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L'Orchestra Sinfonica della Rai sabato al teatro Ponchielli Solista al violino il 26enne Khachatryan

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L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai guidata da Jurai Valčuhna propone al Teatro Ponchielli sabato 25 febbraio due grandi pagine del repertorio russo il Concerto n.1 per violino e orchestra di Šostakovič e la Sinfonia op.44 di Rachmaninov. Solista al violino uno straordinario artista ventiseienne Sergey Khachatryan.

Tenuta a battesimo nel 1994 da Georges Pretre e Giuseppe Sinopoli, l’Orchestra Sinfonica della Rai annovera nel suo organico molti fra i migliori strumentisti delle ultime generazioni. Ne e direttore principale dal 2009 Jurai Valčuhna. L’Orchestra tiene regolari stagioni a Torino, trasmesse su Radio3, ma vanta anche assidue presenze a MiTo, alla Biennale di Venezia, alle Settimane Musicali di Stresa. Numerose le tournees all’estero e gli impegni per eventi straordinari, quali il film-opera Rigoletto, trasmesso su Rai1 in diretta mondovisione da Mantova. Una solida esperienza in Francia, dove ha debuttato con l’Orchestre National de France, Jurai Valčuhna lavora sia in campo sinfonico che nell’opera lirica. I suoi debutti più recenti includono diverse compagini italiane, quali la Toscanini e la Verdi, e il Gewandhaus di Lipsia.
Un curriculum straordinario accompagna il ventiseienne violinista armeno Sergey Khachatryan (nella foto), vincitore nel 2005 del primo premio al “Queen Elizabeth” di Bruxelles. Il giovane artista ha già debuttato con tutte le più importanti orchestre europee e americane, oltre che in estremo Oriente.
Il programma della serata presenta due grandi pagine del repertorio russo. Introdotto da un introverso Notturno, il Concerto per violino e orchestra n. 1 di Šostakovič e retto da una straordinaria unita di intenti espressivi tra solista e orchestra, rinunciando ad ogni tensione competitiva d’impronta romantica. Ultima delle tre sofferte incursioni di Rachmaninov in ambito sinfonico, la Sinfonia op. 44 in la minore fa convivere materiali contradditori: struttura ciclica, grandi melodie tardo romantiche, spunti jazzistici, tradizione folclorica russa ed anche una citazione del Dies irae.

Biglietteria del Teatro: aperta dal lunedi al sabato  dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30, tel. 0372.022001 e 0372.022002.
Prezzi dei biglietti (in vendita da sabato 5 novembre):
platea/palchi € 37 – galleria  € 21 – loggione € 15

 

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