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L'area ex Scac prende forma, ecco le planimetrie: insediamento commerciale, terziario, un albergo e un ristorante

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– FOTO FRANCESCO SESSA

Ecco le prime proiezioni della futura area ex Scac. Del corposo intervento di riqualificazione dell’area a Nord della città, tra le vie Sesto e Milano (circa 73mila metri quadri), si è parlato in commissione Urbanistica. L’intervento, a cura della proprietà dell’area, la Toto Costruzioni Spa comporta, come noto, la realizzazione di un insediamento commerciale, uffici per il terziario, un albergo e un ristorante. A corredo dell’intervento di recupero, la realizzazione di un sottopasso che collegherà via Milano con via Sesto.
Non sono previsti insediamenti residenziali. La parte commerciale insisterà su un’estensione di circa 11mila metri quadri, mentre il terziario occuperà circa 8.600 metri quadri. Destinati al settore alberghiero, poi, 3.800 metri quadri, mentre poco meno di mille metri quadri saranno occupati da un ristorante.

Verde, parcheggi (su una superficie di 8.350 metri quadri) e piste ciclabili completeranno l’intervento.

 

Ecco le immagini dell’ex Scac e della commissione Urbanistica

 

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Commenti
  • germana

    finalmente un centro commerciale a Cremona !!!!!

  • Stefano Bocci

    Piste ciclabili nei disegni,io non ne ho viste!Viste le onnipresenti automobili,con i loro bei parcheggi. Uffici così decentrati porterano,temo,ad un ulteriore svuotarsi del centro città,aggravato da un altro centro commerciale,del quale,noi cremonesi,proprio non possiamo fare a meno. Un albergo così periferico,poi,a chi gioverà?Forse,però,quello può servire. Una follia il sottopasso fra via Milano e via Sesto! In che punto sarà fatto,e quindi quanto sarà lungo,e quanto costerà,e chi lo pagherà? Non ci sono soldi per piste ciclabili nuove e/o messe in sicurezza,niente soldi per passaggi pedonali sicuri,non ci sono soldi per togliere tutti i passaggi a livello;ma per andare al centro commerciale,i soldi ci sono? Follie! Basta guardare le facce della commissione urbanistica,così interessate al progetto,così interessate a sprecre risorse,e così lontane,ormai,dalla corretta gestione di Cremona!

    • germana

      c’era una volta ….. Cremona città accogliente 🙂
      non per le bici, non per i pedoni, non per gli anziani e forse nemmeno per i giovani se non avranno soldi da spendere al centro commerciale….. chissà se chi ha avuto l’idea del grande albergo ha anche stimato l’afflusso di ospiti. Io non me ne intendo ma se hanno ragionato sulle fiere temo si tratti cannibalismo puro nei confronti degli altri alberghi della città, con l’aggravante che indirizzando i visitatori verso la periferia non li si incoraggiano a farsi due passi in centro ad ammirare quel piccolo gioiello che è il nostro centro storico. Vedi la fiera e vai ! mah…. questo disinteresse per la città mi mette molta tristezza.

  • Alex

    E mi raccomando, non facciamo la pista ciclabile per Cavatigozzi!! Lasciamo che gli abitanti continuino a rischiare la vita pedalando lungo via milano a 20 cm dai TIR. Ma che stupido, dimenticavo che la pista ciclabile è compresa nel progetto del terzo ponte…quindi la logica è: vi costruiamo un’autostrada che già sappiamo non servirà a nulla sopra la testa (e sopra tutto quello che già avete – voi abitanti di Cavatigozzi), ma in compenso vi “regaliamo” la pista ciclabile, dato che sono 40 anni che ci rompete le b….. Che tristezza…

  • checca.

    QUI GATTA CI COVA………

  • E’ proprio ora che noi commercianti ci diamo una mossa. Direi che ce n’è abbastanza per chiedere i danni: e i primi firmatari saranno i nostri figli.