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Predoni del Po, in 11 mesi furti di barche per 800 mila euro

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Furti di motori e assenza di controlli lungo il Grande Fiume. Nel giro di undici mesi, i “predoni del Po” sarebbero riusciti a razziare scafi e motori a quattro tempi per un bottino che sfiora gli 800 mila euro. E’ quanto emerge da un convegno dal titolo “Fiume Po: il nuovo Far West” che si è tenuto a Gonzaga, in provincia di Mantova, al Carpitaly, mostra nazionale del carpfishing e della pesca al siluro. Il fenomeno riguarda anche la parte cremonese del Grande Fiume come già stato raccontato da un’inchiesta di Cremonaoggi (leggi e guarda il video).
Si tratterebbe di gruppi di persone provenienti dall’est europeo autori di furti alle imbarcazioni. Tra marzo 2011 e 27 gennaio 2012 ne sarebbero stati messo a segno ben 18. Il fenomeno mette in grossa difficoltà i rimessaggi in riva al fiume anche nel cremonese. Tanto che i proprietari delle rimesse sono costretti ad organizzare ronde di volontari per controllare le barche.
La proposta che arriva dal convegno di Gonzaga è il ripristino della Polizia fluviale che pattugli il Po con gommoni adeguatamente attrezzati. Un maggior controllo era stato l’auspicio anche dei campeggiatori che legalmente operano sul Po e che avevano segnalato alla nostra redazione un giro preoccupante di wallercamp abusivi dall’estero.

 

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