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"Polo delle tecnologie", firmato il protocollo: ora il comitato di progetto

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E’ stato sottoscritto nel pomeriggio il protocollo d’intesa per il “Polo delle tecnologie” tra il Comune di Cremona, rappresentato dal vice sindaco Carlo Malvezzi, il Politecnico di Milano (Polo di Cremona), rappresentato dal Prorettore Gianni Ferretti, Aemcom srl, rappresentato dal presidente Mirko Grasselli, e un gruppo di titolari di società che operano nell’ambito dell’economia digitale. Era presente alla firma l’assessore allo Sviluppo Informatico e delle Nuove Tecnologie Maria Vittoria Ceraso. Il protocollo d’intesa rimane aperto all’adesione di eventuali ulteriori aziende interessate a condividere il progetto, qualora vi sia il consenso di tutti i primi aderenti.
In base al documento sottoscritto il Comune istituirà un comitato di progetto del quale faranno parte un rappresentante tecnico del Comune, un rappresentante  tecnico di Aemcom, due rappresentanti del Politecnico nominati dal Prorettore delegato del Polo Territoriale di Cremona, un rappresentante per ogni azienda cremonese del digitale aderente al progetto, l’assessore allo Sviluppo Informatico e Nuove Tecnologie. Il Comitato sarà presieduto dal vice sindaco o da un suo delegato. Un dipendente comunale opererà in qualità di segretario verbalizzante.
Il Comitato avrà il compito di definire il progetto del Polo delle Tecnologie di Cremona (obiettivi, modalità di attuazione, dimensione, strategie); identificare una localizzazione del Polo nell’ambito delle aree e delle proprietà immobiliari del Comune di Cremona; definire un crono programma delle attività necessarie per giungere alla costituzione del Polo delle Tecnologie.
Parallelamente il Comune di Cremona approfondirà al suo interno le tematiche urbanistiche e procedurali per definire le opportune modalità attraverso le quali poter insediare il Polo delle Tecnologie.
Il Comitato avrà tempo due mesi dalla firma del protocollo d’intesa per produrre la relazione finale. Nel corso dei due mesi di lavoro del comitato di coordinamento saranno previsti due incontri plenari ai quali potranno partecipare tutti i soggetti interessati al progetto. Durante le riunioni il presidente del Comitato relazionerà i presenti circa l’andamento dei lavori. La prossima riunione plenaria si terrà tra 15 giorni, mentre, venerdì prossimo, 17 febbraio, alle 17, i rappresentanti delle aziende coinvolte si riuniranno nella sede di Cremona del Politecnico. Da segnalare quindi che il vice sindaco, Malvezzi, l’assessore Ceraso e il presidente di Aemcom compiranno visite nelle sedi delle singole imprese, mentre sul sito del Comune di Cremona verrà predisposta una pagina grazie alla quale sarà possibile trovare aggiornamenti sulle fasi del lavoro in corso.
Il protocollo d’intesa parte dalla consapevolezza che le infrastrutture digitali ed i servizi ad esse collegate sono oggi un elemento centrale nelle politiche di sviluppo e innovazione dei sistemi economici locali. Non investire nelle nuove tecnologie vuol dire rimanere ai margini della Società dell’Informazione, con il rischio per le imprese di non restare agganciate alle dinamiche del mercato globale e per i cittadini di essere esclusi dalle opportunità di conoscenza abilitate dalla Rete.
In questo contesto, Cremona ed il suo territorio godono oggi di una situazione privilegiata e costituiscono, grazie agli investimenti di Aemcom, un caso di eccellenza, posizionandosi come la seconda città italiana dopo Milano a livello di penetrazione della fibra ottica e tra le poche province che hanno superato completamente il fenomeno del digital divide (grazie al dispiegamento di infrastrutture a larga banda in radiofrequenze).
A questo aspetto si aggiungono due elementi altrettanto qualificanti e distintivi: la sede cremonese del Politecnico di Milano e la presenza a Cremona di aziende che operano nell’economia digitale. L’ormai quasi ventennale presenza a Cremona del Politecnico di Milano in questi anni ha favorito la crescita in ambito ICT (Information Communication Tecnology) sia delle amministrazioni locali sia delle imprese del territorio, sia del livello di consapevolezza dei cittadini nei confronti delle nuove tecnologie.
Numerose sono state le iniziative che hanno preso spunto da idee progettuali nate all’interno della sede cremonese del Politecnico, quali ad esempio la nascita delle rete in FO della Città di Cremona e di numerose attività imprenditoriali avviate da laureati della sede. Esiste inoltre un nucleo significativo di aziende attive negli ambiti ICT – terziario avanzato, quaternario – accomunate dalla volontà di programmare a Cremona la loro crescita ed il loro sviluppo.
Infrastrutture digitali, Università e aziende ICT possono quindi rappresentare un vantaggio competitivo per il sistema economico cremonese. Questo a patto che tutti gli attori dello sviluppo locale siano posti nella condizione di poter sfruttare al meglio le potenzialità delle nuove tecnologie ed, in particolare, di Internet. Disporre di reti superveloci, infatti, è una condizione indispensabile ma non sufficiente perché si generino benefici concreti per le singole imprese e per il sistema produttivo in generale. Ora che a Cremona la tecnologia abilitante è largamente disponibile occorre un lavoro molto capillare e profondo per generare le condizioni affinché si affermi una diffusa capacità di sfruttare i vantaggi delle nuove tecnologie per competere, per migliorare le aziende, per fare meglio con meno risorse.
In questo quadro il Comune di Cremona ritiene prioritario favorire un’alleanza tra gli attori cremonesi che operano in ambito ICT, il Politecnico e Aemcom finalizzata alla creazione di un Polo delle tecnologie che rappresenti non solo un luogo fisico nel quale le aziende possano operare al meglio delle loro potenzialità ma anche e soprattutto un centro di eccellenza capace di trasferire alla comunità locale e al mondo delle imprese le opportunità economiche e di maggior qualità della vita rese possibili dall’uso delle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione. Nell’impostare il progetto si terrà conto dei contenuti dell’idea del Polo cremonese del Politecnico, di cui si è parlato negli ultimi mesi utilizzando l’acronimo “CRIT”

Qui di seguito le aziende che hanno sottoscritto il protocollo:
Società Microdata Group S.r.l. – via Gazzoletto n. 16/18  Cremona
Società Lanzoni S.r.l.  Alberto Lanzoni –  via G. Pedone 17/a
Società NEXT S.r.l. – sede legale:  via G. Pedone 17/a, Cremona – sede amministrativa via M.Montessori,20 – Porto Mantovano (MN)
Società Incode Snc di Bravo Luca e Molinari Antonio – sede legale via Montello n. 3/C, 46041 Asola (MN) – sede operativa via Gonfalonieri 9, Cremona (CR)
Società NWeb Srl – sede legale via Melchiorre Gioia 66, – 20125 Milano (MI) – Sede amministrativa: via Minuti 7A, Cremona (CR)
Società CSAmed SRL sede legale via Grado 26 Cremona
Società Ideae Srl – Sede legale via Gelsomino, 20, Cremona – sede operativa via Sesto 39, Cremona
Società Gamm System Srl –  sede legale via Martiri della Libertà, Castelverde –  sede amministrativa via Dei Mille, 7, Cremona (CR)

 

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Commenti
  • Fede92

    Finalmente in questa città qualche cosa di innovativo.

    • Nostradamus

      Voglio sperare che non si legga come un’operazione innovativa solo per la presenza del termine “tecnologico”, perché per ora è solo un titolo, direi un proclama elettorale (questa giunta non è mai uscita dal pre-elzioni, né mai ne uscirà).
      Se sarà innovativa, nel senso di saper creare opportunità invece di spostare il lavoro da una parte all’altra, pagando meno gli addetti (l’unica cosa che, in generale, sa fare questo paese) lo vedremo.
      Sperando che non sia la cosa ancora più vecchia: favorire qualche ‘amicizia’.

  • danilo

    Comunque la si pensi, è un merito del Comune.
    Solo un modesto suggerimento : non perdete tempo , perchè l’innovazione tecnologica procede quasi alla velocità del pensiero.
    Che l’esperienza della cosidetta “mediateca” serva al riguardo.