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Pendolari fermi al gelo per due ore nella campagna di Tavazzano Così Trenord si giustifica Intanto, salta anche il 18.20 del ritorno

TRENI

– il tabellone con il treno 18.20 soppresso

AGGIORNAMENTO ORE 21 – Il treno delle 19.15 (partito con 25 minuti di ritardo, dopo la soppressione del 18.20) arriva a Cremona e prosegue il viaggio verso Mantova con 35 minuti in più sulla tabella di marcia. Intanto, dopo l’ennesima giornata ‘nera’, si riaccende la rabbia dei pendolari che sui social network commentano “Stiamo viaggiando completamente al buio, in carrozza ghiacciata, unica luce la ‘torcia’ dell’i-phone…e domani è solo mercoledì..” oppure propongono di non comprare l’abbonamento: “Meglio multati….. (quella volta all’anno che fan controlleria) che presi in giro in questo modo”.

AGGIORNAMENTO ORE 19.15 – Salta anche la corsa delle 18.20 da Milano Centrale. Il convoglio corrispondente in arrivo da Mantova segna 40 minuti di ritardo, dunque Trenord ha deciso di sopprimere il convoglio del ritorno e di dirottare i pendolari tutti sul treno delle 19.15, peraltro già dato in ritardo alla partenza di 25 minuti. I pendolari hanno segnalato annunci prima di 15 minuti, poi di 55 minuti e poi di cancellazione.

AGGIORNAMENTO ORE 19 – Trenord interviene sulla vicenda accaduta nella mattinata al treno 2646 partito da Mantova alle 5.18 e da Cremona alle 6.17 in direzione Milano. Due ore di attesa su un convoglio “morto” nella campagna di Tavazzano, al freddo e senza informazioni. Alla fine, il convoglio è stato trainato alla stazione vicina e i pendolari sono giunti a Milano Rogoredo con due ore e mezza di ritardo. Trenord desidera esprimere le proprie scuse ai clienti del treno 2646 (Mantova-Milano delle ore 5.18), per i disagi di questa mattina. Un guasto improvviso al locomotore ha causato l’arresto del convoglio in un punto della linea in aperta campagna nei pressi di Tavazzano da cui non è possibile per motivi di sicurezza organizzare il trasbordo dei passeggeri su un altro treno o su mezzi sostitutivi, quali ad esempio autobus. Non appena verificata l’impossibilità di riparare il guasto, il personale di bordo ha inoltrato la richiesta di soccorso del treno. E’ stato possibile recuperarlo intorno alle 9.10, dati i tempi tecnici necessari per far arrivare sul posto  un treno compatibile per l’aggancio; il traffico ferroviario sulla linea, particolarmente intenso per l’ora di punta, è stato riorganizzato per consentire il recupero del treno nel modo più veloce possibile. Ciò ha certamente limitato ma non eliminato il disagio dei circa 300 passeggeri, cui Trenord desidera rinnovare le proprie scuse. Il capotreno a bordo ha dato l’annuncio di quanto stava accadendo tramite interfono, ma un problema alle batterie ne ha impedito la corretta diffusione in tutte le carrozze. Per ovviare a ciò, la sala Operativa ha dato disposizione affinché il capotreno passasse personalmente a informare i passeggeri in tutti i vagoni. Trenord ha informato i clienti attraverso i messaggi sms del servizio “My-Link” , Twitter e la pagina Web della direttrice Milano – Mantova sul sito trenord.it.

AGGIORNAMENTO ORE 18.30 – I treni di ritorno da Milano fanno segnare un ritardo medio di 20 minuti dovuto al maltempo. Il 16.20 da Centrale ha registrato 17 minuti in più sulla tabella di marcia, quello delle 17.15 20 minuti (le carrozze erano talmente affollate che alcuni pendolari non sono riusciti a salire sul treno a Rogoredo).

AGGIORNAMENTO ORE 16 – Ritardi medi di 30 minuti da e per Milano. Il treno delle 14.20 da Milano a Cremona segna 33 minuti, quello da Cremona delle 15.30 oltre i 20. Allerta per le corse del rientro a casa, minacciate da freddo, neve e possibili disagi. Ecco le prime soppressioni: il treno da Cremona delle 16.09 a Mantova e quello da Mantova delle 18.14 in direzione Piadena sono cancellati per un guasto al treno.

AGGIORNAMENTO ORE 14 – Ancora ritardi sulla linea per Milano. Il treno 2656 partito da Mantova (a Cremona alle 13.30) ha 30 minuti di ritardo per guasto agli impianti nei pressi di Bozzolo.

AGGIORNAMENTO ORE 12 – Viaggia con trenta minuti di ritardo il treno da Mantova delle 10.14, partito da Cremona alle 11.21. Soppressa, invece la corsa delle 12.09 da Cremona per Mantova. E per il pomeriggio sono già annunciati disguidi e cancellazioni. Le ferrovie hanno infatti comunicato che la corsa delle 14.19 da Mantova per Cremona sarà soppressa.

AGGIORNAMENTO ORE 10 – Sono arrivati intorno alle 9.50 alla stazione di Milano Rogoredo i pendolari del treno 2646 che si è bloccato intorno alle 7 vicino alla stazione di Tavazzano per un guasto. Il convoglio che doveva arrivare a Rogoredo alle 7.13, ci è arrivato dopo due ore e mezza di ritardo. L’ennesima odissea.

AGGIORNAMENTO ORE 9.30 – Dopo oltre due ore di di attesa sul treno morto nella campagna di Tavazzano e informazioni imprecise dette a mezza bocca, catturate dai pendolari inferociti e infreddoliti sul convoglio spento, intorno alle 9.05 il treno delle 6,17 è stato trainato alla vicinissima stazione di Tavazzano. Qui i viaggiatori sono saliti su un suburbano diretto a Saronno. Arrivo a Rogoredo alle 9.35 circa. Poi, metropolitana per chi si deve dirigere a Milano Centrale. «Cremona vive sui pendolari – ci dice una signora che viaggiava sul treno delle 6,17 -. Ci sono diverse cose che non vanno da ormai troppo tempo. Siamo stanchi e arrabbiati per le troppe promesse non mantenute. Ci sono situazioni, come quella di stamattina, che sono davvero assurde e quasi ridicole per la loro gravità».

ORE 9- Da due ore il treno delle 6,17 è abbandonato alle porte di Tavazzano. Il locomotore è spento, non c’è il riscaldamernto, non ci sono comunicazioni via radio. Un disastro. Monta la rabbia tra i pendolari. Subito dopo la partenza ci sono state fermate straordinarie per raccogliere altri passeggeri. Poi, il treno già colmo di passeggeri, alle porte di Tavazzano si è fermato del tutto sui binari. E’ passata un’ora prima che il capotreno girasse tra i vagoni ad annunciare che non c’era energia elettrica, che il riscaldamento non funzionava (cosa peraltro già evidente a chi stava sul treno) che era convinto che i suoi annunci via radio fossero stati sentiti (ma senza elettricità come potevano essere ascoltati?). Poi l’annuncio: il treno è morto ci devono trainare fino a Tavazzano dove troverete beni di prima necessità (bevande calde e altro). Da quell’annuncio è già passata un’ora ma il treno è ancora fuori dalla stazione. Alle domande sui tempi di attesa la risposta è stata: non sono un preveggente. Questo è lo stato di Trenord nella parte più sviluppata del Paese. E sul sito di Trenord alle 8.08 il treno risulta avere “solo” 5 minuti di ritardo. Sono le nove e i passeggeri sono in attesa di conoscere il loro destino.

DISAGI SULLA LINEA PER E DA BRESCIA – Il treno 5226 da Cremona alle 8.23 è stato cancellato e sostituito da autobus in partenza dal piazzale della stazione. Quello da Brescia delle 6.39 ha registrato 35 minuti di ritardo e ha terminato la corsa a Robecco.

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Commenti
  • ATTENZIONE, ATTENZIONE

    Temperatura troppo elevata, i ghiacciai si stanno sciogliendo.

    Cremona 07 02 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Mario

    Se è vero che mancano soldi, trasferiamo il finanaziamento pubblico dei partiti (almeno finiranno di rubarci i soldi) alle ferrovie. In fin dei conti è meglio investire in infrastrutture che mantenere nel lusso i politici che, alla luce di quanto accade in Italia, se la squagliano facendo fare ad altri il lavoro sporco di tirarci fuori dai guai che loro stessi hanno provocato.

  • E’ febbraio, nevica e fa freddo. Nei miei 34 anni di vita peraltro ho visto nevicate molto più corpose. E’ normale, ma basta questo a mandare in tilt il nostro trasporto ferroviario. E’ una vergogna. Bisogna investire sui treni dei pendolari. Piuttosto che una Grande Opera, meglio farne dieci piccole.

  • Wilkins Micawber

    Viva le privatizzazioni

  • Lara

    È un vero scandalo e troppo spesso ci si dimentica dalle Ferrovie che noi pendolari siamo delle PERSONE!