Un commento

Frastuono dal Luna Park, i residenti di quartiere Po scrivono a Perri: «Verifichi e renda pubbliche le rilevazioni dei decibel»

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«Il frastuono generato dalle giostre è tale da non riuscire ad udire, in casa, ciò che dice una persona a pochi metri di distanza». I residenti del Quartiere Po lanciano un appello al sindaco in vista della Fiera di San Pietro: «Verifichi che vengano fatte le rilevazioni e le renda pubbliche, come per i valori delle Pm10. Si preoccupi, in fase di assegnazione dei posti ai giostrai, che le attrazioni più rumorose vengano posizionate lontane dai condomìni e con gli altoparlanti rivolti verso Po e non verso le case». La lettera dei residenti indirizzata al sindaco Perri, all’assessore Bordi, al direttore del Settore Ambienti e Trasporti e al presidente del Comitato di Quartiere zona Po, per esporre il problema della sovraesposizione acustica in occasione del Luna Park. Ecco il testo.

Egr. Sig. Sindaco,

Le scriviamo per esporLe un problema molto sentito da una parte degli abitanti del villaggio Po, in particolare i residenti dei condomìni a ridosso del Piazzale Azzurri d’Italia, zona dove annualmente si tiene il Luna Park.

Tra la fine del mese di maggio e per tutto il mese di giugno, nelle ore serali, il frastuono generato dalle giostre è tale da non riuscire ad udire, in casa, ciò che dice una persona a pochi metri di distanza, con i vetri delle finestre che vibrano a ritmo di musica, e questo fino alle 23, o addirittura le 23 e 30 ogni sera per 40 sere di fila!

Anche durante il resto dell’anno, specialmente nei mesi tardo primaverili ed estivi, si tengono numerose manifestazioni, in particolar modo di tipo sportivo. Da marzo ad ottobre, tutte le sere, dalle 17 alle 20, si tengono nel piazzale gli allenamenti di una squadra di pattinaggio, con l’istruttrice che urla a squarciagola nel megafono istruzioni e incitamenti agli atleti ininterrottamente per tre ore. Non è infrequente, inoltre, svegliarsi alla domenica mattina alle 8 con megafoni a tutto volume che incitano incolpevoli agonisti di variegate discipline al cimento sportivo; oppure dover, obtorto collo, sopportare per un’intera giornata il rombo dei motori di auto sportive, motoraduni, gare di go-kart e similari. Un altro esempio è il Trofeo Circuito città di Cremona, che fa rombare auto fino all’una di notte, in totale spregio dei limiti di tolleranza acustica e di quelli di sopportazione psicologica, che il caldo estivo di certo non aiuta a rendere più morbidi. Sempre più spesso, infine, il piazzale del Luna Park viene utilizzato in tutte le stagioni come pista abusiva da rallisti improvvisati che, in piena notte e in barba ai divieti, scorrazzano per diversi minuti lungo le stradine del piazzale e se ne vanno prima che i vigili possano intervenire.

Sul comportamento dei vigili è opportuno soffermarsi, in quanto, chiamati frequentemente durante il periodo di svolgimento del Luna Park per far rispettare l’orario di spegnimento della musica , sistematicamente ritardato di un’ora e anche più, non sempre si pongono come interlocutori attivi, e non certo per colpa loro. Imbarazzo e approssimazione trapelano dalle risposte degli agenti quando vengono interrogati sui valori dei limiti acustici e gli ambiti temporali di applicazione, in quanto, in larga maggioranza, non conoscono i contenuti dell’Ordinanza sindacale del Luna Park che, a onor del vero, quest’anno presentava errori tali nella stesura da risultare palesemente contraddittoria nei contenuti sostanziali. Oppure, il piantone di turno lamenta la mancanza della pattuglia che possa controllare, perché impegnata in altre operazioni. Pertanto, a fronte di un manifesto e prevedibile disagio dei cittadini, non sembra vi sia una reale conoscenza e collaborazione da parte degli organi competenti per prevenirlo e tutelare il sacrosanto diritto dei cittadini di starsene a casa propria in tranquillità.

In questa direzione possono essere presi numerosi provvedimenti, a partire dallo spostamento dell’area del Luna Park nella zona Fiera di Ca’ de Somenzi, che ha caratteristiche ideali: offre ampi spazi a parcheggio, è distante dalle abitazioni ed è vicina alle direttrici viabilistiche esterne di traffico, con garanzia di buon accesso all’area.

Se non è possibile osare così tanto, sicuramente si possono adottare misure di limitazione e mitigazione del rumore.

Nel redigere l’atto di deroga ai limiti di rumorosità, che ogni anno il Dirigente del Settore Ambiente ha l’onere di fare prima dello svolgersi di tale manifestazione, questi valuti con maggiore attenzione le fasce di “sforamento” orario e, soprattutto, il limite sonoro massimo consentito, pari attualmente a 70 db (addirittura 75 per un periodo breve). Per dare l’idea di cosa siano 70 db per l’orecchio umano, si valuti che la sirena di un’ambulanza, considerato il rumore più elevato in ambito cittadino, arriva “solo” a 60 db. Noi ne dobbiamo sopportare 10, o addirittura 15 di più, per 2, 3 ore consecutive ogni sera!

Altrettanto importante è controllare, come detto prima, che questi limiti vengano rispettati, attivando sistematicamente l’ARPA o l’ASL, cioè chi in sostanza è deputato a verificare che siano osservate le regole ambientali che il Sindaco stesso ha disposto.

Tutto ciò per ovviare ad una contraddizione di fondo: il Comune è dotato di un piano di zonizzazione acustica che ha come scopo quello di evitare che sorgenti sonore di vario genere possano alterare i livelli acustici assegnati alle diverse zone della città. Questo piano, legittimamente o meno, viene disatteso per oltre due mesi (si sommino ai 40 giorni della fiera gli altri in cui si svolgono le manifestazioni) per i residenti nei pressi del piazzale del Luna Park. Questi cittadini sono quindi di serie B? Vogliamo sperare di no, e che il Comune, quindi, recepisca le nostre istanze e valuti tutte le possibili azioni per eliminare o comunque ridurre al minimo il disagio esposto.

Verifichi, innanzitutto che vengano fatte le rilevazioni (negli anni scorsi risulta non siano mai state eseguite) e le renda pubbliche, come per i valori delle PM10. Si preoccupi, in fase di assegnazione dei posti ai giostrai, che le attrazioni più rumorose vengano posizionate lontane dai condomìni e con gli altoparlanti rivolti verso Po e non verso le case. Il livello massimo dei decibel può essere ridotto, non solo per correttezza nei confronti degli abitanti della zona, ma per tutti, anche dei giostrai stessi, che sono sottoposti ad un elevatissimo livello sonoro costante, che bene di certo non fa. In ultima analisi si tenga conto di poter installare barriere sonore, ad esempio incrementando la vegetazione lungo la strada che divide i condomini dal piazzale e altro ancora.

In merito alle altre manifestazioni, si valuti se non vi sono altre aree idonee, lontane da aeree così densamente abitate, nelle quali convogliarne almeno una parte.

Come vede, egr. sig. Sindaco, la nostra è una critica che, comunque, vuole essere costruttiva e propositiva. Ora tocca al Comune adottare le misure necessarie per cercare di risolvere un problema che, Le possiamo assicurare, non è di poco conto.

Distinti Saluti
Seguono firme

 

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Commenti
  • danilo

    Abitando in zona posso assicurare che il problema non sta in questi termini, che anzi le feste delle società canottieri sono parecchio piu’ rumorose e si protraggono fino alle ore piccole. Il luna park è anzi un fattore rivitalizzante , centro di attrazione soprattutto per bambini e famiglie.
    E in questo senso non si può non riconoscere agli operatori del Luna Park la professionalità e la serietà.
    Il vero problema, nella zona,sono l’alta concentrazione di locali ” trasgressivi , vedasi Notte Praga e l’ex Transilvania, da circa un anno fortunatamente chiuso.
    Gli schiamazzi, che pure non mancano , sono invece un problema di ordine pubblico dovuto purtroppo alla presenza, nell’area del luna park, di bande di veri e propri teppisti ,italiani e no, che disturbano tutti.
    Ma questa è un ‘ altra storia, più volte segnalata , che tocca alle autorità tenere sotto controllo.
    Non sempre il presidio di quest’area da parte delle forze dell’ordine è stato efficace.Le pattuglie in servizio spesso sono apparse “rilassate” ed hanno evitato interventi doverosi.
    Cito ad esempio il caso del mancato intervento,la scorsa stagione, nonostante le ripetute segnalazioni alle forze dell’ordine ,per la presenza di cani di razza dobermann e molossi di grossa taglia al guinzaglio dei padroni ma senza museruola, tranquillamente portati a spasso in mezzo alla folla, a contatto delle persone e dei bambini.
    Credo in conclusione che con un’attività di controllo meno di routine anche il luna park possa cessare di essere un problema.