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Cremona-Milano, tratta maledetta 40 giorni di disservizi, chi risponde? Il diario di un pendolare abbonato

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Se serviva un ulteriore quadro sui problemi subiti quotidianamente dai pendolari, ecco arrivare l’agenda di quaranta giorni sui binari della Cremona-Milano, linea Mantova-Milano. Su 51 viaggi dal 3 gennaio al 9 febbraio (mattina), 24 disservizi. Il 47% delle corse in questione hanno fatto registrare ritardi e disagi. E’ la situazione aggiornata dei disservizi rilevati sulla tratta in questione, stilata in modo puntuale da Marco Guarneri, abbonato di prima classe.
E’ il seguito di un lungo diario cominciato l’11 maggio del 2011 e inviato, oltre che a Provincia e Comune, anche all’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Raffaele Cattaneo. All’interno unicamente major issues relative alla tipologia di abbonamento: reclami per ritardo solo sopra i 10minuti, non durante eventi quali scioperi/terremoti/nevicate abbondanti, registrati sul sito di Trenord. Carrozze fredde («che si vedeva la condensa del fiato dei passeggeri»), ritardi pesanti, il treno “morto” per due ore nella campagna di Tavazzano, mancanza di informazioni ai passeggeri da parte del personale ed errori nelle comunicazioni sul sito.
«E’ normale – osserva Guarneri – che nel nord Italia/Lombardia nevichi di inverno e che possa gelare, sarebbe anomalo se questi due fatti non accadessero: reputo pertanto normale che un fornitore di servizi di trasporto in Lombardia debba essere capace di fornire detti servizi in tali normali circostanze invernali. Le precipitazioni nevose non hanno superati i 15-20cm (nella zona di pertinenza della linea Mn-Cr-Mi) e le temperature (dati da sito ARPA Lombardia e da sito Centro Geofisico Prealpino) non hanno raggiunto livelli “polari” (ovvero non risultano temperature al di sotto dello zero di 15-20 gradi, temperature definibili “polari”)».
«Sig. assessore alle infrastrutture e trasporti della Regione Lombardia – chiede Guarneri – mi rendo perfettamente conto che la sua non sia una posizione facile (rappresentate dei cittadini della regione Lombardia, con delega al governo delle loro necessità/esigenze in ambito trasporti, e contemporaneamente “azionista” di Trenord) ma credo che, dato il livello decrescente del servizio offerto da Trenord (la neve ha solo fatto da catalizzatore ed in peggio), sia arrivato un particolare momento: cittadini lombardi o Trenord? Dal mio punto di vista, ovvero da cittadino, mi pare che giunti a questo punto “tertium non datur”».
E agli assessori competenti in Provincia e in Comune: «Sugli organi di informazione locale, (cartaceo o Internet) usualmente acceduti – continua il pendolare – non ho potuto leggere una vostra presa di posizione su quanto stia avvenendo nei territori da voi governati e che impatta i cittadini abitanti nei territori da voi governati. Devo pertanto presumere che la situazione dei trasporti sia da voi reputata confacente e soddisfacente? Oppure gli organi di informazione non hanno dato evidenza alle vostre prese di posizione?».
Per finire, la richiesta di poter avere i dati Trenord sulla qualità del servizio (per linea e con aggregato almeno settimanale) pubblicati su Internet, dati e non statistiche globali e riassuntive. «Certe statistiche – conclude Guarneri – insegnano che pur mangiando mezzo pollo a testa si può morire di fame (vedi “l’apoteosi” ferroviaria del giorno 07.02 e le quasi concomitanti dichiarazioni Trenord sul servizio erogato)!».

 

Ecco l’elenco disservizi:

24 – data 08.02.2012, treno 2663, il convoglio (vivalto 27) aveva la carrozza di prima classe così fredda che si vedeva la condensa del fiato dei passeggeri. Non è di certo per tale servizio, lesivo della salute fisica, che ho pagato Trenord (reclamo su sito Trenord);

23 – data 08.02.2012, treno 2646, il convoglio (vivalto 27) aveva la carrozza di prima classe così fredda che si vedeva la condensa del fiato dei passeggeri. Non è di certo per tale servizio, lesivo della salute fisica, che ho pagato Trenord (reclamo su sito Trenord);

22 – data 07.02.2012, treno 2661, convoglio soppresso con comunicazioni verso gli utenti/clienti assolutamente deficitarie e tali da non permettere lo utilizzo di eventuali percorsi /tratte alternative. Arrivo a Cremona con solo 1,5 h di ritardo (anche in questo caso all’incirca, e non facciamo i pignoli, 90 minuti).

Chiedo se anche in questo caso, come per il giorno 01.02.2012, il disservizio sia da imputarsi a problemi nell’area di Milano-Certosa. Nel caso la risposta fosse positiva chiedo a Trenord quale sia il remediation plan che abbia posto in essere: torno a ripetere che il contratto di servizio l’ho attivato nei confronti di Trenord e da Trenord pretendo risposte. Poi sarà questione di Trenord gestire i rapporti (e le eventuali penali) con i propri fornitori (p.e. RFI). (reclamo su sito Trenord);

21 – data 07.02.2012, treno 2646, convoglio “defunto” dopo Tavazzano, arrivo a Milano Rogoredo con appena 2,5h (all’incirca, e non facciamo i pignoli, 150 minuti) di ritardo. Questo guasto è la giusta “apoteosi” di tutte le segnalazioni pervenute da parte dei pendolari circa lo stato dei mezzi utilizzati (in particolare sulla vetustà e manutenzione). E’ lo stesso modello di treno (ad un piano, non Vivalto) che ancora stamane aveva carrozze fuori servizio, e che presenta anche problemi alle porte che si aprono in parte, al riscaldamento non funzionante, ai finestrini che non si chiudono, etc. (reclamo su sito Trenord);

Alle h 14.40 del 07.02.2012 il treno 2646 risultava su Internet (sistemi Trenord) ancora con 5minuti di ritardo dopo il passaggio a Tavazzano: misteri imperscrutabili di Trenord!

20 – data 07.02.2012, treno 2646, mancanza carrozza/scompartimento di prima classe, due carrozze non agibili (treno ad un piano, non Vivalto) (reclamo su sito Trenord);

19 – data 06.02.2012, treno 2648, una carrozza non utilizzabile, svariate porte che si aprivano per metà (considerando che il tipo di treno aveva un corrimano a metà del primo gradino di discesa non era di certo facile la salita/discesa), passeggeri in piedi fino a Codogno (reclamo su sito Trenord);

18 – data 06.02.2012, treno 2648, mancanza carrozza/scompartimento di prima classe (treno ad un piano, non Vivalto) (reclamo su sito Trenord);

17 – data 06.02.2012, h08 – caos a Milano Rogoredo (treni fermi, ritardi aggiuntivi nell’ordine delle decine di minuti). Ma sul sito internet di Trenord nessun avviso agli utenti, tutto regolare (ultimo avviso generico sul maltempo in data 02.02.2012) (reclamo su sito Trenord);

16 – data 06.02.2012, treno 2648, arrivo a Milano Lambrate con 45minuti circa di ritardo (reclamo su sito Trenord);

15 – data 03.02.2012, treno 2659, riscaldamento non funzionante e in carrozza di prima classe (reclamo su sito Trenord);

14 – data 03.02.2012, treno 2646, riscaldamento non funzionante e ricircolo con aria fredda in carrozza di prima classe. Poichè al peggio non c’è limite oggi si vedeva la condensa del fiato dei viaggiatori. Il comportamento di Trenord è lesivo nei confronti dei propri clienti e della loro salute (reclamo su sito Trenord);

13 – data 01.02.2012, treno 2659-stazione di Milano Lambrate, utenti lasciati a se stessi: nessuna comunicazione chiara su quanto stesse accadendo, incapacità di gestire le emergenze (ovvero incapacità di gestire le alternative). Un plauso al personale Trenord inviato come “agnello sacrificale” sui marciapiedi e che doveva gestire comunicazioni surreali, dagli enti Trenord, ai passeggeri inutilmente in attesa. Circa 120minuti di ritardo a Cremona (reclamo su sito Trenord);

12 – data 01.02.2012, treno 2646, riscaldamento non funzionante e ricircolo con aria fredda in carrozza di prima classe (reclamo su sito Trenord);

11 – data 26.01.2012, treno 2663, numero carrozze insufficenti e viaggiatori in piedi fino a Codogno (treno ad un piano, non Vivalto) (reclamo su sito Trenord);

10 – data 26.01.2012, treno 2663, mancanza carrozza/scompartimento di prima classe (treno ad un piano, non Vivalto) (reclamo su sito Trenord);

09 – data 26.01.2012, treno 2646, mancanza carrozza/scompartimento di prima classe (treno ad un piano, non Vivalto) (reclamo su sito Trenord);

08 – data 23.01.2012, treno 2661, mancanza carrozza/scompartimento di prima classe (treno ad un piano, non Vivalto), carrozza di seconda classe al buio e lercia, viaggiatori in piedi fino a Codogno (reclamo su sito Trenord);

07 – data 17.01.2012, treno 2659, riscaldamento non funzionante con ricircolo di aria fredda in carrozza di prima classe e carrozze di seconda classe al buio (reclamo su sito Trenord);

06 – data 17.01.2012, treno 2659, ritardo allo arrivo a Cremona di ca 33 minuti (reclamo su sito Trenord);

05 – data 16.01.2012, treno 2646, riscaldamento non funzionante e ricircolo con aria fredda in carrozza di prima classe (reclamo su sito Trenord);

04 – data 10.01.2012, treno 2646, riscaldamento non funzionante e ricircolo con aria fredda in carrozza di prima classe (reclamo su sito Trenord);

03 – data 09.01.2012, treno 2646, ritardo alla stazione di Milano Lambrate di ca 25 minuti (reclamo su sito Trenord);

02 – data 04.01.2012, treno 2659, ritardo allo arrivo a Cremona di ca 27 minuti (reclamo su sito Trenord);

01 – data 04.01.2012, treno 2646, riscaldamento non funzionante e ricircolo con aria fredda in carrozza di prima classe (reclamo su sito Trenord); personale viaggiante “non pervenuto” (reclamo su sito Trenord).

 

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