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La rivolta dei sindaci contro l'Imu: non siamo gabellieri dello Stato, vengano i prefetti a riscuotere Nolli: "Cremona pronta a mobilitarsi"

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Assessore Roberto Nolli

Sindaci lombardi in rivolta. Dall’auditorium San Fedele di Milano, dall’incontro promosso dall’Anci ‘Salviamo i comuni, Salviamo l’Italia’, i primi cittadini alzano i toni contro l’Imu, Imposta Municipale Unica, e a favore di un allentamento del Patto di Stabilità. «Dalla legittima difesa dobbiamo passare all’azione, alla mobilitazione, alla scelta e alla proposta politica con risvolti sociali e giuridici», ha dichiarato il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. «Dalla Lombardia – ha continuato – deve partire una mobilitazione, non contro il governo ma per l’equità fiscale. E’ necessario per tutelare i cittadini e per dire che non vogliamo essere i gabellieri dello Stato».
«L’Imu, così come è stata strutturata – ha fatto eco Marilisa D’Amico, Presidente Commissione Affari Istituzionali – è contraria all’articolo 119 della nostra Costituzione. Si tratta infatti di un’imposta municipale di cui lo Stato vorrebbe appropriarsi. O a Roma rimodulano l’Imu oppure diventa obbligatoria una mobilitazione degli Enti locali».
«Che ci commissionino tutti, con dei prefetti, che vengano loro a decidere tutto, così si prendono loro gli insulti dei cittadini che sono allo stremo – è la provocazione di Attilio Fontana, presidente lombardo di Anci e sindaco di Varese -. Questo governo ha scaricato in maniera vigliacca sulle nostre spalle le sue responsabilità. Questa scelta è inaccettabile e noi dobbiamo farci sentire e ribellarci».
«Il sistema è in via di disarticolazione – sono le parole del presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà – e i sindaci sono i primi a dover dare risposte, sono il front office. A furia di farci dismettere il patrimonio, però, tra due anni nessuno sarà in grado di garantire servizi essenziali».
E il Comune di Cremona? «Non eravamo presenti alla riunione, ma seguiamo con attenzione le varie proposte. Quella del Governo è una forzatura – ha commentato l’assessore al bilancio Roberto Nolli -. L’Imu è un’imposta municipale solo di nome, in realtà è statale perché buona parte della quota dovrà essere girata alla Stato e non rimarrà sul territorio. Il Comune di Cremona con l’applicazione dell’Imu rispetto all’applicazione dell’Ici avrà 600 mila euro, ma sui cittadini la pressione fiscale aumenterà. Gli Enti Locali stanno già facendo dei sacrifici, le responsabilità non possono essere sempre dei comuni. Se l’Anci lombarda vorrà mobilitarsi, il Comune di Cremona parteciperà».

 

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Commenti
  • Giacomo Zaffanella

    Come Consigliere Nazionale di ANCI ero presente e testimonio la difficoltà dei Sindaci nel dover fronteggiare casi di imprenditori e pensionati disperati a causa di mancati pagamenti da parte dei comuni per colpa di uno Stato che chiama IMU (imposta municipale unica) ciò che municipale non è per niente in quanto si tratta di denaro che convoglia nelle casse centrali. La misura è colma, i Comuni hanno chiesto risposte al Governo e sono pronti a farsi commissariare in massa.

  • NUOVA IMU

    Nel titolo di http://www.cremonaoggi.it c’è già tutto:
    “La rivolta dei sindaci contro l’Imu. Non siamo gabellieri dello Stato, vengano i prefetti a riscuotere.”
    La nuova Imu ha un pregio: unisce i sindaci, di destra e di sinistra. Concordi: ci interessa relativamente che sia alta o bassa, ce la vogliamo tenere noi. Intera.

    Cremona 05 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • Gialuca

    Nolli ridicolo, il PDL ha votato questa IMU e adesso fanno le barricate! VERGOGNA!!!

  • Rossella Verri

    L’Imu deve essere rimodulata,è anzututto un atassa comunale,ma i moltiplicatori stabiliti sono iniqui e non se ne parla.Il moltiplicatore per le abitazioni,i magazzini,le associazioni non a fini di lucro è 160,per le banche e le case di cura private è 60.Per i privati si registra perciò una rivalutazione del 40%,per le banche un svalutazione del 40%!Quindi i grandi ricchi sono i piccoli proprietari e i grandi poveri sono le banche?I moltiplicatori devono essere riproprorzionati,per esempio si potrebbe pensare di portare a 120 il moltiplicatore per le banche e di ridurre di molto il moltiplicatore per i privati.Le proprietà immobiliari del nostro paese sono solo in percentuale ridotta nelle mani dei privati,sono in massima parte in possesso dele banche!Il mondo gira alla rovescia ora?Così l’Italia precipita e si allarga a dismisura la forbice tra i privati e le grande proprietà….trniamo al medioevo e ai latifondi?