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Sicurezza piste ciclabili, né Berlino, né Copenhagen Ecco cosa succede a Milano

Lettera scritta da Piercarlo Bertolotti

Riporto il comunicato apparso sul sito del Comune di Milano, ieri 24 febbraio 2012: credo che meriti la massima attenzione perché non stiamo parlando né di Berlino, né di Copenhagen, né di Marte, ma solo di una vera collaborazione “Amministrazione Comunale-FiaB”.

Milano, 24 febbraio 2012 – Più attenzione verso le biciclette significa anche più sanzioni agli automobilisti in sosta sulle piste ciclabili. Il risultato del lavoro di monitoraggio continuo fatto dal Comune di Milano negli ultimi sei mesi è un significativo incremento delle multe: + 613,3%. Nel periodo agosto 2011-gennaio 2012 l’operazione sicurezza per i ciclisti totalizza 2.682 multe alle auto in sosta sulle piste ciclabili della città. Negli stessi mesi ma un anno prima le multe erano state soltanto 376. Altrettanto significativo il confronto su tre anni nel solo mese di gennaio: 40 sanzioni nel 2010, 64 nel 2011, 543 nel 2012. Il messaggio di questa Amministrazione per gli automobilisti è chiaro: le piste ciclabili appartengono alle due ruote.
“Stiamo lavorando per restituire una Milano più vivibile anche ai ciclisti. Dopo Area C, che sta riducendo il traffico delle automobili a favore di pedoni, ciclisti e mezzi pubblici, ci occupiamo di piste e percorsi ciclabili, zone 30, investimenti su bike sharing e rastrelliere di nuova generazione. Ma è necessario che a queste azioni dell’Amministrazione si accompagni una generale maggiore attenzione per chi va in bicicletta: per questo vogliamo che le piste ciclabili siano rispettate da tutti”, dichiara l’assessore alla Mobilità, Ambiente, Arredo urbano e Verde Pierfrancesco Maran, in occasione della presentazione dell’ e-book ‘Consigli per la sicurezza di chi va in bicicletta’, in programma oggi nel Cortile d’onore di Palazzo Marino eccezionalmente aperto alle biciclette.

“La sicurezza del ciclista non comporta solo diritti. È necessario lavorare anche sulla percezione di chi, talvolta, dimentica di essere seduto sulla sella di un mezzo potenzialmente pericoloso per sé e per gli altri. Da qui l’idea del manuale, per restituire alla bicicletta la dignità che merita in quanto veicolo”, conclude Maran. “Riassumerei quattro regole fondamentali per i ciclisti: farsi vedere, farsi sentire, conoscere e rispettare le norme, essere prudenti. Il manuale del Comune non vuole suscitare paura, ma creare attenzione e riaprire un dialogo virtuoso tra Amministrazione e ciclisti che si era interrotto ormai da troppo tempo”, è il commento di Eugenio Galli, Presidente di Fiab Ciclobby che ha collaborato alla stesura dell’e-book.

 

Piercarlo Bertolotti
Presidente Fiab Cremona

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