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Caro professore tagli le tasse o vada a casa!

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Siamo stritolati da tasse e balzelli. E in giro non ci sono più soldi. Finiti. Caro professore o le taglia (in fretta) o affoghiamo. E se non può tagliarle vada a casa. Da lei ci aspettavamo rigore, è vero, ma anche equità e lavoro di forbici. La capacità contributiva degli italiani è esaurita. Abbiamo sul groppone un peso fiscale insopportabile. E’ il più alto d’Europa. Pensavamo che un bocconiano del suo calibro sapesse trovare una soluzione diversa da quelle che ha trovato (finora) lei e la sua squadra: per aumentare la benzina, mi scusi, bastava il droghiere sotto casa. Non era il caso di scomodare un fan dei banchieri. Le pare? Oltre l’80% della manovra del suo governo è composto da nuove tasse, solo il 18,7% da tagli alla spesa. E’ un po’ poco.

Mi  perdoni: quando una piccola impresa boccheggia, finisce all’angolo, vede ridursi il proprio reddito, che fa? Riduce anzitutto le spese e poi si “sbatte” per lavorare di più. Perché lo Stato – la più grande impresa del Paese –  ragiona diversamente?  Impiega 3,6 milioni di dipendenti, ha ricavi per 771 miliardi di euro l’anno (le nostre tasse) e continua a stritolarci. Dopo Imu, revisione del catasto, balzelli sul  lusso, aumento del bollo bancario, benzina, “pizzicate” per chi prende l’aereo o sbarca su un’isola, ecco l’imposta di scopo (istituita, è vero, da Prodi). Un’altra “botta”, forse nemmeno troppo fondata. Scusi, ma i comuni non dispongono già in materia dei contributi urbanizzativi?

Ci aspettavamo tagli alle spese, non un fisco ubriaco e roghi umani di operai da mesi senza stipendio e artigiani al collasso. Ci aspettavamo sforbiciate sui baracconi, una bella rasoiata ai rimborsi elettorali; dal 1994 al 2008 i partiti hanno speso per le loro campagne elettorali 570 milioni e ne hanno recuperati 2 miliardi e 250 milioni. E’ una cifra “mostruosa” anche perché dopata. E quando il trio ABC, unito, le ha detto che “è un errore togliere i soldi ai partiti” , lei ha solo abbozzato ed ha messo la coda tra le gambe. Professore, non è stato un bel vedere. Ora quelli si trasformeranno, cambieranno tutto per non cambiare niente, sono gattopardi. Pensi che Pierfurby Casini, uno che bazzica il giro dal 1980 (solo pochi mesi prima si era laureato) sta organizzando un nuovo partito per continuare a restare in sella. Lo vuole “laico ma di ispirazione cattolica”. Ma anche, aggiungo io, vegetariano ma di ispirazione carnivora. I leader sarebbero già 13. Manca solo Totò Cuffaro perché è momentaneamente distaccato a Rebibbia. Lorsignori stanno riaprendo i giochi, Pisanu è già uscito allo scoperto, sta sciogliendosi l’iceberg dei moderati, il Fli ha aperto ai ministri tecnici, Mici Vendola  (il gatto comunista) risolverà l’equivoco con le toghe baresi e poi andrà in piazza, Grillo c’è già. Insomma rischiamo il voto ad ottobre e lei sembra a fine corsa. E’ l’occasione (d’oro) per ramazzare le camerate. Leggo che ai deputati paghiamo persino terme e massaggi, 12 milioni all’anno. E’ proprio necessario?  Suppongo che La Fiom farebbe il servizio scontato e massaggerebbe pure con foga. L’assistenza integrativa di Montecitorio prevede anche fanghi, elettroscultura e shiasuterapia fino ad un netto di  1.860 euro all’anno per ogni onorevole. Gianfranco Fini sui rimborsi sanitari non si è ancora espresso. Perchè non lo fa lei, prima di fare le valige?

Enrico Pirondini

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Commenti
  • sandra

    Dopo la frutta, il caffe’. E ora tutti a casa. E’ scoccata l’ora. Al professor Monti il vitalizio di 25000 euro al mese, a noi solo le tasche vuote. Chdde tristezza! Secondo le stime FMI il Pil mondiale cresce di oltre il 3 % l ‘anno. Tranne in Europa, rovinata da incompetenti seppur cattedratici.
    E” un ‘ umiliazione x chi ha lavorato tutta una vita ritrovarsi con un pugno di mosche perche’ i professori hanno preso cantonate fin dagli anni ’90.
    Privatizzazioni inutili e sottocosto, poi ingresso nell’ euro a condizioni suicide, poi una Bce che x statuto non puo’ fare la banca e il garante di ultima istanza
    Come ovvia conseguenza la ricerca spasmodica del pareggio di bilancio in piena recessione… Ma possibile costoro non abbiano mai sentito nominare non dico Keynes, ma almeno Galbraith?
    Il risultato e’ che tocca tifare Hollande, che spezzi l’ asse tragico al quale la Germania della Merkel ci sta impiccando tutti.
    Si sta compiendo la piu’ grande tragedia europea dalla seconda guerra mondiale e questi non sanno fare di meglio che inventarsi nuove tasse e aumentare la benzina! Altro che Beppe Grillo, qui occorre un vero Castigamatti.
    E purtroppo temo si stia gia’ preparando x somministrarci una medicina dal vago sapore di olio di ricino.

  • Don Enrico, insisti sui tagli della spesa pubblica e sono d’accordo, purché non siano solo quelli a trattamenti pensionistici ormai irreali. Insisto proprio sulla “spesa”: ecco un fatto vero, di cui taccio i nomi per discrezione, anche se non la meritano.
    Nel 1992 , al top di “Mani Pulite”, un robusto imprenditore, leggendo degli arresti di un direttore generale di un importante ente pubblico, mi confessa: “Sono contento. E sa perché? gli avrei pagato volentieri tutte le buste che voleva, ma non è così semplice, bisogna farsi presentare anche per quelle. Mai vinto un appalto. Un giorno, non capisco come, gliene vinco uno di sedici miliardi, me ne restano tre puliti. Salti di gioia. Ma dopo un mese annulla la gara. Dopo altri sei la affida a licitazione privata a un collega: identico appalto, ma il compenso invece di sedici è sessantatre miliardi!”
    Don Enrico, quanti appalti sono così ancora oggi?

  • danilo

    Tecnicamente è fatta. Eravamo sull’orlo del baratro.Ora non più. Finalmen te siamo in caduta libera. Non importa come : perdendo l’equilibrio, venendo scaraventati, ma adesso siamo davveroo oltre l’orlo del baratro.
    Cosa si prova a sentirsi mancare la terra sotta i piedi ? Forse in questa fase non c’è ancora la consapevolezza. Arriverà, arriverà, tra qualche settimana, assorbito l’effetto dello shock paralizzante della paura di cadere. Appigli ? No. Paracadute ? No. Zavorra ? Quella non manca mai.
    Dove andremo a schiantarci ? Chi lo sa.
    Per i mercati il punto di non ritorno è già stato passato. Ah già, ma a noi i mercati non interessano, noi viviamo di economia reale, paghiamo le tasse e tagliamo le pensioni per non fare la fine della Grecia.
    Beh, credo proprio che quando anche l’elefantiaca Corte dei Conti presieduta dal mitico Giampaolino realizza che così non va, che bisogna invertire subito la marcia, anche la fase delle preoccupazioni sia giunta al termine.
    E allora ? Abbandoniamoci a questa caduta libera, magari rivivendo il film di un’Italia degli anni ’70 e ’80 che a noi sembrava peggiore, ma che forse rivista con gli occhi della storia era un po’ meglio di questo aborto.
    E cerchiamo di non pensare troppo allo schianto. Tanto ci sarà.

  • Aggiorno dopo aver letto la ricerca Istat:il carovita sta divorando gli stipendi. I salari sono fermi.La crescita tendenziale é la più bassa almeno dal 1983.I sindacati strillano e chiedono aumenti.Ma gli aumenti sono inutili se le tasse salgono sempre. Il divario compensi-prezzi fa perdere 720 euro a famiglia.Leggo che il governo sta studiando taluni tagli ai ministeri spreconi.Bene.Ma ricordo che la maglia nera va al Viminale che spende, faccio un esempio, ogni anno 350/450 milioni solo per noleggiare le apparecchiature per le intercettazioni.Ripeto:Monti deve impugnare la scure ed evitare che ad ottobre l’Iva salga al 23%. Sennò addio sogni di crescita.

    • sandra

      Addio sogni di crescita? Lei Pirondini e’ un ottimo giornalista, un opinionista di valore, ma purtroppo e’ anche un inguaribile ottimista.
      E’ notizia di queste ore la task force congiunta Germania- Italia x la crescita dell’ eurozona. Chiaro : con Sarkozy traballante e Hollande che ha dichiarata che la prima cosa che fara’ da presidente sara’ andare a Berlino a dirne quattro ai tedeschi e subito dopo rinegoziera’ la presenza francese nell’ euro, che puo ‘ fare la Merkel se non cercare un nuovo asse x proseguire nella sua azione distruttiva?
      L’ Italia di Monti si e’ solo adeguata pienamente all’ austerita’ tedesca rivisitandola secondo l’ italian style. Piu’ tasse, piu’ tasse e ancora tasse, ma ovviamente niente tagli, perche’se no non c’e’ la maggioranza in parlamento e si torna a casa…
      L’ austerity della Merkel e’ quella di un premier a 6-7000 euro al mese il cui marito al seguito si paga il biglietto aereo in classe economica. L’ austerity di Monti e’ quell , a di chi, oltre al vitalizio di senatore a 25.000 euro al mese puo ‘ contare su consulenze, incarichi , rendite da patrimoni mobiliari e immobiliari che ne fanno un tecnico da almeno 100.000 euro al mese. In buona compagnia, con i vari Passera, Cancellieri, Severino. Cosa vuole che ne capiscano di austerita’ costoro? Anche con l ‘ Imu e con l’ Iva al 23 %, e anche con il metodo contributivo e i 66 anni x la pensione, o con la disoccupazione giovanile oltre il 50 % , per loro cambia poco o nulla. Tanto chi paga siamo noi, ma bella figura con la Merkel la fa Monti.
      Scusi lo sfogo, ma pur non condividendo la ricetta Merkel, ho il massimo rispetto x la coerenza e la credibilita’ di questa signora, abituata al rigore e ben esercitata a viverlo in prima persona. Angela Merkel parla ai tedeschi in una lingua comune e loro la capiscono benissimo. Monti e Napolitano vorrebbero che anche gli italiani parlino la lingua del rigore. Ma cio ‘ che funziona in Germania non e’ detto che funzioni in automatico da noi. Forse, x capirci meglio, si potrebbe cominciare af allineare gli emolumenti di Monti e di Napolitano a quelli dei loro omologhi tedeschi.
      Forse allora capirebbero un po’ meglio il significato del rigore teutonico e forse prima di spremere i loro compatrioti cercherebbero altre vie x quadrare i conti. Ma questa ovviamente e’ pura utopia x cui indossiamo lo scafandro e prepariamoci ad andare a picco definitivamente con l’ Iva al 23%.

  • ftw

    Certo che leggendo i vs post, viene voglia di tagliarsi le vene, e vuoi vedere che alla base di tutti quei suicidi di imprenditori c’è tutto questo pessimismo che ci circonda in modo soffocante. ma perchè vi spaventa proprio così tanto tornare a lavorare e per lavorare intendo muovere le braccia per produrre ciò di cui abbiamo bisogno! 3 miliardi di guadagno su 16 diventati poi 63… vuol dire che quei farabutti senza muovere un dito, han portato a casa 50 miliardi netti! cosa che farebbe la gioia di tutti quelli che vendono prima di produrre! pensavate potesse continuare in eterno?

    • sandra

      Meno che ci sono ancora quelli che producono x vendere che sprizzano ottimismo!

    • danilo

      Conosci tutto della gdo, ti lamenti delle condizioni soffocanti della gdo,dici che fai l’imprenditore però ce l’hai con il just in time
      ( vendere per produrre non è una definizione mia, il processo è conosciuto come lean production e è finalizzato ad abbattere il livello della giacenza di magazzino e a produrre solo quello che è richiesto e quando è richiesto ). Mah !

      • ftw

        ma quanto la fai difficile…. vai a spiegarglielo a quelli là che si sono intascati 50 miliardi di lire senza fare un cazzo, ungendo per benino chi di dovere. come lo definisci questo? Just in my pocket… ti va bene? io non ce l’ho con il just in time, ce l’ho con chi vuol guadagnare senza lavorare… got that?

        • danilo

          Io non la faccio ne’ semplice ne’ difficile ma semplicemente com’è. Poi ciascuno ha le sue idee e se ha un’azienda la fa andare avanti come meglio gli pare.

      • checca.

        il guaio e’ che in Italia ultimamente si producono solo chiacchere,tante chiacchere,troppe chicchere….e si va’ di ideologia in ideologia.Cosi’ non se ne esce anzi siamo sempre a maggior rischio di implosione.Piantiamola di attribuire la colpa dei nostri guai alla Germania.La’ i sacrifici li hanno fatti a tempo debito.

  • SOLDI, SEMPRE SOLDI, FORTISSIMAMENTE SOLDI

    Nell’olgettina del 25 aprile tutti ci ficcano tutto, con prevalenza, esatta, dei sinistri. Bersani salta sullo sgabello di prua dell’Unità, quotidiano fondato da Antonio Gramsci nel 1924: dimezzare i rimborsi! la politica stringa due volte la cinghia!
    Neanche il 25 aprile un segretario di sezione che lo informi, i rimborsi non sono obbligatori, diamo il buon esempio dimezzandoceli da noi?

    Cremona 26 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • danilo

    Dopo il fiscal compact di Merkel e compari, il favoloso Mario Draghi cosa tira fuori dal cilindro ? Il growth compact. I tedeschi si adeguano subito e cercano la sponda in Monti, consapevoli che Sarkozy è alla frutta , che Hollande ha in serbo una bella purga dei filoteutonici, che le risate d’oltreoceano di fronte alla politica dell’austerità espansiva qui sulle sponde del Mar Mediterraneo rischiano di travolgere interi paesi, non esclusa la Germania stessa.
    E Monti cosa fa ? Dignità impone che non cambi immediatamente giacchetta appena la Merkel ordina. Fa l’attendista. Ma possiamo star certi che nel giro di una settimana massimo si adeguerà.
    Cosa è cambiato nel giro di pochi giorni ? Tecnicamente nulla, politicamente chi di dovere si è accorto che la caduta libera stile Merkel porta allo schianto e ha cominciato a far capire che i paracadute ci sono, ben nascosti, ma ci sono.
    Il problema ora è capire se si apriranno e sopratutto se si apriranno in tempo utile.
    Anche perchè nel fine settimana è cambiato il vento. Un esempio : il prezzo del gas naturale ha toccato minimi storici assoluti la scorsa settimana ( nonostante le bollette siano sempre state adeguate al rialzo )e l’eventualità più probabile è concluda l’anno a un prezzo triplo rispetto a gennaio.
    Ma ve lo immaginate , in piena recessione, con un carico fiscale inaudito,
    cercare il pareggio di bilancio con una spesa energetica tripla rispetto alle previsioni ?
    Oltre alle famiglie ( delle quali non importa un granchè a nessun grande capo ) il problema è che non reggerebbero più stime , previsioni e virtuose oscenità rigoriste.
    E insieme a noi, nel baratro , stavolta ci finirebbe pure la Merkel con i suoi virtuosissimi tedeschi.

  • ftw

    La Germania avrà anche qualche colpa, non discuto, prima fra tutte la testardaggine insita nell’essere tedeschi con tutto quel che ne consegue. Tuttavia io per formazione, senso del dovere e rispetto della cosa pubblica mi sento più tedesco che mediterraneo. certo che fare il mantenuto è una condizione per tanti invidiabile e i parassiti esistono anche in natura. devono solo sperare che gli organismi che fanno il lavoro sporco continuino a farlo e non decidano di trasformarsi essi stessi in parassiti. se ciò dovesse accadere, significa che tutto è perduto! non è dunque meglio cercare con ogni mezzo di convicere tutti a fare il proprio dovere, operazione messa in campo dai tedeschi, piuttosto che continuare con il piangi e fotti? le generazioni future ringrazieranno…..

  • sandra

    Ma perche ‘ uno come Mario Monti, che messo alla prova e’ un po’ scarso come tecnico e come premier, come del resto la sua squadra di squinternati ministri, a partire dalla Fornero e da Passera, ha fatto carriera come pochi altri? Perche’ e ‘ bravo? Perche’ e ‘ capace? Perche ‘ ha alle spalle un background formidabile di economista? Perche’ regge il moccolo alla coppietta Merkel Sarkozy?
    No. Risposta errata. Monti e’ arrivato li’ perche ‘ e’ un eminente mas
    sone, come molti di quegli emeriti eurocrati che stanno incasinando l’ Europa.
    E come ogni Venerabile che si rispetti ha nel cuore lo Stato e nel portafoglio un bel gruzzolo.
    E lo Stato viene prima di tutto (dietro lauto compenso).
    Che poi lo Stato sia fatto dai cittadini e i cittadini siano persone non e’ responsabilita’ attribuibile a Monti.
    E poi la maggior parte di costoro non sono nemmeno, non dico confratelli, ma neppure dei Lyons o del Rotary. Che ne possono sapere di ripresa? Paghino le tasse e facciano un bel service allo Stato.

  • danilo

    Suggerisco di dare un’occhiata a questo link http://www.tradingeconomics.com/commodity/natural-gas

    A colpo d’occhio rende l’dea di quel che è accaduto a livello di gas metano negli ultimi dieci anni e rende chiaramente l’idea del perchè dobbiamo ragionevolmente attenderci da qui in avanti bollette del gas moltiplicate.

  • SPACCIO DI NOTIZIA

    I partiti della maggioranza, cioè tutti quelli che contano: abbassare le tasse, diminuire la spesa pubblica.
    Finalmente vanno incontro ai cittadini? No, agli elettori, è la paura di Lega e Grillo!

    Cremona 27 04 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • sandra

    Dedicato a tutti i “proletari” dei Centri Sociali che si realizzano contestado Perri il 25 aprile : l ‘ autoritarismo oggi non e’ rappresentato dal centrodestra italiano, dai Perri, Polverini, Alemanno.
    Le prove tecniche di autoritarismo le hanno mandate in onda nel consiglio europeo straordinario che ha approvato in fretta e furia il fiscal compact , che contempla modifiche in senso autoritario delle costituzioni dei paesi membri com l ‘ imposizione dei vincoli obbligatori di bilancio e le sanzioni x chi sgarra.
    Il tutto con l’avallo di una sinistra sempre piu’ liberista e sempre meno rappresentativa delle classi piu’ deboli.
    Io lo chiamo autoritarismo, ma chiaramente questo e’ un eufemismo.
    Avete proprio voglia di fare casino? Prendetevela con i vostri sinistri tecnocrati che stanno provocando la piu’ grave crisi europea dalla seconda guerra mondiale, riducendo alla poverta’ decine di milioni di persone.

  • danilo

    adesso arriva la spending review by dumbo Giarda.Meno male che a Cremona la prefettura gia’ paga affitti,energia, acqua senza bisogno di soollecito alcuno. Come sempre a Cremona un passo avanti !

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