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1.549 euro di tasse locali Cremonesi 14esimi in Italia Ma il peggio deve ancora arrivare

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Tasse locali. Quattordicesimi in Italia. I cittadini cremonesi hanno una pressione tributaria di 1.549 euro, 319 in più della media nazionale. A pesare maggiormente sul portafoglio è la tassazione regionale: 1.085 euro. A seguire quella comunale, 389 euro, e quella provinciale, 74 euro. Sono i risultati emersi tratti da un’elaborazione realizzata dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che ha analizzato il “peso”, che ricade sui portafogli dei cittadini italiani, della pressione tributaria locale pro capite.
Si tratta di una fotografia riferita al 2011, vale a dire immediatamente precedente alla “raffica” di aumenti che si è scatenata nel corso dell’anno con le due manovre d’estate approvate dal Governo Berlusconi (Dl 98/2011 e Dl 138/2011) e con il decreto “salva Italia” (Dl 201/2011). Dunque, senza l’introduzione dell’Imu (estesa anche alle prime case e con l’aumento dei moltiplicatori da applicare alla rendita catastale) e l’aumento dello 0,33% dell’aliquota base dell’addizionale regionale Irpef. Queste due misure comporteranno un maggior gettito complessivo di 12,8 miliardi di euro (10,6 l’IMU, 2,2 l’addizionale regionale Irpef): tuttavia, Comuni e Regioni non vedranno neppure un euro di queste maggiori entrate perché finiranno completamente nelle casse dello Stato. Per avere più risorse Regioni ed enti locali dovranno mettere mano alle aliquote (a valere dal 2012 non vi è più il blocco alla facoltà di incremento delle aliquote locali).
I cittadini più tartassati sono i lombardi, dunque, che nei primi 10 posti della classifica generale ne occupano ben 8. Al top della graduatoria riferita al 2011 troviamo Varese, con una pressione tributaria locale pro capite pari a 1.714 €; segue Lecco, con 1.681 €. Il gradino più basso del podio è occupato da ben 3 Comuni capoluogo con la stessa pressione tributaria locale pari 1.665 €. Stiamo parlando di Bergamo, Monza e Bologna. Appena fuori dal podio si piazza Sondrio, con 1.650 € e di seguito, con lo stesso importo pari a 1.630 €, Rieti e Pavia. Chiudono la graduatoria nazionale 3 Comuni capoluogo del Sud: Caltanisetta, con 789 € pro capite, Agrigento, con 767 € e Lanusei, con 671 €.
“Ricordo che il nostro sistema fiscale è basato sul principio della progressività  – esordisce il segretario della CGIA di Mestre, Giuseppe  Bortolussi –  da ciò si evince che  nelle realtà dove si versano più tasse i livelli di reddito sono mediamente più elevati e, quasi sempre, la qualità e la quantità dei servizi offerti sono migliori. Insomma, nei territori più ricchi si paga in misura maggiore, ma si riceve anche di più. Voglio altresì ricordare che la pressione tributaria locale della  Lombardia è mediamente più elevata che nel resto del Paese perché è molto forte il carico fiscale riconducibile all’Irap. Una imposta, voglio ricordarlo, che, applicata dalle Regioni, viene pagata dalle imprese e non dai cittadini”.
“Pertanto – prosegue Bortolussi – è certo che nel 2012 assisteremo ad una impennata impressionante della tassazione locale, con effetti per le casse delle Regioni e degli Enti locali molto  modeste”.
Per quanto concerne le Regioni, fanno sapere dalla CGIA,  si sono considerati unicamente i tributi propri (Irap, addizionale Irpef, bollo auto) ovvero quella parte di entrate tributarie sulle quali le Regioni hanno margini di manovra; per la stessa ragione, invece, non si sono considerate le entrate da compartecipazioni ai tributi statali. I dati sono stati ricavati da una ricognizione dei bilanci di previsione 2011 disponibili sui siti istituzionali delle Regioni o presso i BUR.
Per le Province si sono prese in esame le entrate tributarie (titolo 1 del bilancio) al netto della compartecipazione IRPEF, in quanto su questa voce le Province non hanno possibilità di intervento (l’IRPEF è infatti un tributo statale). I dati sono desumibili dai bilanci di previsione 2011 pubblicati dal Ministero dell’Interno.
Anche per i Comuni, la pressione tributaria è stata calcolata considerando le entrate tributarie (titolo 1 del bilancio) al netto della compartecipazione IRPEF. Tuttavia, non è stato possibile utilizzare i bilanci di previsione 2011 perché si sono riscontrate differenti modalità di compilazione dei bilanci stessi. Infatti, il 2011 è il primo anno di applicazione del Fondo sperimentale di riequilibrio, alimentato da quote di tributi sugli immobili e dalla cedolare secca, che sostituisce i vecchi trasferimenti. Alcuni comuni hanno redatto il bilancio 2011 conteggiando le risorse del Fondo nel titolo 2 (dove figurano anche i trasferimenti dall’UE, dalla Regione e dalla Provincia), mentre altri hanno imputato le risorse del Fondo tra le entrate tributarie. Ricordiamo, tuttavia, che il Fondo non può essere considerato un tributo proprio, perché alimentato da tributi statali. Per tali ragioni e per garantire la massima confrontabilità possibile dei dati, si è preferito utilizzare i bilanci consuntivi 2010 (Ministero dell’Interno). Infine, concludono dalla CGIA, i dati del Comune di Venezia e della Regione Valle d’Aosta sono stati depurati dai proventi dei rispettivi Casinò. Si fa presente che in Valle d’Aosta non esiste il livello provinciale, mentre le province autonome di Trento e Bolzano sono state inserite tra le Regioni.

 

 

La pressione tributaria locale* nei comuni capoluogo di provincia

Valori in euro procapite. Anno 2011 (dati di previsione)**
Pressione
tributaria
comunale
Pressione
tributaria
provinciale
Pressione
tributaria
regionale
Pressione
tributaria
locale
VARESE 556 73 1.085 1.714
LECCO 528 68 1.085 1.681
BERGAMO 508 72 1.085 1.665
MONZA 499 81 1.085 1.665
BOLOGNA 581 85 998 1.665
SONDRIO 494 71 1.085 1.650
RIETI 528 70 1.032 1.630
PAVIA 472 72 1.085 1.630
MILANO 456 86 1.085 1.627
COMO 445 74 1.085 1.604
MANTOVA 429 75 1.085 1.589
LODI 406 69 1.085 1.561
BRESCIA 385 79 1.085 1.550
CREMONA 389 74 1.085 1.549
FROSINONE 427 74 1.032 1.534
VITERBO 404 72 1.032 1.508
PADOVA 563 73 846 1.483
PISA 530 80 854 1.464
ROMA 347 84 1.032 1.462
TORINO 466 83 904 1.453
MODENA 358 82 998 1.438
ALESSANDRIA 455 77 904 1.436
IMPERIA 531 74 827 1.433
NOVARA 452 74 904 1.430
RIMINI 337 88 998 1.423
MASSA 490 78 854 1.423
PIACENZA 341 82 998 1.420
CUNEO 433 78 904 1.415
RAVENNA 330 85 998 1.412
ASTI 434 68 904 1.406
PARMA 325 79 998 1.402
VERCELLI 430 66 904 1.401
REGGIO NELL’EMILIA 312 82 998 1.392
PRATO 453 83 854 1.389
SIENA 455 78 854 1.386
AOSTA 349 1.035 1.384
ANCONA 528 89 763 1.381
GENOVA 470 80 827 1.377
FERRARA 301 71 998 1.370
BIELLA 370 78 904 1.351
FORLI’ 265 84 998 1.347
CESENA 261 84 998 1.343
VERONA 415 77 846 1.338
CARRARA 380 78 854 1.312
OLBIA 733 79 493 1.305
ASCOLI PICENO 448 87 763 1.299
SAVONA 383 78 827 1.289
PERUGIA 490 81 716 1.287
PESCARA 449 69 743 1.261
TERAMO 435 74 743 1.253
FIRENZE 311 85 854 1.251
MACERATA 407 77 763 1.248
TRIESTE 470 36 730 1.236
VERBANIA 257 74 904 1.235
TREVISO 308 80 846 1.234
BOLZANO 225 995 1.220
LUCCA 265 89 854 1.207
VICENZA 286 69 846 1.200
BELLUNO 279 69 846 1.194
LA SPEZIA 283 80 827 1.191
ROVIGO 274 70 846 1.190
AREZZO 254 77 854 1.185
PISTOIA 243 84 854 1.181
FERMO 331 83 763 1.177
PORDENONE 405 38 730 1.173
LIVORNO 235 81 854 1.170
CAGLIARI 609 66 493 1.168
LECCE 588 61 511 1.159
BENEVENTO 534 63 546 1.143
SALERNO 522 72 546 1.140
VENEZIA 220 71 846 1.137
UDINE 342 43 730 1.116
PESARO 269 79 763 1.111
CASERTA 447 115 546 1.108
URBINO 234 79 763 1.076
TRENTO 207 860 1.068
TERNI 280 71 716 1.067
POTENZA 454 57 548 1.059
L’AQUILA 252 59 743 1.054
BARI 451 78 511 1.040
SIRACUSA 442 66 528 1.035
NAPOLI 382 107 546 1.034
BRINDISI 439 79 511 1.030
ENNA 452 48 528 1.029
TORTOLI’ 455 69 493 1.016
AVELLINO 402 49 546 996
TEMPIO PAUSANIA 401 79 493 973
COSENZA 400 65 504 969
PALERMO 384 56 528 968
RAGUSA 374 66 528 968
NUORO 391 60 493 943
SASSARI 368 82 493 942
TRAPANI 361 53 528 942
GORIZIA 169 35 730 935
ORISTANO 378 57 493 927
VIBO VALENTIA 360 63 504 927
ANDRIA 369 46 511 926
CATANZARO 338 62 504 904
FOGGIA 328 59 511 898
MATERA 289 52 548 889
CROTONE 322 54 504 880
MESSINA 282 63 528 874
IGLESIAS 276 53 493 822
SANLURI 267 52 493 811
BARLETTA 247 46 511 804
VILLACIDRO 246 52 493 790
CALTANISSETTA 212 49 528 789
AGRIGENTO 190 49 528 767
LANUSEI 110 69 493 671
MEDIA NAZIONALE 383 71 776 1.23

 

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