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Basta targhe alterne: firmata la revoca con effetto immediato Il Comune: «Il valore di 51 microgrammi è superiore di pochi decimi»

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Basta targhe alterne. Il sindaco ha firmato l’ordinanza con la quale vengono revocate le disposizioni sulla circolazione previste nel piano dei sindaci. «Il Protocollo d’intesa, siglato il 31 gennaio scorso – si legge nel comunicato stampa mandato dal Comune – prevede la revoca immediata dei provvedimenti dopo due giorni di rientro sotto il limite di riferimento dei 50 microgrammi, d’altra parte il valore medio di 51 microgrammi (dato di giovedì 8 marzo, riferito alle 24 ore precedenti, ndr), approssimato per eccesso, della giornata di ieri, è un valore superiore al limite di pochi decimi, inoltre le previsoni meteo di ARPA Lombardia indicano per la giornata di oggi condizioni atmosferiche favorevoli ad un ulteriore abbassamento degli inquinanti».

Ecco il testo dell’ordinanza

IL SINDACO
PREMESSO CHE

con ordinanza PG 8964 del 22/02/2012, in applicazione del Protocollo d’intesa PG 6367/12, sono state adottate disposizioni in merito alla circolazione veicolare a “targhe alterne”;
le misurazioni degli inquinanti alle capannine di riferimento, hanno evidenziato la diminuzione graduale della media giornaliera del PM10 fino a raggiungere nella giornata di martedì, 06/03/12, il valore di 37 μg/m3 e ieri, 07/03, di 50,75 μg/m3 (arrotondato a 51);

CONSIDERATO CHE

il Protocollo d’intesa prevede la revoca immediata dei provvedimenti dopo due giorni di rientro sotto il limite di riferimento (50 μg/m3);
il valore medio di 51 μg/m3, approssimato per eccesso, della giornata di ieri, è un valore superiore al limite di pochi decimi;
le previsoni meteo di Arpa Lombardia indicano per la giornata di oggi condizioni atmosferiche favorevoli ad un ulteriore abbassamento degli inquinanti;

PRESO ATTO

che i valori del PM10 sono al di sotto dei livelli di attenzione sostanzialmente da due giorni consecutivi;

ORDINA

la revoca delle disposizioni sulla circolazione a “targhe alterne” di cui all’ordinanza PG 8964 del 22/02/2012 con effetto immediato a partire da oggi 08/03/2012.

 

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Commenti
  • Alex

    Peccato che i valori di ieri 8 marzo siano 69-88-68-86 con ben 2 valori sopra la soglia di allarme! Ma Sindaco Perri, crede che i cremonesi non vadano a consultare i dati delle centraline disponibili sul sito stesso del Comune? Smettiamola di prendere in giro i cremonesi e vediamo di fare piuttosto dei blocchi seri e non solo del traffico, se è necessario! E magari senza aspettare i mesi estivi quando il PM10 per sua natura (e non per ordinanze inutili) scende a valori accettabili.

    • dottoressa Garda

      Alex, prima di scrivere di cose che non conosci, informati. Non fare come Kurtz Leoni che ormai non distingue i suoi incubi dalla realtà

      • Alex

        Dove mi sono informato l’ho scritto, i dati sono consultabili da tutti; dottoressa Garda, da chi altro dovrei informarmi???

        • dottoressa Garda

          Cosa dicono le ordinanze e come funzionano, Alex; un po’ come Kurtz Leoni, che strilla strilla ma solo perché non capisce il funzionamento delle cose (soprattutto perché crede di essere furbo solo lui) 😀

          • Alex

            Ma allora Dottoressa Garda, cosa aspetta, non ci tenga sulle spine, ci illumini tutti Lei che ha fatto le “scuole alte”!!Ci spieghi cosa sono le ordinanze, chi le firma, ci spieghi chi detiene in un comune la resposabilità della salute dei propri cittadini (che viene prima di qualsiasi altra cosa) e ci spieghi quindi fino ad ora cosa ha fatto il nostro Sindaco, di concreto, per affrontare il problema del PM10. Sono consapevole che il problema non è solo di Cremona, ma se nessuno comincia ad affrontarlo SUL SERIO, ogni inverno sarà sempre peggio! E le figure preposte (e lautamente pagate da noi per questo) sono i sindaci in primis. Le targhe alterne così come disposte a Cremona non servono a nulla, però la gente deve cominciare a capire che così non si può andare avanti. Ci vuole un cambiamento culurale/epocale profondo e non solo nell’uso delle autovetture, che incidono in modo molto limitato sul problema del PM10 (e PM inferiori), ma, ad esempio, soprattutto sulle modalità di trasporto quasi esclusivamente su gomma a livello non solo regionale, ma di tutta pianura padana. Bisogna pensare a nuovi investimenti non più basati sulla costruzione di mega fabbriche insalubri ma volti al rispetto ambientale e magari al miglioramento dell’ambiente. E queste non sono utopie, prima o poi saremo costretti ad arrivarci se non vorremo soccombere. A lei la parola 😀