anche quelle, se si fa un bilancio veramente completo, discutibili). Magari chi ha inventato il primo motore non immaginava che la sua diffusione universale avrebbe avuto conseguanze negative a livello planetario; però nel momento in cui si evidenziano le magagne, sarebbe doveroso trovare alternative per minimizzare i problemi. Nel caso della gestione dei rifiuti, i problemi dell’attuale modello sono già stati evidenziati da varie fonti ed anche le alternative sono state sperimentate (mi sembra, in alcuni casi, anche con successo). E’ anche una questione di prospettiva: nei ragionamenti andrebbe ben distinto l’interesse privato da quello collettivo (e quest’ultimo spesso non si realizza solo in base a valutazioni meramente economiche).

  • matteo

    Sono contento che finalmente qualcuno si soffermi sulla questione dell’inceneritore di Cremona, le polemiche e i commenti che scaturiscono testimoniano che il tema affrontato è sentito.

  • Percepisco , non con i sensi che madre natura ci ha donato, ma con il famoso sesto senso e che a volte ci fa pensare e bene e a volte no, percepisco una strana aria che denota la presenza del “genius loci”.

    Il blog che è seguito ad una normale interrogazione rivolta e se stessi e ad altri è indice , nello stesso tempo, di vivacità politica e culturale che viene a sopperire ad una stagnazione politica preoccupante.

    Sarebbe opportuno capire anche il motivo.
    Mi pare di sentire voci che aleggiano sul cielo di Cremona circa il comportamento dei cosiddetti responsabili dei partiti : quelli al potere e tutti gli altri.

    Sono curioso di sentire che cosa sortirà dalle consultazioni forse in atto e che immagino febbrili, ma ben protette da indiscrezioni, per ora.
    Potrebbe non sortire nulla : nulla di nulla.

    Cioè , l’argomento sollevato non è materia di blog.
    Potrebbe essere che qualche personaggio viene lanciato in avanscoperta per saggiare l’effetto che fa.

    Potrebbe essere anche che ne esce un bel putiferio.
    Ma il putiferio non si sa da dove potrebbe uscire : dalla porta di destra o dalla porta di sinistra.

    Secondo me qualcuno ci sta ancora pensando e sta cercando una porta di servizio : quella che si trova quando c’è da sfuggire ai veri problemi della vita o dall’incalzare, a volte sano ed auspicabile, delle opinioni della gente comune.

    Non è vero che di certi problemi se ne deve solo occupare l’alta sfera della politica e delle dirigenza : sono le solite scuse per tentare di delegittimare il prossimo, fedele o no all’alta sfera, ma che non partecipa alla indeterminata inadeguatezza della politica politicante.

    • dottor garda

      I tempi difficili esigono persone all’altezza. Politicanti e carrieristi, impreparati, privilegiati, ignoranti e superficiali: lontani dai posti di comando. Nient’altro. Siamo all’inizio di una nuova era.

      • mario

        se sarà Lei a governare mi vengono già i brividi

  • andrea

    La vicenda scandalosa della discarica di Malagnino-Vescovato dimostra alternativamente:
    o che i vertici dell’Aem sono degli inetti;
    oppure che effettivamente non gliene è mai importato un fico secco, semplicemente perchè quella discarica non è più un business.
    Altrimenti sarebbero ricorsi all’esproprio dei terreni già da molto tempo, considerato che da anni si sapeva che l’impianto di Malagnino era in esaurimento.
    Certamente, la vicenda, così come l’imperituro silenzio sul termocombustore, dimostra per l’ennesima volta che Aem, così come la Tamoil, si ritiene una repubblica indipendente e di fatto lo è. Del resto, chi controlla le emissioni del termocombustore? L’Arpa? Non scherziamo…Ufficialmente sì, l’Arpa, di fatto l’Aem si autocontrolla. Uno scandalo che prima o poi dovrà scoppiare.

    Ciò detto, vorrei ricordare alla Manfredini che parecchi esponenti del Pd stanno in posizione di vertice in Aem. E’ il caso di Albertoni, certo, ma anche di Gerardo Paloschi. Perchè non chiede al compagno Paloschi che cosa ha fatto fino ad oggi, lui che è responsabile della comunicazione, per impegnare l’azienda ad essere più trasparente? Oppure non so, potrebbe prendersi a cuore la questione l’illustre primario ed ex sindaco Pd dott. Bodini, che volle quell’impianto (dopo che già aveva firmato contro, ricordiamolo…)

    • mario

      Ma perché non prova a fare qualche domanda anche a quelli che presumo siano o siano stati suoi amici ?

      Se non le fa o non le sa fare potrei darle una mano.

      Secondo Lei chi governa la città da tre anni ??

      Vediamo se Le rispondono e che cosa dicono, poi ne parliamo

      • giorgio

        Tradisco miseramente la parola data e mi intrometto ancora, ma l’occasione è ghiotta. La seconda domanda mi pare una doverosa osservazione, ma anche le parole di Andrea non mi sembrano così peregrine. La sconfitta elettorale in città ed in provincia doveva essere, per l’attuale opposizione, l’occasione per liberarsi delle inevitabili “incrostazioni” causate da decenni ininterrotti di potere; invece si è preferita una linea “inciucista” per conservare, il più possibile, lo “status quo”. Intestardirsi nel voler mantenere almeno alcuni uomini in sella (fra l’altro, in alcuni casi si tratta di posticini cruciali dal punto di vista della gestione economica della cosa pubblica), ha provocato una strana continuità, che provoca anche la rinuncia al rinnovamento delle idee, oltre ad una commistione di ruoli che spesso rendono difficile o poco credibile la distinzione delle proprie posizioni da quelle delle forze politiche che amministrano attualmente.

        • io non mi tradisco e sono d’accordo con Lei

      • andrea

        Sbaglia, anche perchè non considero politicamente “amici” quelli che sono in sella dal 2009. Io, inoltre, non faccio politica, la Manfredini sì. E’ lei ad avere come compagno di partito un dirigente dell’Aem, non io.
        Io non difendo chi è al timone adesso, ma, in quanto nè di destra nè di sinistra (piuttosto, nauseato dalla politica), mi sforzo di cercare l’obiettività. Per esempio, se fossi un politico del Pd ci penserei due volte a dare addosso al Comune per le Pm10, come se quando erano al timone loro il problema delle polveri non ci fosse stato. Permetta, è una questione di obiettività e di serietà. La discarica, l’inceneritore, l’inquinamento dell’aria, non sono faccende di destra o di sinistra. Non buttiamo tutto in vacca, politicizzando ogni cosa.

        • mario

          Intanto che è sull’argomento è meglio distinguere il ruolo di un dirigente di azienza(nominato) che fa capo al suo designatore ed il ruolo di un politico che risponde ai suoi elettori,in buona fede, quindi alla sua coscienza.
          Pd o NON Pd.
          Poi possiamo cominciare a parlare, con idee meno confuse( se vuole).

          • Andrea

            Sì, parliamo pure se vuole, non solo con idee chiare (le mie,le assicuro sono chairissime, cristalline) ma anche con meno supponenza e magari un pizzico di onestà intellettuale, che non fa male.
            Non mi insegni la differenza tra il ruolo di dirigente e quello di un politico: la conosco, grazie. Le faccio osservare due cose:
            1)quanto detto dalla Manfredini solleva la grande questione della trasparenza da parte di Aem, trasparenza che manca totalmente e non da oggi. Ribadisco, il responsabile della Comuniczione di Aem è Gerardo Paloschi, compagno di partito della Manfredini, a cui forse potrebbe chiedere lumi. Tutto qui, anche se a lei non sta bene le cose non cambiano di una virgola.
            2)forse saprà che i dirigenti delle aziende pubbliche sono tutti più o meno di emanazione politica, quindi la differnza tra il dirigente e il politico almeno sotto certi aspetti si attenua. Non a caso il sig Paloschi è membro del consiglio direttivo del Pd. Se non fosse stato a fianco di Bodini sindaco e tesserato Pd, sarebbe forse dirigente in Aem e Aemcom, con la sua laurea, mi pare, in pedagogia? Su, facciamo i bravi e non scherziamo. Paloschi è un politico a tutti gli effetti.

            Dopo di che, non prendo proprio le difese di chi comanda in Comune adesso, di cui ho davvero poca stima (un’armata Brancaleone, o poco più, con qualche persona capace e qualche inetto, o furbetto). Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. Pd o non Pd, come dice lei.

          • ….segue per andrea…
            Quello che non Lei non coglie, anche se è puro e cristallino è che ci sono persone che sentono il bisogno di cambiare e passare al controllo della situazione.

            E SI RIVOLGE A TUTTI I CITTADINI.

            Non Le dice nulla che i veri soggetti non si sono ancora fatti sentire ?

            E ripeto Pd o NON Pd e inciucisti vari.

            Ma Lei è più vincolato agli schemi di chi vuole imputare e va oltre le intenzioni di chi è in buona fede e si espone.
            O è in buona FEDE SOLO LEI ??

      • Vitto

        @Andrea Rispondo a lei per rispondere ai molti commenti che ho letto a seguito delle lettera della Manfredini. La questione inceneritore AEM credo sia emblematica e rappresentativa dello stato delle cose , non solo a Cremona. Mi preme rispondere in merito all’argomento e in merito al tono delle risposte dei lettori.
        Questione inceneritore: il fatto che un esponente politico di opposizione porti all’attenzione di molti la questione inceneritore penso sia solo utile, oltretutto se letto nel contesto di una dichiarazione politica, il messaggio, mi sembra molto chiaro: “essenso arrivati ad esaurimento della discaarica di malagnino (e in tre anni di governo lo si poteva prevedere) cosa si stà facendo sul fronte della gestione dei rifiuti?” e di seguito si spostava l’attenzione sull’inceneritore per mettere in luce la non-gestione del settore da parte del centro-destra cremonese. Di seguito a questa lettura, che mi sembra ovvia, arriviamo ai commenti alla lettera: chi guarda il dito e chi la luna…come dire…non si discute della questione ma del modo e di chi ha sollevato la questione…approccio tutto italiano, intellettualmente basso e banale dal punto di vista politico. Mi permetto inoltre un’altra considerazione: lo sfregio della politica in toto: quelli che ci sono in AEM sono tuoi amici e quindi sei un’ingenua perchè queste domande non dovresti nemmeno farle pubblicamente bensì a loro. Ecco appunto, se leggo gli interventi della Manfredini sui giornali in merito a quetioni partitiche mi viene da pensare che forse la lettera metteva in luce una posizione di netta discontinuità con il passato…se però questo non si può fare che la Manfredini si scusi con il popolo e con il partito, vada in esilio in Albania che tanto qui di voci critiche non c’è bisogno…in fondo se non c’è più nessuno che guarda ai fatti e alle dichiarazioni nella loro completezza ma si accontanta di giudicare leggendo un articolo slegato da un altro, si faccia pure…diventeremo la capitale dell’antipolitica e del populismo (sia di destra che di sinistra).

        • andrea

          Nel suo intervento c’è qualcosa che non comprendo, ma sarà un limite mio.
          Che c’entra dire “… di seguito si spostava l’attenzione sull’inceneritore per mettere in luce la non-gestione del settore da parte del centro-destra cremonese”? Il centro-destra? Ma l’inceneritore non lo gestisce l’Aem? Mi sembra che si faccia della confusione, cosa che non aiuta…
          Nella faccenda discarica, il centro-destra può essere tirato in ballo con la Provincia, che però ha un ruolo marginale. Non voglio prendere le difese di nessuno, e la pochezza di Pinotti si commenta da sola. però, ripeto, sono questioni gestite in primis dall’Aem. La Manfredini, che una volta tanto non entra in gamba tesa con insensati attacchi di sapore squistamente politico, ha ragione a tirare in ballo l’Aem, che è sicuramente colpevole. Discarica e inceneritore però sono faccende diverse.
          Sulla prima, l’Aem ha dimostrato come minimo di essere comandata da inetti, sempre che non stiano giocando sul ritardo solo perchè la discarica non produce più business, nel qual caso ancor più che ientti sarebbero dei furbettini.
          Sul secondo…si potrebbe parlare per mesi…E’ uno scandalo, c’è poco da dire. C’è qualcuno, per esempio, che può dire dati alla mano cosa butta fuori l’inceneritore? Penso proprio di no! E volete saperne qualcosa? Provate a cercare informazioni e poi mi saprete dire. E’ uno scandalo, ripeto, che prima poi dovrà scoppiare, e mi auguro che nello scoppio qualche testa degli alti papaveri dell’Aem salti finalmente in aria…

          • Con un poco di sforzo in più vedrà che prima o poi afferra il problema.

            Lei continua a personalizzare il problema , ma senza la persona che Lei continua a menzionare neppure Lei avrebbe detto nulla.
            Come mai ?
            Per il resto potrei essere d’accordo con Lei.
            Guardi un po’.

  • COME SI PUÒ IMMAGINARE QUESTO BLOG È MOLTO SEGUITO: ANCHE DA CHI NON PARLA O NON SCRIVE.

    NON PARLA PERCHÉ SI RITIENE IMMUNE E NON FA PARLARE NEPPURE I SOLITI FANS , BENE ADDESTRATI, SEMPRE PRONTI A SONDARE L’UMORE DELLA GENTE( PER CONTO TERZI).

    NON PARLA PERCHÉ PENSA CHE SIANO SUFFICIENTI INTERVENTI “ A TEMA “ SULLA CARTA STAMPATA, PRIVA , COME NOTO, DA OGNI POSSIBILITÀ DI CRITICA O INTERVENTO.
    CHE COSA HANNO DA TEMERE SE ENTRANO NELLA TENZONE ?? :
    TANTO .

    MA I PROBLEMI RESTANO E PRIMA O POI CI SARÀ IL “ REDDE RATIONEM”.

    IL “ GENIUS LOCI” ALEGGIA SEMPRE SUL CIELO DI CREMONA.

    “QUOUSQUE TANDEM …….ABUTERE PATIENTIA NOSTRA !!??

  • IL “GENIUS LOCI” ALEGGIA SEMPRE SUI CIELI DI CREMONA:
    solo un vagito ha saggiato il terreno della politica politicante e c’è chi si accontenta ( e gode sulla carta ).