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Insegnanti a chiamata Cgil: "Chiediamo a Profumo di respingere l'operato della Regione"

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Dovrebbe partire nel prossimo anno scolastico la sperimentazione del sistema della chiamata diretta per il reclutamento dei docenti nelle scuole lombarde. La norma contenuta nel progetto di legge sullo sviluppo, il cosiddetto ‘Crescilombardia’, ha avuto il via libera del Consiglio regionale: consentirà agli istituti di formare una graduatoria interna dalla quale accedere per i contratti dei supplenti. La sperimentazione secondo gli auspici dei promotori partirà dall’anno scolastico 2012-2013, dopo il via libera del ministero dell’Istruzione.
Dura la reazione del Gruppo Precari FLC CGIL e la Segreteria FLC CGIL di Cremona: «La ‘chiamata diretta’ da parte delle scuole (o dei dirigenti scolastici?) statali della Lombardia dei supplenti abilitati – dicono il Coordinatore Provinciale del Gruppo Precari Fabio Mancino e il segretario provinciale Flc Maria Teresa Perin – non risolverà affatto i problemi delle scuole statali della Lombardia che, come nel resto del Paese, soffrono da anni a causa di tagli trasversali agli organici ed ai finanziamenti. Di quale forma di “valorizzazione dell’autonomia scolastica” stiamo parlando se per “concorrere” sarà necessario conoscere e “condividere” il progetto e il patto per lo sviluppo lombardi?».
«Di ben altro necessitano, e subito, le nostre scuole – continuano dalla Cgil – Organici funzionali, stabilizzazione dei precari (per eliminare turn over e garantire continuità didattica), rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro (scaduto nel 2009) e piani formativi e di aggiornamento di lungo respiro. L’articolo 8 approvato ieri prevede l’applicazione della “sperimentazione” sulla base di norme generali o di specifici accordi con il Ministero. Chiediamo allora e con forza al Ministro Profumo di respingere l’operato di Regione Lombardia in materia di reclutamento docenti statali e di non stipulare al riguardo alcun accordo, seppur a “titolo sperimentale”».

I NUMERI IN LOMBARDIA
In tutta la Lombardia gli insegnanti precari sono circa 50mila, di cui un terzo solo nella provincia di Milano, dove le graduatorie a esaurimento — i listoni da cui il provveditorato attinge prima dell’inizio di ogni anno scolastico per nominare i supplenti — contano più di 20mila nomi di aspiranti professori di ruolo. Elenchi ormai chiusi, blindati da tre anni. Salvo spostamenti da provincia a provincia. Le nomine da parte del provveditorato per coprire i posti vacanti avvengono fra agosto e settembre all’interno delle cosiddette “scuole polo”: i docenti in lista vengono convocati, partendo dai primi in graduatoria, e possono scegliere in che scuola fare supplenza, fino a esaurimento posti.

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