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La rabbia dei militanti leghisti Così parla la base: "Fuori chi sbaglia"

http://www.youtube.com/watch?v=n2hukgYbuVg&list=UUO5G4gv7yhYaGtpyDyu5qiA&index=1&feature=plcp

– Sopra, il servizio realizzato da Bergamonews

Fare pulizia e continuare, con Maroni, il percorso indicato da Umberto Bossi. In scena ieri sera la manifestazione dell’orgoglio leghista. Alla fiera di Bergamo, davanti a migliaia di militanti – tra cui una cinquantina di cremonesi – armati di scope, sono risuonate le parole del Senatur e quelle di Bobo Maroni.

Dal primo anche scuse al popolo del Carroccio. Dal secondo dichiarazioni di “guerra” nei confronti di chi (Rosi Mauro) non ha seguito i solleciti dei dirigenti del movimento dopo lo scandalo, respingendo la possibilità di farsi da parte (Maroni: “La dimetteremo noi”).

“Pulire, tornare più forti di prima”. “Chi ha sbagliato deve pagare, deve andare fuori dalla Lega”. Commenti dai militanti. Qualcuno accenna a un presunto complotto. Altri non ne sono convinti. In comune, comunque, la volontà di ripartire subito.

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  • I GUERRIERI

    La Stampa di Torino, al bersaglio grosso: Maroni ha davvero la stoffa del leader ? E via una pagina con le note essenziali. Ha fondato il Carroccio insieme a Bossi, è stato berlusconiano e antiberlusconiano (quando? n.d.r.), ha una condanna per resistenza a pubblico ufficiale (questa poi….n.d.r.), e ha fatto il ministro dell’Interno, è contro l’immigrazione (quella irregolare, n.d.r.) ma piace alla sinistra (più esatto: vorrebbero averlo loro un ministro così, n.d.r.). I suoi nemici dicono che vuole “rubare” la Lega al Senatùr. I suoi sostenitori ribattono che è l’unico in grado di salvarla. Ma Bobo Maroni ha i numeri per succedere al “Capo”? (l’ultimo sputo, n.d.r.)
    La Provincia di Cremona, al bersaglio piccolo, in locandina, in prima, a pagina intera: a proposito di sprechi, la sede del Sinpa (il sindacato padano, n.d.r.) è abbandonata da tempo ma l’affitto continua a venire pagato. Ci sarebbe da rispondere con chiarezza: dalla Lega, non dal Comune di Cremona con contributi a Publia srl o al direttore, offerti in stile amicizia, ma siccome in città tutti lo sanno ma nessuno lo dice, lo taccio anch’io. Certo che una pagina intera, una, intera! con notizie fresche, urgenti, essenziali, tipo: saracinesca abbassata e telefono staccato in via Ghinaglia, ma per la sede si spendono 300 euro, dà la misura esatta del foglio, che attacca da giorni sul Sinpa per difenderne l’ex segretario, l’oggi fedelissimo del sindaco Demicheli, mentre non spende una parola sull’altra ex leghista altrettanto fedelissima, Jane Alquati, evidentemente scomoda…
    Potrei andare avanti pagine, cari lettori, ma bastano le righe sopra per mostrare quanto i guerrieri della Lega diano fastidio e debbano essere spazzati via. Spero non dover convincere nessuno che il reato è lo stesso, ma è molto più grave per troppi motivi quello di Lusi e margheritini, oggi accomodati tra gli intellettuali di sinistra che non sapevano nulla, mentre certamente Maroni sapeva tutto. La Lega s’è appoggiata su comodi slogan, Roma ladrona etc, la sinistra da una vita cerca di convincere d’essere una razza (dio mio che m’è sfuggito, le razze non esistono!) più che diversa, superiore, eletta! ben lontana dalle bassezze di cui si impastano tutti, senza eccezione, partiti e movimenti di destra.
    Eppure di Lusi e Margherita e Pd non parla quasi più nessuno!
    Gli è che la Lega, quanto son rozzi questi padani di una nazione che non esiste, preso atto dell’ufficialità, in una sola seduta ha impiegato un metodo dell’antica Roma, la decimazione: fuori i corrotti. Mentre noi del Pdl teniamo in Regione una Minetti impegnata a contare i soldi dell’amico, a Roma la sinistra fa arrestare in Parlamento un pidiellino ma non un suo, e fa orecchio da mercante, neanche un semplice invito ad andarsene, su un Presidente della Camera che fa politica, perché la fa contro il nemico Berlusconi!
    Ma insistono: la Lega non fa vera epurazione, il Trota non è stato espulso perché figlio del Capo. Non basta che ai primi sentori abbia dato le dimissioni dal Consiglio Regionale, quando si tratta di un nemico bisogna procedere senza pietà alla soluzione finale.
    Con tutti i limiti comuni dell’essere italiani, cari lettori, la Lega ha dato a tutti noi, anche noi del Pdl, una dura lezione: si può chiudere un occhio, gli altri anche due, anche dopo, a un malvezzo diffuso e taciuto, ma quando esplode in tutta la sua evidenza il censore impietoso ha l’obbligo di intervenire. Questo, credo, vuole il popolo.

    Cremona 13 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • checca.

    L’errore è tipico dell’uomo.Fare ammenda non è da tutti.La lega ha una marcia in piu’ e l’ha dimostrato in diverse occasioni.Vedremo se il pentimento è reale, questo ce lo puo’ dire solo il tempo,per ora vedo ancora aggiustamenti e non veri correttivi.Sempre meglio di niente.

    • Gianni

      L’atteggiamento di pentimento è politicamente irrilevante. La Lega deve, nel suo interesse, sostituire una classe dirigente che non brilla per onestà con un altra classe dirigente, decisamente rinnovata. Deve risolvere, infine un rapporto di dipendenza ancora controverso con Berlusconi (vedi il cosiddetto patto segreto sull’uso del simbolo di cui ha parlato il Corriere della sera).

  • st jimmy

    Belle parole, vedremo i fatti (se mai ci saranno).
    Certo è che s’è data molta più visibilità allo scandalo leghista rispetto ad altri “fattacci” (vedi Lusi): forse ciò è dovuto alla maggiore cassa di risonanza costituita dal Senatùr e compagnia bella.

  • FACCE E FACCIATE

    Il presidente dei deputati della Lega, Gianpaolo Dozzo, rende nota la decisione: la Lega Nord rinuncia all’ultima tranche dei rimborsi elettorali, e chiede a tutti i partiti di fare lo stesso, devolvendo tali somme in beneficenza.
    Dev’essere vero perché lo scrivono tutti i principali on line. Repubblica, come al solito una spanna sopra gli altri, aggiunge: la Lega prova a rifarsi un’immagine.

    Cremona 14 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info