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Acqua, Comitato contro Salini: «Il bi-presidente è preoccupato per il democratico confronto»

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Picchia duro contro il presidente della Provincia Massimiliano Salini il Comitato Acqua Pubblica dopo l’accesissima conferenza dei sindaci di giovedì sera a Ca de’ Somenzi sulla gestione del servizio idrico. «L’incontro – scrivono i membri del Comitato – ha chiarito che il signor sindaco Leni oltre a non essere più formalmente il presidente della Conferenza (già da dicembre scorso) non lo è neppure di fatto. Il “suo” ruolo è stato assunto dal “vero” presidente, il dott. Salini (dunque ormai bi-presidente), che ha occupato il palco con mezz’oretta di acido comizio, ha concesso un magnanimo placet al cambiamento dell’ordine del giorno, ha interrotto continuamente i suoi avversari per tentare di arginare quella che appare una opposizione di forma e di merito ormai dilagante».
«Il rispetto dei referendum – continua il Comitato – è visto sempre più come un dovere da parte dei sindaci, che compatti e decisi hanno soprattutto tentato di rivendicare il pieno rispetto dei loro atti e della loro volontà: la destituzione del presidente Leni e la sfiducia nei confronti di un Ufficio d’Ambito colpevole di una scorrettezza politica gravissima (e, aggiungiamo noi, dell’approvazione di atti illegittimi). Vano il tentativo del bi-presidente Salini di far passare per “cagnara” e “litigio da matti” quello che invece è stato un primo abbozzo di sano confronto sui fondamentali della democrazia. Questi argomenti lo preoccupano perché lo vedono nettamente perdente e non fanno parte del suo vocabolario politico: ma non si possono sostituire con il decisionismo».
Prossima riunione dei primi cittadini Ato il 4 aprile.

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Commenti
  • L’INFORMATORE

    Certuni hanno l’obbligo d’essere perfetti, per cui capisco bene le critiche al settimanale della Provincia di Salini: è una specie di agiografia, in un mondo di uomini in vista che non abbandonano il cilicio nemmeno quando dormono.
    Però è fatto bene, e quando lo ribatto gli ipercritici cominciano a parlare del tempo.
    A prova, dall’ultimo numero escludo l’autoincensante viaggio politico di Max Salini, e riporto tale e quale la recensione del ristorante, La Corte, di Pozzaglio.
    “Il bar trattoria La Corte di Mara Locatelli è un esempio di cucina casalinga di talento. Il locale, un rustico, si affaccia su via Brescia. Sul retro c’è uno spazio che si apre sui campi e un piccolo pioppeto. L’ideale per le famiglie.
    Amo cucinare, ha raccontato la titolare, ma solo prodotti di stagione. In questi giorni puntiamo sugli asparagi e i carciofi. D’inverno selvaggina, d’estate il pesce. I vini: i rossi di qualità sono il nostro forte.”
    In poche righe c’è tutto, è la classica trattoria familiare, come si diceva un tempo. I pesci, immagino, saranno serviti cotti, o almeno preparati, comunque non vivi, come capita di leggere su altre recensioni. La temperatura, quella prevista dal piatto.

    Cremona 24 03 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info