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Giorno del Ricordo, scuole al Monteverdi per non dimenticare le vittime delle foibe

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– un momento dello spettacolo “Voci dal buio”

Riflettere sul tema della tolleranza e sul rispetto della diversità, basi della convivenza civile: questi gli obiettivi della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo. Dopo le iniziative per non dimenticare i morti nei campi di concentramento nazisti dello scorso 27 gennaio, venerdì 10 febbraio verranno ricordate le vittime delle foibe. Promosso dall’Assessorato alle Politiche Educative e Giovanili, va in scena al Teatro Monteverdi la pièce “Voci dal buio” di Federico Benna (regia Spazio Mythos e teatro Bellini di Casalbuttano), con la quale saranno ricordati gli esuli istriani, fiumani e dalmati che dovettero abbandonare le proprie terre nel secondo dopoguerra. Lo spettacolo si terrà alle 10 per le scuole cittadine, con ingresso gratuito e su prenotazione (per informazioni Assessorato alle Politiche Educative, 0372.407.917 -politiche.educative@comune.cremona.it).
L’opera racconta le vicende di due medici inviati dalla polizia a fare un sopralluogo in una foiba, quando improvvisamente davanti a loro si presenta un inquietante susseguirsi di cadaveri ammassati, irriconoscibili per la decomposizione, e legati fra loro con fil di ferro: sono gli infoibati. Ma quelli non sono solo corpi: sono storie di vita, sono persone, vittime innocenti.  Dal buio delle foibe i due medici recuperano dalla tasche di alcuni di quei corpi una lettera, uno scritto, un diario che racconta l’atrocità delle foibe, come se quelle vittime avessero potuto scrivere qualcosa da lasciare agli altri durante la caduta verso il buio delle profondità del Carso. Lo spettatore viene condotto in una sorta di “Antologia di Spoon River” dove ogni epitaffio è, però, un atroce ricordo di dolore, sofferenza, ingiustizia; un grido postumo che dal profondo della terra chiede giustizia e chiede di non dimenticare.

“Anche quest’anno – dichiara l’assessore alle Politiche Educative Jane Alquati – per celebrare queste due importanti ricorrenze, quella del 27 gennaio e del 10 febbraio, protagonista è una compagnia di giovani. E’ importante sottolineare che le scuole hanno accolto di buon grado il coinvolgimento: la partecipazione di giovani e giovanissimi, infatti, è fondamentale perché la memoria non si perda e perché non si ripetano in futuro tragedie del passato, di qualunque natura o colore esse siano”.

 

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