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Sicurezza urbana e riforma polizia locale, Cremona al convegno di Roma

Polizia-locale

– Sopra, il comandante della polizia locale di Cremona Germanà Ballarino e un momento del convegno

Un convegno con i più alti rappresentanti – o ex rappresentanti – istituzionali ha trattato questa mattina a Roma temi legati alla sicurezza urbana. Presenti il ministero dell’Interno Cancellieri, gli ex ministri Maroni e Bianco, il sindaco di Padova Zanonato, oltre ad altri relatori illustri e ai comandanti delle polizie locali dei centri più importanti del Paese. Rappresentata anche l’amministrazione comunale di Cremona, con il comandante della polizia locale Fabio Germanà Ballarino. Durante l’appuntamento (“L’integrazione delle politiche in materia di sicurezza: dai Patti per la sicurezza, la sicurezza urbana e la riforma della Polizia Locale”), organizzato dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera, è stato anche illustrato il percorso di legge per l’approvazione della riforma della polizia locale ed è stata presentata la nuova pubblicazione Anci – Cittalia Anci Ricerche “Per una città sicura. Oltre le ordinanze, verso gli strumenti di pianificazione e regolamentazione della convivenza cittadina”, un volume che analizza 500 nuove ordinanze sindacali in materia di sicurezza urbana e offre la possibilità di coglierne l’evoluzione nel tempo.

“La percezione di insicurezza nelle comunità è diminuita, ma questo non vuol dire che il problema sia risolto o debba passare in secondo piano”. Lo ha affermato il presidente dell’Anci, Graziano Delrio, aprendo  convegno. Secondo Delrio, dunque, “è necessario potenziare il coordinamento tra i diversi livelli di governo per garantire la sicurezza nelle città”.

Fuori dal Patto di stabilità gli interventi sulla sicurezza. E la proposta di istituire una Commissione parlamentare sul tema. Sono queste le principali aperture del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, rispetto alle istanze dei Comuni.

LA RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE

“Mi aspetto che il ministro Cancellieri dica con chiarezza che c’è urgenza di approvare la legge sulla riforma della polizia locale”. Lo ha invece affermato nel corso della conferenza il senatore Maurizio Saia, relatore assieme al senatore Giuliano Barbolini della legge di riforma della polizia locale.

“Mi farò ambasciatore presso il Ministro delle sollecitazioni affinché il percorso della legge di riforma della polizia locale possa concludersi entro breve”. E’ quanto ha assicura il sottosegretario all’Interno Saverio Ruperto.

La riforma prevede, tra le altre cose, di rafforzare gli strumenti istituzionali del coordinamento tra Stato, Regioni ed Enti locali e riconosce alla polizia locale il carattere di organo di polizia del comune o della provincia, in parallelo, ma senza sovrapposizioni, rispetto alle forze di polizia nazionali, che sono l’organo di polizia dello Stato.

Il testo contiene una definizione della funzione di polizia locale, delle modalità del suo esercizio, delle specifiche qualifiche di polizia locale da attribuire agli operatori e dei conseguenti poteri. Tra gli strumenti operativi da introdurre la possibilità di accesso ai sistemi informativi del Dipartimento della pubblica sicurezza, per consentire agli operatori di polizia locale di svolgere appieno le proprie funzioni di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, e il numero unico a tre cifre per l’accesso alle strutture di polizia locale.

Michele Ferro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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