2 Commenti

Verrà chiuso il Drop in di via Buoso da Dovara? Il Pd interroga la Giunta

drop-in-a-rischio-chiusura

“A rischio chiusura il Drop-in di via Buoso da Dovara?”, il servizio del Progetto Strada di Cremona che dal 1995 compie interventi di prossimità, di prevenzione malattie infettive e riduzione del danno e dei rischi connessi all’uso di sostanze psicoattive. Ne chiedono spiegazione a sindaco e assessori competenti, i consiglieri comunali del Pd Elena Guerreschi, Alessandro Corradi e Daniele Bonali, con un’interrogazione a risposta orale. «All’interno del Drop in – sono le considerazioni dei tre democratici – l’attività è organizzata con il preciso obiettivo di dare assistenza ed accoglienza ai soggetti in stato di tossicodipendenza, mediante attività sia di ascolto, consulenza ed informazione, sia mediante apporti concreti ai fini della riduzione dei rischi di trasmissione di malattie come la fornitura di materiali sterili e lo smaltimento di strumenti usati, oltre che con la promozione di un sostegno pratico, ad esempio  attraverso la possibilità, per chi vive in strada, di lavarsi ed avere vestiti puliti».
«Il servizio – aggiungono – non avvantaggia esclusivamente gli utenti del Drop in, ma ha una funzione di prevenzione e controllo che spiega i suoi effetti sul territorio a favore di tutti i cittadini. Il servizio di prossimità rappresenta, infatti, un fondamentale punto di riferimento senza il quale si rischia una regressione della situazione cremonese, con la determinazione di pericoli per i cittadini, come ad esempio l’attuazione nelle zone pubbliche e aperte al pubblico di  comportamenti rischiosi per la sicurezza e la salute pubblica, abbandono di materiali per le strade e tutti quei comportamenti offensivi, nocivi e degradanti che con fatica negli anni si è riusciti ad arginare».
Nelle richieste dei consigliere, informazioni sull’attività del servizio e sul suo futuro. «Quale lavoro il Drop in ha svolto sino ad oggi – chiedono Guerreschi, Corradi e Bonali – e con quali risultati in termini di effettivo contenimento del danno e prevenzione? E’ effettivamente prevista e per quale periodo la chiusura del predetto servizio? Considerata l’importanza primaria del Drop in sia per gli utenti sia per tutti i cittadini cremonesi, cosa ha intenzione di fare l’Amministrazione Comunale per scongiurarne la chiusura e mantenere attivo il servizio garantendone la continuità?».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • WU

    Niente Drop In in città, ritorno delle siringhe nelle strade.
    Chi festeggia? Sicuramente lo spaccio e non i bambini che giocano nei parchi

  • Luigina

    forse non farà festa nessuno..così come non si fa festa ora. provare ad avere un figlio tossicodipendente e sapere che al drop trova siringhe non fa piacere,penso anche che questa attività non sia indispensabile ritengo che gli orari di apertura del servizio hanno poco a che vedere con la prossimità…alla fine questo servizio che ha goduto per tanti anni di finanziamenti provenienti dalle varie leggi di settore, ha fatto veramente il suo tempo e penso che in un momento di crisi così seria forse la regione lombardia non ha più i 100.000 euro per le annualità di drop in da finanziare ( parlo a ragion veduta)…In fondo le insuline sono in libera vendita nelle farmacie e i tossici fanno brutta vista oggi in via buoso da dovara come ieri e l’altro ieri sulle montagnole.