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Terra arida nella bassa Mancano 500 milioni di metri cubi di acqua dai laghi lombardi

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– FOTO FRANCESCO SESSA

Terra arida nella Bassa. Mancano all’appello 500 milioni di metri cubi di acqua dai laghi lombardi rispetto a marzo 2011, dati Coldiretti Lombardia. Coinvolta nell’allarme siccità anche la zona del cremonese. Da inizio anno, pochissima pioggia (nel nordest si è verificato un crollo addirittura dell’86% rispetto alla media), mancanza di neve, laghi e fiumi a secco, campi che hanno una “gran voglia di bere”. La temperatura massima a marzo è superiore di 1,6 gradi alla media con il record nel nord est dove il termometro ha raggiunto massime superiori di ben 4,2 gradi rispetto alla media.
I laghi sono in affanno. Rispetto allo scorso anno i livelli hanno subito cali che vanno da 40 centimetri a quasi un metro. Il lago Maggiore – spiega la Coldiretti regionale – un anno fa aveva un’altezza media di 114 centimetri sullo zero idrometrico. Attualmente, invece, siamo a 17 centimetri: un abbassamento di quasi un metro, che corrisponde a oltre 200 milioni di metri cubi d’acqua in meno. Riduzione notevole anche per il lago di Garda che è passato da 128 a 74 centimetri, con una discesa di quasi 200 milioni di metri cubi di acqua. Il lago di Como e quello d’Iseo all’inizio del mese di marzo sono scivolati entrambi sotto lo zero idrometrico: il primo si è assestato su un’altezza media di -23,63 centimetri, mentre il secondo sui -6,90 centimetri. In totale per entrambi la perdita stimata è di circa 90 milioni di metri cubi. Stabile il lago d’Idro.
Intanto anche il Po negli ultimi sette giorni ha perso livello. Al Ponte della Becca, in provincia di Pavia il 6 marzo scorso era a meno un metro e 64 centimetri, mentre ieri 13 marzo 2012 era sceso a meno due metri e mezzo.
In difficoltà ci sono i campi agricoli con i terreni induriti dalla siccità che rendono difficili e molto costose le tradizionali lavorazioni per la preparazione delle semine, ma a preoccupare è anche la disponibilità idrica per l’irrigazione delle piante durante la fase di crescita primaverile ed estiva, con la ripresa vegetativa delle piante da  frutto favorita dal caldo. Verso maggio inizieranno le irrigazioni e se non ci saranno gli invasi pieni sarà un problema: tutto si gioca nel prossimo mese e mezzo, si spera nella pioggia.

 

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