Commenta

Caserma Manfredini, salviamo la targa ricordo di Mario Flores

Lettera scritta da E. Serventi (Anpi)

Egr.Signor Direttore,
il prossimo sarà il sessantanovesimo anniversario dell’8 settembre 1943. Non voglio ripercorrere la storia di quei giorni che videro i soldati, di stanza a Cremona, opporsi con le armi all’occupazione tedesca. Nello sfascio istituzionale e nel fuggi-fuggi generale il comandante del presidio militare ed i suoi collaboratori decisero di “RESISTERE”. Nella notte fra l’8 ed il 9 alla caserma MANFREDINI il comandante, tenente colonnello Sebastiano Caruso, ed il capitano Gasperini parlarono ai soldati. Alla mattina, esposta la bandiera nazionale, alla porta centrale di via Bissolati ed alla carraia di via Massarotti ci fu battaglia. Nello scontro caddero il sottotenente Mario Flores di Bergamo, medaglia d’0ro al valor militare, e Dante Cesaretti di Spoleto, decorato con medaglia d’argento.
Nei prossimi giorni andranno via gli ultimi soldati che ancora la abitano e la caserma, a quanto pare di capire, messa in vendita. Forse sparirà per sempre o diventerà un’altra cosa uno dei luoghi simbolo della città. Nel piccolo parco delle rimembranze all’interno della caserma, insieme alle altre, è custodita la lapide che ricorda Mario Flores donata nel 1983, dall’Associazione Artiglieri di Bergamo.
Già l’ANPI, qualche hanno fa, prese la lodevole iniziativa di ricordare con una iscrizione sul luogo dove cadde, il Tenente Mario Vitali. Oggi ci rivolgiamo al sig. Prefetto, al sig. Sindaco ed al sig. Comandante della caserma, presumendo la Loro potestà di decisione, perché si adoperino affinchè la lapide in questione venga spostata e murata sulla facciata della caserma prima che costruttori e ristrutturatori la facciano sparire per sempre.
Sarà, questa, anche l’occasione di ricordare l’altro Caduto e d’impedire la rottura di una continuità storica.

p. il circolo ANPI “Salvador Allende”
ENNIO SERVENTI
(presidente)

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti