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Sorpresa: la Lega riapre il confronto sulla gestione del servizio idrico con una mozione in Provincia

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La gestione del servizio idrico torna al centro del dibattito in Provincia. In vista della prossima seduta del Consiglio, la Lega Nord ha depositato una mozione con la quale impegna il presidente Salini a far sì che il pubblico mantenga un ruolo dominante nell’ambito del nuovo soggetto giuridico che gestirà l’idrico nel cremonese.
Nel dettaglio, la mozione impegna il presidente “ad adoperarsi, verso le società partecipate dalla Amministrazione Provinciale e verso l’Azienda Speciale “Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona”, affinché il soggetto giuridico che accoglierà l’attività di gestione del Ciclo Idrico Integrato, anche originato attraverso l’integrazione dei rami gestionali delle aziende municipalizzate, veda la componente pubblica essere azionista diretta, cosicchè che la parte pubblica giunga alla creazione di un unico contenitore direttamente partecipato dagli Enti Locali o da società integralmente possedute da un unico Ente Locale”.

Il documento, sostenuto da tutti i consiglieri provinciali della Lega, ricorda nelle premesse che “E’ inequivocabilmente chiaro che, attraverso la votazione referendaria, la maggioranza dei cittadini abbia inteso esprimere la propria preferenza per una incisiva presenza pubblica nel sistema di accesso ed utilizzo del bene primario dell’acqua”.
Non solo: la Lega evidenzia anche che nella seduta di Consiglio del 21 dicembre “è stata sottolineata la propensione per una gestione pubblica ed è stato chiesto di porre in essere ulteriori attività di approfondimento destinate ai sindaci, per consentire loro di arrivare, in tempi brevi, ad una decisione consapevole sul tema della gestione dell’acqua”.

Il consiglio provinciale di Cremona, precisa poi la mozione, “considera sia utile per il cittadino che non vengano disperse le esperienze territoriali, anche tenendo nella corretta considerazione la proposta di confluimento di tutti i rami gestionali delle società municipalizzate operanti sul territorio della provincia di Cremona in un unico soggetto che accolga l’attività di gestione del Ciclo Idrico Integrato” e che “sia indispensabile che il soggetto a cui sarà affidata la gestione del Ciclo Idrico Integrato mantenga un livello di governance tale per cui gli enti pubblici territoriali esercitino in forma diretta e non diluita il proprio compito di indirizzo, governance e controllo.

 

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