7 Commenti

Cattaneo presenta il treno "ristrutturato": «Sulla linea solo se il territorio lo vorrà» I pendolari: «Neanche invitati»

Sedili

«Il treno riqualificato verrà messo sulla linea solo se il territorio confermerà di volerlo, viste le posizioni articolate espresse da enti e pendolari». Sono le parole dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo, pronunciate davanti al primo dei cinque treni a otto carrozze completamente ristrutturato che dal 19 marzo (salvo firma dell’accordo) prenderà servizio sulla linea Milano-Cremona-Mantova. La presentazione in pompa magna stamattina all’impianto di Milano Fiorenza, alla presenza di Giuseppe Biesuz, amministratore delegato di Trenord, e Roberto Tazzioli, amministratore delegato di Bombardier. I grandi assenti, però, sono i comitati dei pendolari. «Non ne sapevamo nulla – dice Matteo Casoni di Inorario -, non siamo stati nemmeno invitati. Metteranno il treno sui binari solo se confermeremo di volerlo? Come facciamo a giudicare se non l’abbiamo mai visto? E poi, non abbiamo ancora avuto riscontro della lettera inviata in Regione (leggi). Noi non abbiamo detto che non vogliamo i convogli rinnovati, ma che non siamo disposti ad assumerci la responsabilità della scelta dei materiali». Tra silenzi e trattative, intanto, il tempo stringe. La data fissata per la messa in attività del primo convoglio con locomotive Bombardier E464, dotate di un nuovo sistema di diagnostica a distanza per la manutenzione, è il 19 marzo.

IL TRENO RINNOVATO
L’intervento di ristrutturazione è consistito nella messa a nuovo degli impianti idrici, di condizionamento e di riscaldamento, oltre che nella revisione completa di tutte le parti meccaniche. Negli interni sono state sostituite tutte le sedute, le plafoniere, gli accessori dei bagni, le tendine parasole e anche i pavimenti. Per ultimo, il treno è stato completamente ripellicolato sia all’interno che all’esterno con particolari materiali antigraffito. Per effettuare questi lavori – scrive Trenord – sono state impiegate 3.600 ore di lavoro su tre turni con il coinvolgimento di 25 tra tecnici e operai. L’investimento complessivo per il restyling delle 40 carrozze (5 treni da otto carrozze) è di 250mila euro finanziati da Trenord.
«Abbiamo predisposto per la linea Milano-Cremona-Mantova quanto concordato ai tavoli svolti in Regione alla presenza degli enti locali e dei comitati dei pendolari – ha affermato l’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo -. Continua il nostro percorso di miglioramento anche sulle altre linee del servizio ferroviario lombardo. Oltre alla richiesta di puntualità, informazione ed efficienza i pendolari domandano più pulizia e maggiore qualità del materiale rotabile ed è proprio in questa direzione che Regione Lombardia e Trenord stanno spendendo il loro impegno. L’impianto di Fiorenza è il centro di questo processo di miglioramento teso a garantire una maggiore qualità dei convogli per i pendolari. Ma il nostro sforzo non si limita a questo: già oggi abbiamo messo in campo importanti investimenti per acquistare nuovi treni per 250 milioni di euro. L’obiettivo è di rinnovare la flotta dei treni lombardi e dunque continuare a lavorare nell’interesse dei viaggiatori».
«Trenord ha mosso un ulteriore passo avanti nel miglioramento del servizio ai propri passeggeri ed ha mantenuto la promessa fatta ai clienti della Cremona-Mantova – ha dichiarato Giuseppe Biesuz, amministratore delegato di Trenord. Dal 19 marzo, infatti, i viaggiatori in movimento su questa linea avranno a disposizione il primo dei cinque treni completamente rimessi a nuovo che sostituiranno le carrozze Vivalto, così come auspicato dalle associazioni pendolari. In questi giorni, inoltre, nel deposito di Fiorenza è partito un importante progetto per assicurare la manutenzione efficace dei locomotori E464 di Bombardier sui quali installeremo anche un innovativo sistema di diagnostica a distanza. Si tratta di uno strumento fondamentale per garantire la regolarità e la qualità del nostro servizio poiché le 116 locomotive E464 della nostra flotta muovono 250mila passeggeri ogni giorno, più di un terzo di tutti i nostri clienti».
«Bombardier svolge servizi di manutenzione intelligente preventiva e correttiva sulla flotta di 116 locomotive E464 di Trenord utilizzando le più moderne tecnologie in ambito di manutenzione ferroviaria, tra cui avanzati sistemi di manutenzione predittiva – ha sottolineato Roberto Tazzioli, amministratore delegato di Bombardier. Nell’ambito di questo progetto, infatti, saranno installati a bordo delle 116 locomotive E464 sistemi e processi di ausilio alla manutenzione avanzata, che renderanno possibile il controllo dei guasti, delle avarie e delle emergenze in linea della intera flotta. Si tratta di tecnologia al servizio del passeggero che permetterà di ottimizzare le attività di manutenzione correttiva e di aumentare la vita utile dei componenti. Tutto ciò con l’obiettivo di raggiungere la massima efficienza dei servizi di manutenzione, a garanzia della affidabilità e puntualità dei treni. Il gruppo di professionisti di Bombardier, che saranno di stanza presso il deposito di Milano Fiorenza, fornirà supporto 24 ore su 24, 7 giorni su 7».

Greta Filippini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • giuseppe torchio

    quando, in passato, ci hanno promesso lo specchietto delle allodole del “vivalto” poi, alla prova dei fatti, i pendolari hanno riscontrato che era un bidone…quando hanno soppresso il “pendolino” per Roma e introdotto la “navetta” per Piacenza è stato un altro bidone…inutile porre la domanda retorica “se i territori lo vorranno” per treni ricondizionati ma di 3O anni fa…anche se con il cellophane sui sedili…ogni miglioramento sarà gradito se non si cambierà ‘na sìbra cun en supèl’

  • marcog

    Dire che si metteranno in linea i “nuovi” treni (la struttura di base ha comunque 30 anni) solo se i pendolari lo vorranno è molto misleading (per non dire di peggio): Trenord deve (e sottolineo il deve) rinnovare il parco ferroviario a meno che non consideri l’asse mn-Cr-Mi un asse ferroviario da “terzo mondo”. Si sta tentando di fare passare il messaggio “noi (=Trenord/Regione) siamo pronti e voi (=pendolari) fate le signorine” quando in realtà noi pendolari saremmo pronti tutte le mattine alle h06:17 a vedere gli sbandierati (e non verificati sul campo) risultati dichiarati in miglioramento addirittura dal 2010.
    Per finire: quanti rappresentanti dei pendolari si vedono nelle fotografie? zero! Ovvero fotografie autoreferenziali, da puro marketing.

  • Pietro

    innanzitutto attenzione! il treno visibile nell’immagine di copertina non è quello rinnovato che dovrebbe entrare in servizio il 19 Marzo, ma appare identico a quello utilizzato per il Malpensa Express, nuovo fiammante (lo so perché sono appena sceso proprio da un treno identico Malpensa Express).

    Inoltre vorrei che qualcuno facesse un elenco preciso dei pro e dei contro di queste carrozze rinnovate rispetto ai Vivalto; in cosa consisterebbe il ‘miglioramento’? perché sono state richieste a gran voce dai comitati pendolari? se non altro i Vivalto avevano le prese elettriche quasi sempre funzionanti e io potevo studiare e lavorare al portatile durante le lunghe ore passate ogni giorno in treno.

    Pietro

    • marcog

      premessa: non sono un rappresentante dei pendolari. spiacente per la presa elettrica (comunque non sempre funzionanti) ma vagoni con il riscaldamento invernale non funzionante (anche adesso sto viaggiando su carrozza con aria fredda dai bocchettoni) e cosi’ il sistema di raffrescamento estivo (ho viaggiato per intere settimane con temperature superiori ai 30-35gradi, senza possibilita’ di aprire i finestrini) assomigliano piu’ ai carri bestiame. inoltre, ho tenuto le email di risposta ai reclami, sono treni con difficolta’ (solito eufemismo) a reperire i ricambi. trenord tenta di attizzare la guerra “fra poveri” (=noi pendolari), non dobbiamo accettarlo.

      • Pietro

        no certo infatti sono d’accordo! sì in effetti le carrozze più vecchie sono indubbiamente più calde, quando il riscaldamento funziona (quindi tralasciando lo scorso tremendo inverno)

  • Francesco Capelletti

    …sepolcri imbiancati: i treni e i personaggi in doppiopetto!

  • Davide

    è chiaro che dovevamo tenerci i vivalto