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Elezioni per il congresso leghista En plein dei maroniani A Cremona prendono 12 delegati su 12 posti

Lega

– Sopra, Maroni durante la sua ultima visita a Cremona

En plein di Maroni nelle elezioni per i delegati al congresso cremonese della Lega. Dodici su dodici delegati sono andati al gruppo dirigente che si richiama ai “barbari sognanti” dell’ex ministro degli Interni. Se a questi aggiungiamo i due membri di diritto della Lega cremonese (la parlamentare Silvana Comaroli e il segretario provinciale Simone Bossi), anche loro dell’area che fa riferimento a Maroni, si ha la misura del cappotto nei confronti del “cerchio magico” . Insomma tutta la Lega cremonese sta con l’ex ministro degli Interni, come peraltro ha dimostrato la presenza massiccia alla serata di qualche giorno fa al Cittanova. Gli eletti al congresso sono: Alessandro Carpani, Mirco Poli e Fabio Grassani in rappresentanza della sezione di Cremona città; Fabrizio Degani, Fabio Fabemoli e Francesco Pedretti per la sezione di Soncino; Roberto Paloschi per Genivolta; Sergio Barili per la sezione di Pizzighettone; Marco Gazzina e Filippo Bongiovanni per la sezione di Casalmaggiore; Federico Lena e Luigi Vecchia per Soresina. Tutti hanno avuto 4 preferenze; 5 Gazzina e 3 Bongiovanni. E’ rimasto fuori a sorpresa il capogruppo in consiglio comunale Italico Maffini, comunque anche lui vicino a Maroni.  Massiccia la presenza: 54 su 56 aventi diritto.

Anche a Crema prevale la componente maroniana del partito: 7 maroniani, 4 referenti al “cerchio magico”. I membri di diritto sono tre: il parlamentare Torazzi e il segretario provinciale cremasco Barbati (entrambi vicini al “cerchio”) ed Eugenio Dolfini (maroniano) in quanto membro del consiglio nazionale. Il conteggio va così 8 a 6 per quelli vicini all’ex ministro degli Interni.

 

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  • VA E UCCIDI

    Quando si tratta di imbastire una campagna di guerra, il volume di fuoco e l’impegno di Zanolli Vittoriano, per oggi direttore della Provincia, quotidiano unico per adesso di Cremona, sono encomiabili: nell’infuriare della battaglia, condotta peraltro solo da lui, dimentica perfino d’aver scritto anche il giorno prima d’essere al servizio del lettore, non di una parte. E, per usare certi toni e argomenti, una parte non troppo raffinata….
    Distruggere la Lega di Cremona: l’ho scritto più volte agli amici, che me lo riconoscono, errori ed erroracci ne commettono, per cui una penna agile avrebbe buon gioco a metterli in cattiva luce con le armi dell’ingegno, l’ironia anzitutto, poi le immagini vere, il ragionamento, i ricordi e i numeri esatti etc etc.
    Pennadoro Zanolli ignora tutto ciò e salta sul trattore: conta a modo suo le percentuali ottenute tra il 2009 e il 2010, le sedi di Crema e Cremona sono in pace armata, i dirigenti pensano solo alla carriera, espellono alla Stalin così gran numero di militanti che evidentemente si troveranno poi costretti a inventare i numeri di chi vota alle primarie etc etc, per arrivare al peccato mortale, si son messi di traverso all’amico (diviso con Arvedi e Pizzetti) del padrone, il sindaco Perri!!
    Ce n’è abbastanza per l’ovvia considerazione: certe parole lasciano il segno, i leghisti non sono democristiani che si pugnalavano trattando combinazioni, sono barbari sognanti dalla memoria lunga, e ostinata soprattutto. Quando torneranno a Palazzo, gli amici di Zanolli siano preparati alla conseguente risposta.
    E un’altra più tecnica: vige ancora un codice penale. Fin che si inizia, e sarebbe prudente fermarsi, con un “la rottura con il Sindaco di Cremona e l’uscita dalla Giunta, maturate per il rifiuto di Oreste Perri di dare la vicepresidenza dell’Aem all’allora segretario provinciale Alessandro Carpani”, dura, e la si potrebbe giudicare una polemica più adatta a un partito che a un giornale indipendente (!), ma, presa la rincorsa, quando si arriva a scrivere “la ribellione verso uno Stato famelico e corrotto, elemento fondante della Lega, fosse sacrificata sull’altare degli interessi economici….i dirigenti leghisti sono entrati nel cerchio magico dove affari e politica si intrecciano” e soprattutto “stessa sorte hanno subito i quattro consiglieri comunali di Cremona, minacciati anche fisicamente dai loro compagni”, precipitiamo nella più classica delle diffamazioni!!
    Dove credo che la Lega non abbia scelta: se non si rivolge al Tribunale, avvalora. E se la Lega dà il buon esempio ai tanti cremonesi maltrattati nei quattro anni di direzione Zanolli, ne hanno cinque di tempo per proporre l’azione civile di risarcimento, temo che le casse del giornale dovranno aprirsi a diluvio per riparare tutte le parole stampate nel più allegro disinteresse dell’immagine degli altri.

    Cremona 12 03 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • bruno

      Quando gli attacchi sono confusionari e disordinati, si finisce col mettere il pallone nella propria rete. L’attaccante si fa l’autogol. Vedasi l’editoriale di Zanolli su La Provincia di ieri che intitolerei “Quando un Direttore di giornale non legge neanche gli articoli dei suoi giornalisti”.

  • Gigi

    “la rottura con il Sindaco di Cremona e l’uscita dalla Giunta, maturate per il rifiuto di Oreste Perri di dare la vicepresidenza dell’Aem all’allora segretario provinciale Alessandro Carpani”
    ALMENO E’ LA VERITA’ E NON E’ COSA DA POCO DI QUESTI TEMPI

    • Alessandro

      Già in questa frase ci sono due falsità (poveretto Gigi), non si parlava della vicepresidenza (visto che la sceglie il cda) e, soprattutto, non sono più segretario provinciale dal febbraio 2010…beata ignoranza…
      Alla faccia della verità, chi sei, parente di Zanolli??
      Terza cosa, il posto nel Cda di Aem è stato offerto alla Lega (Malvezzi lo ha proposto a Simone Bossi), che ha rifiutato.
      Quarta cosa, è stato proposto a me il cda di AemCom…ovviamente rifiutato!
      Quinta cosa, non si esce da una maggioranza per un cda (perdendo 3 Assessori), ma per altri seri motivi.
      Visto che non conoscete i passaggi non presenti sui media, meglio stare zitti che dire cazzate!

  • REAGIRE

    Anche se nell’aria, la conferma, al direttivo nazionale, della decisione della Lega di Cremona di espellere i due assessori, ha mandato su tutte le furie gli amici del sindaco, ben rappresentati dal loro portavoce, Zanolli Pennadoro Vittoriano, direttore della Provincia, quotidiano indipendente al servizio degli agricoltori.
    Che non ha bisogno di spinte: in certi frangenti si muove benissimo da solo, appena riceve il via. Martedì sei si limita a fornire un ampio servizio sul fatto, unito al comizio dell’ex ministro Maroni al Cittanova; sabato e domenica spara le cannonate.
    Maroni, zitti i maligni, banale dimenticanza, non è il ministro che vita politica durante dovrà fare ogni passo con la scorta, come un Caselli qualsiasi sennò la mafia lo ammazza: “l’ex Ministro dell’Interno si è presentato a Cremona preceduto e seguito da una nutrita scorta, rinforzata dalla sicurezza locale. Alla faccia della sobrietà, dei tagli e delle tasse. E la chiamano…..Casta.”
    Domenica i leghisti cremonesi passano nel tritacarne del “Punto”, con la “cima Coppi” del : “stessa sorte hanno subito i quattro consiglieri comunali di Cremona, minacciati anche fisicamente dai loro compagni.”
    La Lega insomma si regge su profittatori di regime e picchiatori delinquenti: l’ha scritto Lui, il Verbo di Cremona, che passa senza difficoltà dai pesci serviti vivi in tavola a temperatura ambiente, all’istruzione politica. Sponsorizzato anche dalla riconoscenza: di questi giorni, una determina comunale da euro 626,81.
    Adesso la battuta è agli amici leghisti, la domanda che fare? neanche si pone, per loro e l’intera città: confronto in Tribunale. Per due motivi, il primo è l’ovvia autotutela: tacere secondo l’usanza del cremonese tipo, coraggio parlo solo alle spalle, vuol significare davanti agli elettori e ai possibili militanti la conferma, Pennadoro ha ragione, siamo un partito di mezze calzette di dubbia moralità.
    Il secondo è l’esempio a una città di tremebondi, politici e persone comuni, che manda giù dal Verbo di Cremona sferzate a volte incredibili: al Verbo devono essere insegnate le buone maniere con le dure regole della legge.
    Pensate, amici della Lega, la vostra iniziativa potrebbe essere di sprone agli offesi, e sono tanti, ne ricordo uno su tutti, Umberto Lonardi……colpevole di aver fatto acquistare alla Fondazione Palazzo Fodri!
    Pensate, amici della Lega, se la vostra iniziativa ispirasse qualche buon avvocato con del tempo libero a spulciare i numeri della Provincia dei quattro anni di direzione Zanolli, per dare buoni consigli ai mal citati!
    Pensate, amici della Lega, anche alla vostra immagine al momento del voto: la Lega, al servizio dei cittadini, non si piega ad alcun potere, forte o forticino che sia, chiaro o oscuretto che sia, d’animo gentile o arrogante che sia!

    Cremona 13 03 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info