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Mercanteinfiera a Parma, fino all'11 marzo tra antiquariato e modernariato

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Ha appena aperto, per concludersi l’11 marzo, la tradizionale rassegna primaverile di Mercanteinfiera di Parma. Una rassegna tra le più rinomate nel campo nazionale delle esposizioni di antiquariato e modernariato, che fa di Parma un punto di riferimento del settore. L’organizzazione fieristica, nel corso degli anni, ha apportato, nel calendario e nell’intelaiatura, significativi ampliamenti ed innovazioni, che rendono Mercanteinfiera un evento non esclusivamente commerciale. Ci riferiamo, per questa edizione, ai due eventi collaterali, entrambi di grande interesse: la Mostra intitolata Il cinema nel grande cartellonismo di Anselmo Ballester ed Artisti in mostra. L’area espositiva e gli eventi collaterali sono ospitati nei padiglioni 2, 3, 5. Per la vastità del percorso (45.000 mq e 1000 espositori) è bene che gli interessati alla visita mettano in conto almeno 4 o 5 ore. L’apertura quotidiana é compresa tra le 10 e le 19. Chiuse la presentazione e la premessa organizzativa, diremo, a questo punto, che la 18° edizione appare del tutto aderente, nei fatti concreti, ad un modulo assai collaudato. Le prime due giornate hanno visto un afflusso di pubblico e di potenziali acquirenti che, stante il difficile momento, si può considerare interessante. Anche il livello qualitativo di mobili, quadri, oggettistica, preziosi esposti ricalca un modulo collaudato.
Senza azzardare troppo, si può dire che la prevedibile penuria di circolante nelle tasche dei visitatori ha, in qualche misura, consigliato un atteggiamento di auto-moderazione dei prezzi rispetto ai picchi, non infrequentemente, irragionevoli del passato. Se è restato qualcosa in tasca in aggiunta all’ovvio desiderio di detenere cose di gusto e di valore nel tempo, non saranno impossibili buoni affari.

Enrico Vidali


© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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