Commenta

Da Bolzano a Cremona per studiare Stradivari Lezione aperta al Museo

da-bolzano-a-cremona-lezione

È piuttosto celebre il paragone suggerito da Uto Ughi tra la voce luminosa e trasparante degli strumenti di Stradivari ed i colori di Bellini, Giotto e Raffaello mentre le tinte più scure e struggenti di Guarneri “del Gesù” sembrano echeggiare Caravaggio, Rembrandt e Vermeer. Forse anche per la singolare affinità tra musica ed arti figurative – oltre che per motivi logistici – sabato 28 aprile, alle 15, Marco Bronzi e Paolo Zordanazzo proprio nella Sala San Domenico del Museo Civico di Cremona terranno ai propri allievi del Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano una singolare lezione aperta al pubblico.

Sottoporranno, infatti, il violino ex Bavarian di Stradivari e l’ex Baltic di Guarneri “del Gesù” ad un confronto insolito e diretto. I capolavori dei due costruttori, infatti, hanno caratteristiche singolari, ma in ognuno emergono tratti di genialità, gusto, amore per la perfezione che rendono unica la liuteria cremonese e sono ancora oggi parte fondamentale della tempra cittadina.

Tanto sono dissimili gli strumenti quanto la storia tratteggia caratteri e vicende umane diversissime; sono documentate le commesse reali dell’uno mentre la leggenda racconta l’esistenza tormentata e miserevole dell’altro. Entrambi sono grandi innovatori: Stradivari coniuga resa sonora e qualità estetiche in perfette realizzazioni; Guarneri, pur restando fedele alla tradizione, porta all’estremo, con risultati sbalorditivi, soluzioni stilistiche e tecniche.

I due strumenti al centro dell’indagine, per quanto diversi, hanno qualità sonore eccezionali: lo Stradivari ex “Bavarian” del 1720 è un magnifico esemplare della maturità del maestro e l’ex “Baltic“ del 1731 testimonia il talento e l’ingegno del giovane Guarneri “del Gesù”. I due violini, di proprietà privata, sono esposti a Cremona, insieme ad una raccolta unica di grandi capolavori dei Maestri liutai cittadini, nell’ambito del progetto “friends of Stradivari”, il network  – promosso dalla Fondazione Stradivari – che da tutto il mondo riunisce collezionisti, interpreti, musei ed appassionati nel segno della comune passione per la liuteria classica cremonese.

Protagonisti del confronto saranno due tra i migliori giovani violinisti italiani. Marco Bronzi, si è diplomato, diciottenne, al Conservatorio di Parma. Vincitore di importanti concorsi e borse di studio, si è perfezionato con Carlo Chiarappa, Yair Kless e Pavel Vernikov. Svolge intensa attività concertistica in duo, trio e quintetto e collabora con importante orchestre.

Paolo Zordanazzo, diplomato al Conservatorio di Castelfranco Veneto, ha vinto numerosi concorsi e premi internazionali. Si è perfezionato con Dora Schwartzberg, Liberman, Shtern, Rogoff, Andriewsky; Franco Rossi ed il Quartetto Shostakovich. E’ stato fondatore e Primo Violino di Spalla dell’ “Accademia di San Giorgio”, orchestra residente della Fondazione Cini di Venezia. Svolge intensa attività concertistica collaborando con prestigiose orchestre e gruppi cameristici.

Entrambi sono docenti presso il Conservatorio di Bolzano.

 

© Riproduzione riservata
Commenti