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Pronta la bozza del nuovo Regolamento edilizio Via alla fase di condivisione

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Dopo la presentazione in Giunta, con l’incontro tenutosi nel pomeriggio in Sala Ranzi, è iniziato il percorso di condivisione e confronto sulla bozza del nuovo Regolamento edilizio per la qualità paesaggistica la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica, che andrà a sostituire quello attualmente vigente, approvato nel 1985.

L’importante documento è stato illustrato dal vice sindaco ed assessore all’Urbanistica Carlo Malvezzi ai componenti dell’Osservatorio sull’Edilizia, ai delegati degli Ordini e dei Collegi professionali, nonché ai componenti della Commissione Edilizia e del Paesaggio. Come precisa lo stesso vice sindaco, questo primo incontro, al quale ne seguiranno altri, è volto ad acquisire i contributi da parte dei rappresentanti delle varie professioni. La bozza è stata inoltre inviata agli enti che hanno competenza di vigilanza quali l’ARPA e l’ASL e che comunque collaborano su questo versante con il Comune, come AEM Cremona, così che sia possibile fare una sintesi di tutte le conoscenze.  Il percorso di condivisione e confronto sulla bozza del nuovo Regolamento edilizio per la qualità paesaggistica la sostenibilità ambientale e l’efficienza energetica proseguirà e poi verrà avviato l’iter istituzionale che si svolgerà all’interno della Commissione territorio per concludersi, indicativamente, entro il prossimo mese di giugno con l’approdo in Consiglio comunale.

Dichiara al riguardo il vice sindaco Carlo Malvezzi: “Se il Piano di Governo del Territorio, la cui Variante generale è in fase di avanzata realizzazione, tanto che ne è già stato delineato il percorso amministrativo di conoscenza delle analisi tecniche e di condivisione, stabilisce dove si può costruire, le aree di salvaguardia e di tutela, le regole morfologiche di trasformazione della città consolidata, nonché la dotazione dei servizi, il Regolamento Edilizio definisce le procedure e le norme edilizie, cioè come costruire. Le modifiche al regolamento vigente si sono rese necessarie per avere uno strumento che sia al passo con i tempi, che guardi al futuro, che tenga conto delle nuove normative, delle nuove tecnologie e dei nuovi materiali, degli standard qualitativi che hanno subito una profonda e radicale trasformazione.”

Il primo dei punti innovativi e qualificanti del nuovo Regolamento è l’introduzione delle procedure edilizie on line che sancisce quanto in buona parte è già stato attuato (dal luglio 2011 per le procedure DIA e SCIA e dal febbraio 2012 per CIA asseverata e CIA). Altra novità, non prevista dal vigente Regolamento, è una tolleranza percentuale delle quote di cantiere rispetto a quelle di progetto basata su un sistema, già collaudato in altri Comuni, di proporzionalità inversa tra la quota e la percentuale di tolleranza.

Molta attenzione viene posta all’ambiente urbano dove si rende obbligatorio, per interventi edilizi non coerenti ai criteri indicati, il ricorso al progetto preliminare per valutarne gli effetti di modifica del contesto. Questo è un tratto assolutamente qualificante, oltre che maggiormente rispettoso di stili e espressioni architettoniche più moderne ed innovative. Si è voluto così affermare la possibilità di proporre tipi architettonici alternativi rispetto alla “tradizione”, sottoponendo gli stessi a valutazioni preliminari degli uffici e delle commissioni tecniche preposte (Edilizia e Paesaggio).

Nell’ottica di ridurre i testi regolamentari del Comune, così da agevolare cittadini e professionisti, si è ritenuto di integrare il Regolamento Edilizio con la parte di Regolamento per gli interventi sul patrimonio arboreo relativa al verde privato (quella relativa al verde pubblico confluirà nel nuovo Regolamento viario e della qualità urbana) che, con l’occasione, è stato ampiamente revisionato.

Grande elemento di innovazione del nuovo Regolamento è il capitolo sulla sostenibilità ed efficienza energetica, che lo qualifica sensibilmente nei confronti dei temi scottanti dell’ambiente e del risparmio energetico, tenendo conto della normativa che è conseguita al trattato di Kyoto sino ad arrivare alle recenti misure adottate dall’Unione Eruopea.

Il Regolamento prevede infine un sistema incentivante mediante l’abbattimento percentuale progressivo degli oneri di urbanizzazione per tutte le classi energetiche superiori alla classe B (che secondo il nuovo Regolamento diventa la classe minima certificabile per gli interventi di nuova costruzione e/o ristrutturazione edilizia attuata con demolizione e ricostruzione).

 

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