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Bilancio del Comune in avanzo Perri: "Risanamento, riorganizzazione e razionalizzazione le nostre parole d'ordine"

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La conferenza stampa: da sinistra, Roberto Nolli, Giacomo Zaffanella, Oreste Perri, Massimo Placchi, Paolo Viani (foto Francesco Sessa)

Risanamento, razionalizzazione delle risorse e riorganizzazione interna. Questi, riassunti dal sindaco Oreste Perri, i criteri che hanno ispirato l’attività economica dell’amministrazione nel biennio 2010-2011, arrivando al consuntivo 2011. Il bilancio consuntivo è stato discusso in commissione e presentato alla stampa dal sindaco, dall’assessore Roberto Nolli, dal presidente della commissione bilancio Giacomo Zaffanella, dal direttore generale Massimo Placchi e dal direttore Affari Economici del Comune, Paolo Viani.
“A fronte del quadro di difficoltà generale – ha detto Nolli – il bilancio di Cremona è stato gradualmente risanato, passando dal disavanzo del 2007, 2008, 2009 all’attuale avanzo di 9.610 euro (per la spesa corrente) su un fatturato complessivo di 95 milioni di euro”.
“La gestione del bilancio 2011 – precisa la sintesi degli uffici comunali – è stata orientata al rispetto del Patto di stabilità e al recupero delle condizioni di equilibrio economico-finanziario necessarie per operare in modo solvibile rispetto agli impegni assunti, anche dalle precedenti Amministrazioni. Per il 2011 questi obiettivi sono stati raggiunti grazie alla collaborazione di tutti gli Amministratori, dei Dirigenti e di tutto il personale dipendente, ciascuno per le proprie competenze”.
In primo luogo si conferma dunque il rispetto del Patto di stabilità anche per l’anno 2011 e il sostanziale raggiungimento degli equilibri di bilancio.

SINTESI – Questi i dati di sintesi del documento:

1) l’avanzo di amministrazione 2011 ammonta a €3.759.571,64, dopo una prudente revisione dei residui attivi specialmente riguardanti le entrate tributarie ed extra tributarie;
2) la parte di avanzo di amministrazione proveniente dalla gestione di competenza 2011 ammonta a €2.905.114,29, confermando il sostanziale equilibrio della gestione del bilancio di competenza a fronte di un disavanzo 2009 di -€2.603.819,73;
3) la spesa corrente, destinata al funzionamento quotidiano dei servizi comunali, dopo la significativa riduzione tra l’esercizio 2009 e il 2010 si conferma, nel 2011, sostanzialmente stabile con un leggero incremento da €69.375.501,45 (2010) a €70.134.975,72 (2011);
4) stabile anche il flusso delle entrate correnti, nonostante il perdurare di una grave crisi economica e sociale ed i tagli ai trasferimenti dallo Stato e dalla Regione subiti nel corso del 2011, entrate che si fermano a €71.011.145,37 nel 2011, contro  €71.058.125,30 nel 2010.

RINVIO DI VIA DANTE – A contribuire in modo determinante all’avanzo è stato il rinvio dell’intervento in via Dante, per un costo di 3 milioni di euro. L’intervento, ha spiegato Perri, è stato spostato al 2013 per non perdere i finanziamenti da Regione e ferrovie per l’eliminazione dei passaggi a livello, finanziamenti per 5 milioni di euro.

ENTRATE – Tra i dati da segnalare, quello sulle entrate effettive da servizi pubblici, che nel 2011 diminuiscono rispetto alle previsioni principalmente a causa dei mancati introiti ordinari dalle sanzioni per violazioni del Codice della Strada, dove rispetto alla previsione si riscontra un dato a consuntivo negativo per -€565.232,93 (previsione €2.900.000,00: -19,4%).
“Quanto alle entrate effettive da beni del Comune – si legge poi nella sintesi -, alla crisi economica è ancora imputabile il calo dell’entrata da canoni per l’occupazione temporanea del suolo pubblico (plateatici per cantieri, ambulanti, ecc.) che scende a consuntivo da €1.192.447,06 nel 2010 a €910.751,40 nel 2011 (previsione €1.200.000,00: -24,1%)”.

ADDIZIONALE – Capitolo addizionale comunale IRE (IRPEF). “L’aliquota dell’addizionale comunale IRE, tributo calcolato sul reddito imponibile prodotto nel territorio comunale – precisa la sintesi del Comune à, nel 2011, al fine di fronteggiare il pesante taglio nelle risorse trasferite dallo Stato, è stata aumentata dello 0,20% (dallo 0,15% del 2002 allo 0,35%), con l’introduzione di una soglia di esenzione per i contribuenti con redditi da €0,00 a €9.000,00. Il maggiore gettito iscritto a bilancio a salvaguardia degli equilibri di parte corrente ammonta a 2,2 milioni di Euro. Se si effettua il confronto con alcune città del nord, si osserva come Cremona abbia un’aliquota tra le più basse”.

SPESA CORRENTE – Da segnalare anche il dato relativo alla spesa corrente , il cui andamento nel periodo 2009-2011 per il funzionamento dei Servizi comunali (spesa per: personale dipendente, acquisti di beni e servizi, canoni passivi, contributi a famiglie, imprese, enti, associazioni, interessi passivi, imposte e tasse) evidenzia un calo significativo da €74.474.240,20 (2009) a €70.134.975,72 (2011), pari al 5,8%, ciò anche per effetto della diminuzione dei trasferimenti regionali correnti e per la necessità di rispettare il tetto di spesa imposto dal mancato rispetto del Patto di stabilità nel 2009.

PERSONALE – Al contenimento della spesa corrente nel periodo 2009-2011 ha contribuito la spesa per il personale dipendente, passata da €27.379.672,09 a €26.266.954,89 con un risparmio sul biennio di €1.111.717,20, pari al 4,0%. La consistenza del personale dipendente a tempo determinato ed indeterminato, inclusi i Dirigenti, passa per il Comune di Cremona da 779 unità (2009) a 739 unità (2011).

SERVIZI – Particolare soddisfazione è stata infine espressa da Nolli in relazione ai servizi del Comune. “Sono stati garantiti tutti i servizi – ha detto -, e siamo riusciti a incrementare nei settori cultura e sociale”.

INDEBITAMENTO – Infine, l’indebitamento. L’indebitamento del Comune di Cremona, pari nel 2009 a €50.045.658,67 (punta massima degli ultimi dieci anni), scende nel biennio 2010-2011 di €3.225.343,42 per effetto della mancata assunzione di nuovi mutui.

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Commenti
  • NO ABC

    E’ stato omesso un particolare “insignificante”, a dicembre 2011 AEM ha “regalato” al Comune 6000000 di euro per l’acquisto delle ex Annonarie (6000000 di euro nel 2011 e 5000000 di euro nel 2012).
    Senza questo folle investimento di AEM, il bilancio sarebbe stato in profondo rosso, in questo caso si è preferito affossare il bilancio di AEM per salvare la faccia a chi non riesce a far quadrare i conti.

    • spartaco

      medesima logica delle giunte precedenti, venduto tutto il possibile, comprese le reti dei servizi acqua e gas

  • gilberto

    se sono così bravi vedrai che non aumentano l’IMU…un mio caro amico direbbe…MAO…