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Giallo a Milano, l'uomo trovato morto in auto era originario di Soresina

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Era originario di Soresina Cesare Mori, l’uomo vittima del giallo scoperto nella giornata di ieri a Milano, in zona Ortica, a poca distanza alla stazione di Lambrate. 68 anni, pensionato, è stato trovato riverso all’interno della propria auto con un bavaglio sulla bocca e un coltello in grembo. L’allarme è stato lanciato da un cittadino bosniaco che è passato vicino all’autovettura e che si è insospettito vedendo una figura insanguinata all’interno della macchina. Nato nel Cremonese, 40 anni fa si è trasferito a Milano in via Pordenone con la moglie e la suocera. Ha lavorato a Gemona in provincia di Udine. Qualche anno fa è stato colpito da una serie di dispiaceri: la moglie lo ha lasciato, la figlia è partita per la Germania e la madre è morta. Da allora, l’uomo ha cominciato a soffrire di patologie psichiche.
«Non riesco a contattarlo, potrebbe essere accaduto qualcosa. È molto depresso». Questo l’allarme che la figlia ha dato alla polizia italiana venerdì scorso, dopo un paio di giorni in cui l’uomo non aveva più dato sue notizie. Partite le ricerche, dell’uomo però nessuna traccia. Fino a ieri. Cesare Mori è stato trovato con un paio di ferite tra gola e torace, un bavaglio sulla bocca, dello spago attorno al collo e un coltello da cucina lungo 18 centimetri sulle gambe. Dalle prime informazioni, è da escludersi la rapina. L’uomo infatti aveva ancora in tasca soldi e portafogli. Indagini sono i corso per far luce sulla vicenda.

 

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