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Perri per il dopo Perri, il sindaco ci ha preso gusto Nonostante abbia mandato in frantumi il centrodestra e dimostri poco coraggio nelle scelte

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Dopo un anno di mandato Oreste Perri ripeteva a tutti che l’esperienza di sindaco gli era bastata, non si sarebbe mai ricandidato. Da mesi Perri non lo ripetete più, tant’è che in alcuni ambienti si dà per certa la sua corsa come sindaco nel 2014. Magari con una sua lista civica forte, dove far confluire i fedelissimi sparsi nei diversi partiti e con l’appoggio di chi comanda davvero a Cremona, e il resto del centrodestra che lo ha eletto nel primo mandato a far da puntello con un ruolo marginale. In queste sere calde di un marzo che sembra giugno, se n’è parlato in alcune cene. E l’idea ormai non dispiacerebbe allo stesso ex campione del mondo di canoa che, tutto sommato, sembra trovarsi bene sullo scranno più alto della città. A dispetto dei sondaggi pubblici non certo buonissimi (sia Datamedia che il Sole24ore lo indicano attorno al 50% di gradimento, cioè lo potrebbe rivotare 1 cremonese su 2), di quelli quasi “top secret” fatti preparare nel mese di febbraio (il 45% dei cremonesi lo appoggerebbe ancora ma tra chi l’ha votato il 25% non lo voterebbe più) e di una coalizione politica che non è riuscito a governare (la Lega è all’opposizione, l’Udc da settimane è in stand by senza far capire se è dentro o fuori la maggioranza, nel Pdl la frattura si allarga). Insomma Perri potrebbe proporsi – ed essere proposto – per il dopo-Perri. Certo le incognite politiche sono ancora molte (la Lega resterà ancora sull’Aventino nell’alleanza di centro destra? Le manovre diffuse degli ex An in tutto il nord Italia per non essere inglobati in una nuova Forza Italia) ma il Perri-dopo Perri prende forza. Le sue mancate scelte, l’assenza di un disegno nuovo di città (l’amministrazione Perri porta avanti le scelte, spesso impopolari, già predisposte dall’amministrazione Corada), la carenza assoluta di coraggio che dovrebbe contraddistinguere un uomo “non politico,” come si è definito in campagna elettorale e così di moda con l’esperienza nazionale di Mario Monti.

E l’opposizione? Il Pd si muove con cautela. Si attende l’esito delle elezioni di Crema per mettere a punto la strategia su Cremona. Il segretario Titta Magnoli qualche idea certa l’ha già manifestata: le primarie, figure nuove, un cantiere per far avanzare nuove proposte sul futuro di Cremona.

 

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Commenti
  • Andrea

    “…e con l’appoggio di chi comanda davvero a Cremona…”
    Oddio stò già male adesso: corro in farmacia a prendere gli anti-piVetici.

    • Andrea

      Il mio star male non è per l’eventuale ricandidatura di Perri. Anzi: io sono convinto che lui sia una persona di buon senso e che possa fare anche del bene alla città. Spero solo che stavolta, avendo parecchio tempo davanti, se deciderà di (ri)candidarsi, scelga bene le persone che lo aiutino nell’avventura ed eviti poi di dare troppo peso a quel giornale cartaceo locale che negli ultimi anni ha forse fatto troppi danni condizionando le scelte del primo cittadino.

      • MARIO

        siamo tutti in attesa dell’intervento di Flaminio.Ciao

        • Rinalda

          … ma anche delle genialate di un pizzetti, per dire…..

          • MARIO

            nel frattempo ti aumento la stima del 30%

          • mario

            per ora ti devi accontentare di Flaminio : te lo avevo detto , è in rete

      • Pierre Robes

        Sono pienamente d’accordo con quanto andrea dice.

  • filippo

    E’ UN PESCE D’APRILE VERO? ditemi di sì, vi prego.

    • MARIO

      PROVA con gli occhialini 3D e vedrai sinistra e destra in rilievo al centro.Ciao

  • Pierre Robes

    E ci mancherebbe pure che Perri non si ripresentasse. Dobbiamo proprio essere condannati ad essere governati dai compagni per i prossimi 40 anni?

    • c.

      non sia mai!!!!

  • sandra

    Toh! La novita’.
    Anche Bodini disse che il primo mandato sarebbe stato l’ unico e invece.. ( e x inciso, anche Corada, fatto fuori il suo vice Baldani e contro Pizzetti e c. , era gia’ pronto x il bis )

    • sandro

      Finalmente l’amichetto ha dichiarato il suo padrino..

  • OettaM

    E vorrei ben vedere se a “chi comanda davvero” non piace un sindaco così: s’è dimostrato un pupazzetto fedele nelle loro mani. Non ha mosso foglia senza averla pre-concordata con loro…dove ne trovano un altro così “comodo” per il loro asfissiante immobilismo?
    Qua siamo messi peggio del Gattopardo: nel romanzo di Tomasi de Lampedusa si cambiava tutto affinché non si cambiasse nulla. Qui nel romanzo piviano non si cambia nulla, in modo che sia ben chiaro a tutti che non cambierà mai nulla.

  • Pierre Robes

    L’unica colpa che si può imputare a Perri è non aver voluto eliminare quelle sacche di potere, tutt’ora esistenti, all’interno dell’apparato del Comune subito dopo il suo insediamento, continuando a rimandare per poi lasciare le cose come prima. La sostituzione di alcune persone nei posti che contano l’avrebbe sicuramente agevolato la navigazione di questa amministrazione.

  • Pierre Robes

    L’unica colpa che si può imputare a Perri è non aver voluto eliminare quelle sacche di potere, tutt’ora esistenti, all’interno dell’apparato del Comune subito dopo il suo insediamento, continuando a rimandare per poi lasciare le cose come prima. La sostituzione di alcune persone nei posti che contano avrebbe sicuramente agevolato la navigazione di questa amministrazione.

  • Gianluca

    “il 25% di chi l’ha votato non lo voterebbe più”. Dato importante, imponente e significativo; insomma, una sonora batosta. E questi sono sondaggi commissionati “di parte”.
    Ed io sono tra quel 25% di delusi, aspettavo il cambiamento ed invece tutto come prima, i poteri forti lo comandano, l’inciucio con il PD è sempre più evidente e la Città rimane sempre un “paesone” di provincia.

  • TIRO AL PICCIONE

    Può essere un primo aprile discreto o una domanda vera, il pezzo lanciato da http://www.cremonaoggi.it sulla possibilità che Oreste Pivetti (Piva più Pizzetti con invisibile spruzzatina di Arvedi) si presenti nel 2014 per rifare il sindaco di Cremona. Non più collegato a un partito ma, come avrebbero riferito al giornale, alla testa di una lista civica rafforzata. Da chi, lo sa il diavolo.
    “Magari con una sua lista civica forte, dove far confluire i fedelissimi sparsi nei diversi partiti e con l’appoggio di chi comanda davvero a Cremona, e il resto del centrodestra che lo ha eletto nel primo mandato a far da puntello con un ruolo marginale.” Sono le parole esatte di http://www.cremonaoggi.it.
    Due conti. Piva, Pizzetti, Arvedi e venti/trenta fedelissimi sparsi nei diversi partiti sono un numero ancora lontano dal ventimila che serve per vincere. E dal 30mila minimo che prendono sommati Pd e Pdl.
    La lista Perri nel 2009, collegata a tutta la destra, ha preso il 7%. Si presentasse da sola, rinforzata fin che si vuole, nel 2014, potrebbe ottenere sia un 4 che un 12%, insufficienti in ogni caso per vincere. Dunque il presupposto è necessariamente che uno dei due grandi partiti, per favorire Oreste, non presenti il suo simbolo e inviti i propri elettori a votare il beniamino dei potenti di Cremona. E, soprattutto, che gli elettori obbediscano. Con l’ovvia conseguenza, il partito che facesse una roba del genere, sparirebbe per anni e anni dalla scena politica di Cremona. Per dire ufficialmente sì a Piva, ad Arvedi, a Pizzetti, ammesso che quest’ultimo sopravviva alle primarie del 2013?

    Cremona 02 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

    • mario

      Faremo festa , una grande festa.
      Dopo una analisi così spietata mi sento più tranquillo !!

  • franco

    QUALCUNO CREDE ANCORA NELLA POLITICA? IL BENE COMUNE NON ESISTE PIU’

  • sandra

    Che Perri si ripresenti e’ una certezza. Non si e’ mai visto un sindaco uscente che dopo un solo mandato non si ricandidi.
    Altrettanto certo e’ che tutto cio’ avverra’ a spese del centrodestra, che volente o nolente se lo dovra’ ” ciucciare”.
    Possibilita’ di riuscita? Secondo me discrete, ad onta dei sondaggi non favorevoli, ma non al primo turno, perche’ l’ ovvia candidatura leghista alzera’ l’asticella al ballottaggio.
    Perri riuscira’ ancora a picchiare i pugni sul tavolo, della serie un uomo solo contro tutti i partiti? Ovviamente no, perche’ stavolta sara’ ancora piu’ debole e non in grado di dettare condizioni.

  • bruno

    Si presenti pure il signor Perri alle prossime elezioni. Spero che si ricordi che la “lotteria” si vince una volta sola.