Un commento

Polemica tra le RSU, Salami: "Ecco tutte le mail scambiate con i colleghi. E secondo la Cisl io sarei il dittatore?"

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Una lunga lettera ai giornali, un lungo allegato con tutte le 27 e-mail intercorse con i colleghi del sindacato. Infine un dettagliato prospetto con i nomi dei colleghi RSU del Comune e i relativi impegni, divisi tra mattina e pomeriggio, per le giornate dal 22 al 30 marzo.
Giorgio Salami, RSU del Comune per la Cgil, rifornisce i giornali di documenti per chiarire la sua posizione dopo la sferzata di Vincenzo Tarallo della Cisl. Il nodo del contendere è la riunione delle RSU comunali del 23 marzo, convocata da Salami per definire l’organizzazione alla luce dei recenti rinnovi delle rappresentanze sindacali.
Alla riunione non hanno partecipato né la Cisl né la Uil. L’incontro si è comunque svolto e ieri, per marcare il dissenso, la Cisl ha inviato una lettera al Comune con la quale prende le distanze da Salami. Non solo: nella lettera la Cisl attacca Salami dicendo che, in qualità di coordinatore delle RSU comunali, in passato “agiva senza il consenso degli altri componenti (delle RSU; ndr)”.
Ecco dunque la lettera inviata oggi da Salami.

Pensavo di non replicare, ma visto il dispiegamento di forze, anche sui media, messo in campo contro di me, non mi resta che chiarire come si sono svolti i fatti qui sul pianeta Terra: sul pianeta di Tarallo non saprei.
Di seguito le 27 email con le quali sono state appurate le possibilità di adesione, la mia iniziale (email 1), il testo delle email dei membri CISL e UIL (email 26), il calendario che man mano ho aggiornato e distribuito e da cui, matematicamente, è risultato il giorno 23 come quello più adeguato.
Si possono osservare alcune cose:
• innnanzitutto il tono amichevole, preTarallo, dei messaggi, dai quali non si evince il dittatore che sarei stato nei cinque anni precedenti.
• poi la data: dieci giorni dopo le elezioni nessuno aveva ancora chiesto un incontro, e ho pensato che toccasse a me cercare di organizzarlo
• non ho fatto una ‘convocazione’ da coordinatore come di consueto (sapendo con chi ho a che fare sono stato attento) benché la consuetudine e la logica direbbero che il coordinatore uscente, quando rieletto, convoca la prima riunione della nuova RSU.
• ho contattato Rosaria personalmente, per telefono, poiché non aveva risposto alle email; non sapeva ancora nulla della riunione (evidentemente i colleghi UIL confidavano che mi accertassi io di tutti) e mi ha confermato la sua presenza per il 23 marzo
• era difficile fare in modo ci fossimo tutti e quindici, in particolare tener dentro Bricchi Luigi, che su dodici mezze giornate a disposizione poteva esserci solo in due
• appena pubblicato in intranet l’avviso del giorno utile è arrivato l’improvviso impegno di Murabito (email 8) e la mia risposta a lui e tutto il gruppo (email 9); dopo questa nessun membro RSU ha disdettato la presenza, se non Ronda, il giorno prima della riunione, per un impegno personale
• la richiesta di individuare dei referenti interni, per aiutare il coordinatore ad organizzare incontri e comunicazione, è stata fatta dal sottoscritto (email 7)
Per valutare bene il tutto occorre sapere che l’RSU non prende ordini dalle segreterie sindacali, che le stesse non erano invitate (si poteva concordarlo in quella prima riunione, se ordini di scuderia non avessero bloccato alcuni membri), che per ordini del giorno, date, regolamento interno, cose da scrivere e quant’altro l’RSU non deve consultare nessuno, nemmeno Tarallo.
Occorre anche sapere che l’RSU si insedia automaticamente dopo le elezioni, passati i cinque giorni per eventuali ricorsi, senza alcun adempimento dell’Amministrazione o sindacale. E pure che in questi anni l’indirizzo rsu@comune.cremona.it è stato utilizzato dalla stessa Amministrazione per inoltrare le informazioni, per cui l’accusa di non averle condivise è semplicemente farneticante (se c’è qualcosa di cartaceo di cui nessuno si è ricordato significa che non era particolarmente importante).
Per finire, si legga la mail conclusiva: quanto a disponibilità e correttezza è certamente qualcosa lontano anni luce dal pianeta di Tarallo“.

Ecco cosa comunica Salami nella mail conclusiva a Carmelo Murabito, della Cisl: “Purtroppo ho appena pubblicato disponibilità e prenotato la sala alle Politiche Educative: se devo disdire fatemi sapere, dopodiché declinerei il compito di riprendere il calendario a chi ha le maggiori difficoltà ad essere presente. Io mi offro di coordinare gli appartenenti della lista CGIL”.

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Commenti
  • PRESSING E RADDOPPIO DI RAGIONI

    Clima incandescente al Comune di Cremona, assessori contro dipendenti, sindacati rivali, Rsu appena formate che si dividono etc.
    Le 27 mail minacciate da Salami, gran capo della Cgil e aspirante nonché uscente della Rsu, per stabilire la verità, più gli altri etti di carta, mi ricordano la rasoiata di Montanelli alle 800mila pagine di prove della Procura di Palermo contro Andreotti: se hanno bisogno di 800mila etc si vede che nemmeno loro si sentono sicuri di ciò che sostengono.
    Comunque sono convinto che ancora una volta Salami abbia tutte le ragioni. Ma per non farsi la fama di chi la ragione la vuole sempre, ricordi un episodio, uno solo, nelle sue dispute col padrone o coi colleghi, in cui abbia avuto torto.

    Cremona 29 03 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info