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Si butta nell'Adda, agenti Polstrada la salvano

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Il gesto disperato di una donna, legato a una difficile situazione economica, e la risposta eroica degli uomini della polizia stradale di Pizzighettone. La signora, una 54enne della provincia di Lodi, si è gettata nel fiume Adda ed è stata salvata grazie all’intervento dell’assistente Carlo Musti, che si è buttato in acqua sfidando corrente, pioggia e freddo, l’ha afferrata e l’ha trascinata fino a un imbarcadero, e a quello dell’ispettore superiore Giacomo Sangiorgio (comandante del distaccamento della Polstrada) e del vicesovrintendente Claudio Simone, i quali hanno tirato fuori dal fiume la 54enne e il collega. Tutto è avvenuto questa mattina, attorno alle 8,30.

La signora e il compagno si sono recati dalla polizia stradale di Pizzighettone perché l’uomo, il giorno prima, aveva ricevuto un verbale per una violazione al codice della strada: si trovava alla guida senza copertura assicurativa, sequestro amministrativo del mezzo (un autocarro utilizzato per lavorare) e multa. Avrebbe dovuto pagare circa 200 euro, e presentare un’assicurazione valida almeno sei mesi, per ottenere il dissequestro del veicolo. I due hanno descritto la loro assai complicata condizione economica agli agenti. Questi ultimi nulla hanno potuto fare se non ribadire ciò che prevede la legge, ovvero che solo dopo il pagamento e l’esibizione del nuovo certificato assicurativo è possibile procedere con il dissequestro. La coppia è quindi uscita dalla caserma. In lacrime la 54enne.

Dopo una decina di minuti alla Polstrada è arrivata una segnalazione dalla questura: qualcuno ha descritto una donna e un uomo che discutevano nei pressi dell’Adda (“lei sembra intenzionata a buttarsi”). Sul posto, non molto distante dalla caserma, si sono fiondati l’ispettore superiore Sangiorgio, l’assistente Musti e il vicesovrintendente Simone. Si sono trovati di fronte la coppia uscita poco prima dal presidio della Stradale. La signora si è lanciata da un imbarcadero cercando di compiere il gesto estremo. A questo punto Musti si è liberato del cinturone, della giacca, e si è tuffato, portando in salvo la 54enne con l’aiuto di Sangiorgio e Simone.

Michele Ferro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • enrico

    Complimenti all’Assistente di PS. L’ennesimo gesto di coraggio da rammentare a chi non perde occasione per sputare addosso a chi presta servizio alla comunità indossando una divisa.

  • franca silveri

    Noi cittadini sappiamo il valore di questi giovani uomini della Pubblica Sicurezza, peccato che chi ci governa non lo capisca abbastanza . Stipendi non adeguati, mezzi irrisori e riconoscimenti ridicoli. Per fortuna che un gesto come quello dell’assistente CARLO MUSTI, in un momento storico di corruzione e degrado morale assoluto, ci ricorda che il futuro può ancora essere solidale , puro e CORAGGIOSO!

  • Sono un abruzzese, nativo di Castelvecchio Subequo AQ, dello stesso paese dei genitori dell’Assistente Carlo Musti, un amico di famiglia. Salvare una vita umana è forse fra i più bei gesti che un uomo possa compiere. Grazie a Carlo che onora se stesso e la sua terra! Sono gli uomini che fanno le istituzioni. Questo gesto sia di esempio per sperare in un Italia migliore, perché ne abbiamo veramente bisogno!
    Giovanni Pizzocchia